I Resistenti, con il Sud

Grottolella (AV) 8.6.2011 – Convegno sul Referendum del 12 e 13 Giugno 2011 – ACQUA, AMBIENTE, SALUTE E GIUSTIZIA BENI PREZIOSI PER I CITTADINI: QUATTRO SI PER DIFENDERLI.

Posted by Staff su giugno 9, 2011

Referendum del 12 e 13 Giugno 2011 – ACQUA, AMBIENTE, SALUTE E GIUSTIZIA BENI PREZIOSI PER I CITTADINI: QUATTRO SI PER DIFENDERLI.

 


 

di bernardino tirri

Grande merito all’Associazione di Volontariato “ Il Gabbiano” di Grottolella (AV) ed al Movimento politico-culturale “I Resistenti, con il Sud” che hanno inteso offrire il proprio contributo di idee e valutazioni circa i  temi relativi ai quattro quesiti referendari su cui sono stati chiamati i cittadini italiani ad esprimersi il 12 e 13 giugno 2011.

 

All’appuntamento hanno risposto i grottolellesi in gran numero attraverso la presenza di varie categorie sociali nel centro parrocchiale che con grande attenzione hanno seguito i lavori.

Non poteva essere diversamente, data l’importanza delle questioni trattate oggetto del referendum i cui effetti influenzeranno l’ambiente ed incideranno direttamente sul futuro stile di vita delle persone.

“L’acqua è un bene primario esistenziale per la Terra ed i suoi abitanti – afferma

                                                                                                                                                                                                                                           

Antonio Spiniello, sindaco della comunità che ospita l’incontro e componente del Cda del ACS (Ente che gestisce le risorse idriche irpine), sollecitato dal moderatore

                                                                                                                                                                                                                                                 

Angela Danieli dell’Associazione “Il Gabbiano” di Grottolella – per cui,rispetto ai quesiti referendari ognuno deve esprimersi partecipando alle votazioni perché gli esiti della consultazione elettorale avranno delle conseguenze sulla vita di ognuno.

 

Il governo delle acque, il cosiddetto ciclo integrale delle acque comporta anche un costo che è a carico delle nostre tasche. Per questo motivo è necessario capire bene la differenza che passa tra il costo di una gestione pubblica e quella privata, la capacità delle rispettive garanzie del pubblico e del privato nell’assicurare questo bene primario all’utenza e, soprattutto, dove vengono indirizzati gli utili se a gestire sono i privati e come gli stessi vengono utilizzati se, di contro, a gestire è il pubblico”.

“Il privato bada al dividendo degli utili fra i soci – chiamato in causa dal moderatore, afferma

                                                                                                                                                                                                                                                        

Enzo Saccone, esponente di spicco del movimento dei “Resistenti” nonché chirurgo oncologo molto apprezzato – non all’investimento degli avanzi di gestione ad esempio nella riparazione o rifacimento progressivo della rete idrica che, come è notorio, è un colabrodo in tutta Italia.

È proprio l’inefficienza della rete che determina la dispersione dell’acqua  con tutte le conseguenze delle difficoltà di erogazione e garanzie di utilizzo dell’elemento vitale non solo, ma anche la causa dell’alto rischio di inquinamento del prezioso elemento”.

“Una eventuale gestione privata – si inserisce nella discussione

 

                                                                                                                                                                                                                                              

Adele Ciro segretaria CGL di Avellino che dice la sua anche sul “legittimo impedimento”  per cui invita a votare “SI” –aumenterebbe il già forte disagio sociale.

L’acqua è un bene vitale e deve essere sempre garantito anche a chi non può pagare una bolletta. La gestione pubblica oltre a garantire sempre il servizio, cioè la possibilità di beneficiare dell’acqua anche in caso di mancato assolvimento della relativa retta di gestione da parte dell’utente, assicura anche un costo minore. Quella privata, invece, proprio perché è sottoposta alla regola del profitto, comporta per i cittadini un costo maggiora e,in caso di morosità, sospende addiritura l’erogazione del bene primario. Ciò è già rilevabile dagli esempi di gestione privata a Latina, in Toscana ed in tante altre parti”

Gli interventi che si susseguono intrecciano i vari aspetti delle questioni che investono  problematiche che appaiono correlate ed interdipendenti alle tematiche dell’acqua, dell’ambiente e della salute , fatta eccezione del “legittimo impedimento”, di esclusivo rilievo del “problema Giustizia” anomalia unica italiana, rispetto alla quale, proprio per allineare l’Italia a tutte le altre nazioni del mondo, occorre, è utile ed opportuno prima che tutti vadano a votare e, poi, che, soprattutto, si voti SI SU TUTTE LE SCHEDE.

Della connessione degli effetti che specifiche scelte determinano fra acqua ambiente e nucleare ne parla

 

Aldo D’Andrea docente nell’Istituto di Chirurgia Toracica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Azienda Universitaria Federico II di Napoli e coordinatore prov.le del movimento “I Resistenti, con il Sud”.

