I Resistenti, con il Sud

Quindici (AV) 25 febbraio 2011, convegno: “Corruzione e Pubblica Amministrazione” con la partecipazione del procuratore aggiunto del Tribunale di Nola, dott.ssa Troncone.

Posted by Staff su febbraio 26, 2011

Il procuratore aggiunto del Tribunale di Nola: “la camorra sta corrodendo i pilastri della democrazia”

Si è tenuto a Quindici un importante Convegno, organizzato dal nostro amico Sindaco,  Avv. Santaniello, esponente di spicco del Movimento “I Resistenti, con il Sud”, avente a tema: Corruzione e Pubblica Amministrazione.

La presenza al tavolo dei relatori della dott.ssa Troncone, magistrato nota per la sua elevata  valentia,  ha qualificato l’incontro cui hanno preso parte

 

 

l’associazione “Libera”, nelle persone di Marco Cillo e di Valentina Paris,

il Sindaco di Marano di Napoli, Lino Busà di “SOS Impresa”,

Luigi Famiglietti in rappresentanza dell’ANCI,

l’On Diana dell’IDV ed esponente dell’associazione anti-racket,

il dott. Aldo D’Andrea coordinatore del movimento “I Resistenti, con il Sud”.

I lavori sono stati introdotti dal Sindaco Santaniello, che si è soffermato particolarmente su aspetti di legalità e di trasparenza, quali elementi indispensabili alla corretta buona amministrazione della cosa pubblica, e Quindici -diciamo noi-  è oggi paese perfettamente rispondente a queste prerogative nella considerazione diffusa e generale, grazie proprio al buon operato del Sindaco Santaniello.

Da par suo, la dott.ssa Troncone: “il problema camorra ha molte facce che escono tutte dalle debolezze dello Stato e delle Istituzioni, in particolare nel Mezzogiorno, in Campania. È proprio nelle nostre zone che, con la ricostruzione edilizia post terremoto, la ormai nota triangolazione tra mafia – Stato – imprenditoria ha fatto un salto di notevole qualità: la camorra è entrata negli appalti e nelle amministrazioni pubbliche, crescendo in un contesto di continua omertà”

Lamenta uno “scarso interesse ed una superficialità nel valutare questi delitti” senza tralasciare anche di lanciare un grido di apprensione “siamo costretti a lavorare in una situazione di forte depotenziamento processuale e penale” non meno di forte allarme e preoccupazione per le difficoltà nel lavoro dei magistrati “siamo costantemente ostacolati sia nell’ambito della normativa, sia in quello dell’accusa”

Non solo i timori enuclea il magistrato sul campo di battaglia nella difficile lotta alla camorra, ma indica anche le armi da utilizzare per combattere la malavita organizzata: “bisogna confiscare i beni privati di chi ha corrotto, introdurre il delitto di riciclaggio del denaro sporco e potenziare penalmente lo scambio di voto effettuati con pagamenti economici o con quei favori che dovranno essere fatti quando si va al potere.

C’è bisogno – e si avvia a chiudere il suo intervento – di una collaborazione della società civile attraverso la denuncia e di una riorganizzazione degli organi legislativi con rimedi giuridici. La camorra – e davvero conclude, chiosa – sta corrodendo i pilastri stessi sui quali poggia la democrazia”.

Gli aspetti puramente tecnici si sono intrecciati a citazioni ed esempi esplicativi, che hanno reso il suo messaggio educativo forte e sicuro, anche di fronte a  diversità manifestate dall’Avv. Minichiello, presente in sala ed intervenuto al dibattito.

La necessità della corretta Amministrazione della cosa pubblica diventa rilevante anche in termini di risparmio e di alleggerimento di spese per tutti gli italiani. Secondo gli ultimi dati resi noti dalla Corte dei Conti, il danno economico da malaffare che l’Amministrazione Centrale è costretta a subire è pari a circa 60 mld di Euro. Questi aspetti sono stati ben rappresentati dalla Paris e dal Cillo, che non hanno certo sottaciuto anche nello stigmatizzare la caduta etica della responsabilità degli amministratori, ai vari livelli.

In linea gli interventi del Sindaco di Marano e di Lino Brusà di “SOS Impresa”.

L’On. Diana, in conclusione, si è soffermato sull’azione costante di contrasto effettuato in Parlamento,  e che ha determinato la nascita di alcune leggi, particolarmente efficaci e necessarie.

Alla discussione che ne è nata, poi, è intervenuto anche Aldo D’Andrea, coordinatore del  Movimento, che ha spiegato come dal malaffare e dalla corruzione, derivi sempre la decrescita economica di un territorio, che, spogliato interamente delle sue ricchezze, diventa rinsecchito alla stregua di quanto avviene per un corpo attaccato dai parassiti.  Si è soffermato inoltre sull’inquinamento di larga parte del mondo politico, colluso e responsabile esso stesso del disagio etico ed economico, specie oggi, con i pessimi esempi che quotidianamente ci arrivano dalla lettura dei quotidiani.

Bruno Donnarumma, il consigliere di Lauro Colucci, il consigliere provinciale  Antonio Scibelli hanno rimarcato con esempi di specificità locale,  il loro impegno nel diffondere buona politica in un ambiente difficile, ma che proprio grazie a quanti come loro,  è diventata un’area in trasformazione, apprezzabile, e  che finalmente si rende appetibile per investimenti sani e benefici per l’intera comunità del Vallo.

Grazie  Liberato Santaniello, egregio Amministratore ed ottimo Amico!

bernardino tirri

I Resistenti, con il Sud

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