I Resistenti, con il Sud

Il Sen. dell’IdV Nello di Nardo in provincia di Avellino con le ultime adesioni all’IdV irpino.

Posted by Staff su aprile 10, 2011

Il gruppo delle ultime adesioni all’IdV irpino promuovono una sorte di “peregrinatio conviviale dell’ascolto territoriale”. 1° incontro – Pietrastornina

 

È una linfa nuova che, nel corso dell’adesione formale al partito, prosegue il suo vecchio itinerario di incontri zonali e, con il proprio apporto, si appresta ad offrire un contributo per irrobustire l’IdV irpino di  ulteriori contenuti.

Quella parte del movimento politico-culturale de “I Resistenti con il Sud” che ha aderito all’Italia dei Valori della provincia di Avellino, infatti, questa volta promuove un incontro conviviale fra  amministratori dell’area Partenio-ValloLauroBaianese, esponenti politici-istituzionali dell’ hinterland avellinese ed il sen. IdV Nello Di Nardo, Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) e della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali).

Il modello nuovo di approccio ai problemi che da la stura alla peregrinazione zonale delle visite conoscitive ed alle consequenziali formalizzazioni delle relative ipotesi di proposte di soluzione ai problemi riscontrati, parte da Pietrastornina.

Dopo i convegni di Quindici e Monteforte Irpino, un gruppo di circa cinquanta fra amministratori ed esponenti istituzionali dell’area geografica in questione si da appuntamento nel primo incontro politico-amministrativo conviviale dove, fra una gradita degustazione dei prodotti tipici locali, vengono affrontati ed analizzati temi sotto l’attuale  lente dell’opinione pubblica irpina.

I convenuti sono capitanati da Aldo D’Andrea consigliere comunale di Pietrastornina. È presente Liberato Santaniello sindaco di Quindici, Peppino Gallo Presidente Consiglio Comunale di Monteforte ed Enzo Saccone prestigioso politico di Grottolella.

È stata una serata particolare ed entusiasmante quella trascorsa con il Sen. Di Nardo – già sottosegretario agli Interni ed all’Agricoltura –  presso il ristorante  “La Locandina” di Pietrastornina.

Fresco anche della sua positiva applicazione nelle attuali commissioni del Senato e forte pure dell’esperienza nei trascorsi incarichi ministeriali, ha elargito spunti di riflessioni, confrontandosi sulle bozze di proposte a soluzione dei problemi sul tappeto.

Fra i tanti, in maniera prevalente quelli attinenti la regimazione delle acque per la tutela del suolo e delle risorse idriche. Non sono state trascurate le minacce del governatore della Campania Caldoro circa la riapertura delle discariche in Irpinia per il conferimento dei rifiuti napoletani, né le deliberazioni della Giunta regionale riguardo ai recenti rincari nel comparto del trasporto pubblico.

Questi ultimi sciagurati provvedimenti della Giunta Caldoro  che scaricano il peso dell’aumento del costo dei biglietti direttamente sul già tartassato baget finanziario degli strati sociali più deboli: le famiglie degli studenti e dei pendolari, sono la fotografia – è stato detto – delle scarse competenze nella gestione del trasporto pubblico da parte dell’Organo regionale.

Non è stata tralasciata una attenta analisi dell’attuale stato della politica in Italia, più specificatamente quella della provincia di Avellino, con il coinvolgimento di tutti i conviviali nella discussione e nelle relative valutazioni.

Al riguardo, sono state evidenziate luci ed ombre ed individuate strategie e fatte proposte, le più opportune all’avviso dei presenti, da offrire quale contributo alla successiva riflessione degli organismi di partito per le relative determinazioni di competenza.

Il modello di questo approccio ai problemi delle comunità locali è stato molto apprezzato dal senatore che ha manifestato il suo incondizionato sostegno ad iniziative del genere ed il personale impegno ad assicurare la sua presenza, eventualmente richiesta.

bernardino tirri

IdV

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3 Risposte to “Il Sen. dell’IdV Nello di Nardo in provincia di Avellino con le ultime adesioni all’IdV irpino.”

  1. vincenzo buttazzo said

    La politica dovrebbe interessarsi di più al problema dei precari della scuola e in particolare a quelle persone che hanno conseguito il diploma magistrale entro il 2000 che non riescono ad abilitarsi poichè da non si bandiscono concorsi e non ci sono corsi riservati per chi da anni opera nella scuola pubblica. Anche perchè all’epoca, il diploma magistrale era già abilitante e non si capisce perchè tutte queste persone sono in terza fascia quando dovrebbero essere in prima fascia.
    Spero che qualcuno si faccia portavoce di questo annoso problema che affligge migliaia di persone. Grazie Vincenzo Buttazzo

  2. Aldo D'Andrea said

    Egr.Sig. Buttazzo,
    viviamo per davvero momenti di grave difficoltà, ed i lavoratori precari, ad
    oggi, sono quattro milioni. Dalla flessibilità, Istituto nato per favorire
    l’immissione nel mondo lavorativo dei giovani, si è colpevolmente arrivati a
    istituire modelli degradanti la dignità delle persone, sino a rubarne il loro
    futuro. Anche leggi e regolamenti non sfuggono al momento di precarietà; queste
    sono divenute, infatti, praticamente volatili, perché esposte al vento delle
    convenienze momentanee, generando confusione e delusione, laddove, al
    contrario, ci si aspetta,dalle norme, certezza e fiducia.
    Il problema da lei segnalato è serio. Esso sarà da noi portato all’attenzione
    del Sen. Di Nardo, perché ne possa essere , eventualmente, anche oggetto di
    interpellanza parlamentare.
    Nel frattempo la ringrazio e la saluto.

  3. Bernardino Tirri said

    . . . l’umanità alla deriva. Il pressapochismo, il nepotismo e l’affarismo: la via maestra dei nostri governanti. I giovani? Ombre sconsolate che, rincorrendo inutilmente illusioni e sogni spenti, vagano senza meta e speranza sui sentieri di un futuro ch…e non vedono all’orizzonte. Sono affossati da vecchi, arroganti, spietati e cinici “rattusi” della politica che – moderni Caligola – elevano al rango di onorevoli deputati e senatori nemmeno i cavalli, solo somari, i propri, a ricompensa di una rinnovata sensazione di virile stalloneria; soffocano le aspettative, hanno fermato la ruota della modernità e del progresso, Poveri nostri figli, poveri giovani . . . povera Italia! Il paese va a rotoli e, essi, immersi nelle loro sontuose alcove fra ricchezze e privilegi, immaginano di essere dei novelli immortali: poveri noi!

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