I relatori facenti capo al movimento predetto sono accompagnati dai dirigenti Santaniello Liberato sindaco di Quindici, Rauzzino Antonio  noto penalista del Foro di Avellino e Alfonso Dello Buono coordinatore del già Consiglio Consultivo provinciale dell’’Ordine dei Geologi della Campania.

 

D’Andrea, circa il nucleare e sulla scia delle considerazione del collega Saccone “le varie radiazioni che liberano le particelle, rispetto a Cernobil  ad esempio, – dice – è stato riscontrato che hanno avuto influenza nell’aumento delle patologie oncologiche anche in Italia: oggi c’è un’alta incidenza di tumori renali che si sono manifestati dopo 25/30 anni dall’esplosione della centrale nucleare nell’Ucraina”.

“Dobbiamo puntare sull’energia pulita alternativa: eolica e solare, perché, le centrali nucleari –  afferma, parafrasando quanto detto in una trasmissione televisiva dalla nota star Adriano Celentano – rispetto alle conoscenze attuali della scienza, le sappiamo accendere e non spegnere. Non a caso si riscontra un’insorgenza esagerata di tumori al pancreas, allo stomaco ed ai polmoni”.

Si trova in sintonia con le considerazioni di Saccone “l’esposizione alle radiazioni produce danni sulle staminali modificandone la struttura cellulare fetale, ad esempio, al punto da generare malformazioni fisiche sui nascituri.

Rispetto alle considerazioni dell’“on. Santanchè, guitto della corte berlusconiana che asserisce che l’Italia è circondata dalle centrali nucleari francesi, svizzere ecc. – replica che – il grado di devastazione delle radiazioni è sempre in rapporto alla distanza dell’emissione: più vicina è l’origine dell’esplosione più rovinosi sono gli effetti.

La politica degli attuali governanti italiani è oscurantista perché è orientata sul profitto dei provati non sull’uomo, sulla speculazione economica della gestione dell’acqua, non sulla salvaguardia degli investimenti per preservare ed utilizzare al meglio tale risorsa che è un bene pubblico a disposizione di tutti gli abitanti del pianeta .

 

 

La  validità del responso referendario è tale se partecipa alla consultazione il 50% più 1 degli aventi diritti ad esercitare il voto. Le abrogazioni delle leggi in questione rappresenterebbero semplicemente una sospensione della delega che si da ai politici.

 

 

Ciò – a   riferimento della provocazione della moderatrice del “Gabbiano”: le centrali nucleari hanno determinato un impatto devastante sull’ambiente generando 40.000 contaminati –  è molto importante se vogliamo tutelarci rispetto al profitto e la speculazione economica sull’acqua”.

Gli subentra nella discussione il prof.

 

Fiore Paolo Nittolo: “ il nucleare porta danni all’ambiente, vedi ultima catastrofe giapponese. Le particelle radioattive colpiscono le persone ed inquinano il terreno. Il fabbisogno energetico non giustifica l’uso del nucleare, perché si mette a rischio serio la stessa esistenza del pianeta Terra.

Infatti, il nucleare produce scorie  che si sotterrano perché non esistono ancora tecnologie adatte per smaltirle. E, per essere smaltite, necessita che si alternino miglia di centinaia di migliaia di anni di tempo a che l’ambiente originario si possa ricostituire.

Ovviamente l’inquinamento nucleare interessa anche le falde acquifere rispetto alle quali c’è migliore tutela se ad interessarsi sono istituti pubblici al posto dei privati perché, quest’ultimi, tendono sempre più a tutelare l’aspetto economico del dividendo, sempre meno quello della vigilanza sulla salvaguardia della salute pubblica.

 

Lino Guerriero, segretario prov.le Will Giustizia: “la legge è uguale per tutti” esordisce e chiude l’alternarsi delle relazioni. “Il sistema giustizia non va, si è inceppato. C’è bisogno di una riforma seria che aiuti la sua funzionalità, non funzionale agli interessi dell’attuale Presidente del consiglio dei Ministri – lancia l’allarme –  che ha fatto approvare dal Parlamento leggi che lo tutelano rispetto a tutti gli altri italiani.

Berlusconi, la sua maggioranza ed il suo governo si occupano esclusivamente di imbrigliare la magistratura perché vuole essere un privilegiato, non un normale cittadino. Vuole che la legge lo autorizzi ad agire in difformità delle regole sotto le quali soggiace ogni italiano.

Piuttosto di dare al pianeta “Giustizia” i mezzi per meglio adempiere alle sue prerogative, da una parte – chiarisce –  effettua tagli finanziari sul settore, dall’altra, si arroga il merito per i traguardi positivi che i magistrati e le forze di polizia raggiungono solo perché sono supportati dal sacrificio degli operatori del settore, non dagli interventi della politica.

Occorre procedere a bandire concorsi finalizzati alle assunzioni di personale per dare al settore non solo quei mezzi tecnici e finanziari che scarseggiano, ma anche quelle risorse umane che scarseggiano, le sole idonee ad abbreviare la tempistica dei processi.

 

 

 L’ incontro termina con la proiezione del cortometraggio “WATER MAKERS MONEY”

 

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