I Resistenti, con il Sud

PATERNOPOLI (AV) 17 LUGLIO 2009, CLAMOROSO: BEPPE GRILLO E’ STATO ISCRITTO NEL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATO DELLA CITTADINA IRPINA

Posted by Staff su luglio 17, 2009

PD Paternopoli

BEPPE  GRILLO  E’  IL  TESSERATO  N. 40  DEL  CIRCOLO  PD  DI  PATERNOPOLI (AV)


Dopo il successo del gazebo per il tesseramento al PD,

Domenica, 19 luglio, a Paternopoli, in viale Fiorentino

Troisi, a partire dalle ore 20,30 e fino alle ore 22,30,

sarà di nuovo allestito un gazebo per la raccolta delle

adesioni al Partito Democratico.

gazebo_PD_Paternopoli 1

L’adesione al PD è un atto di impegno importante per le persone che pensano sia necessaria un’alternativa riformista in questo Paese. Chiediamo quindi un’adesione convinta, pur con accenti diversi, al percorso avviato dal  Partito Democratico, con la consapevolezza che questo partito, pur tra mille difficoltà, rappresenti ancora l’unica alternativa concreta alla destra e a Berlusconi.

Il tesseramento al partito non potrà più essere una scelta totalizzante, diceva WALTER VELTRONI alla Assemblea Costituente del PD di Milano. “Apertura e pluralismo saranno il modo di funzionare di un’organizzazione che poco o nulla avrà a che fare con le vecchie e tradizionali strutture di lavoro, che vivrà invece di momenti e di forum aperti alla più grande partecipazione e al contributo di tutti quegli studiosi e professionisti, di tutte quelle persone che rappresentano i mondi del lavoro, della produzione, delle istituzioni, delle università e degli enti di ricerca, del volontariato e dell’associazionismo sociale e culturale; che rappresentano, oggi, le migliori qualità italiane”.

Noi abbiamo creduto e crediamo in questo partito nuovo e abbiamo fatto nostre le parole pronunciate dal primo segretario e fondatore del Partito democratico fin dal primo momento. Proprio per questo abbiamo ritenuto, dopo una lunga riflessione, di lanciare la sfida di tesserare Beppe Grillo al Circolo PD di Paternopoli ad un gruppo dirigente nazionale che sta perdendo lo spirito democratico che ha animato tutti noi e catalizzato tanta società civile intorno a un progetto politico innovativo e condiviso.

Il caso Grillo costituisce un precedente molto grave per il partito. Chi ha infatti la legittimazione a decidere chi tesserare e chi no?

Beppe Grillo non è iscritto a nessun altro partito e ha una fedina penale pulita, quindi perché negargli la tessera?

Non vogliamo che il Partito democratico si trasformi in un partito burocratico.

Temiamo che il “niet” pronunciato dalla nomenclatura gerontocratica del Partito democratico a Beppe Grillo sia una chiusura al popolo della rete e a quel mondo, sempre più affollato di donne e uomini, che non si lascia chiudere in un recinto.

Per noi, il pronunciamento della “Commissione di Roma” non ha valore, anche perché si tratta di una commissione cooptata, fatta di prezzolati, a libro paga.

La sfida vera in questo partito è tra chi vuole solo una democrazia rappresentativa e chi invece apre ad una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese.

Noi del PD di Paternopoli non siamo grillini, ma non possiamo renderci corresponsabili di una politica che, in barba allo statuto e allo spirito di un partito che finanche nel nome si definisce democratico, chiude le porte in faccia a chi vuole entrare.

Noi, a Paternopoli, abbiamo vissuto una situazione analoga a quella di Beppe Grillo ma ci siamo comportati in modo diverso, anche perché non temiamo di mettere in discussione le nostre “poltrone”.

Infatti, quando qualche giorno fa si è presentato, Giuseppe Storti, ultimo segretario cittadino in carica dei Verdi, nonché candidato alle recenti elezioni provinciali per la lista “Patto Ecologista Riformista per l’Irpinia”, per chiedere la tessera del Partito Democratico, noi non abbiamo detto di no, anzi, lo abbiamo accolto a braccia aperte, eppure potevamo appellarci alla “Corte di Vienna”, pardon, alla “Commissione di Roma”.

Quindi per noi, Beppe Grillo è il tesserato n. 40 del Circolo PD “M. L. King” di Paternopoli ed a Lui, come a tutti gli iscritti, è data la possibilità di partecipare a tutte le fasi congressuali del Partito democratico.

Paternopoli, 17.7.2009

Andrea Forgione

Segretario cittadino del PD

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16 Risposte to “PATERNOPOLI (AV) 17 LUGLIO 2009, CLAMOROSO: BEPPE GRILLO E’ STATO ISCRITTO NEL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATO DELLA CITTADINA IRPINA”

  1. roberto lavio said

    vai Forgione sei grande siamo tutti con te

    un grillino

  2. Bravo Andrea Forgione, finalmente uno che conosce il significato del temine “democratico”!

    Il PD è nostro non dei dirigenti!

  3. Ferdy said

    Complimenti, Voi sì che siete democratici!!! State lavorando per il vero PD al quale io speravo di appartenere ma che oggi, da molto tempo purtroppo, non mi appartiene più!! Grillo farà del bene e, forse, muoverà queste acque stagnanti, se gli sarà data la possibilità di intervenire.
    La sua apparente rudezza, manifesta tante verità e chi è libero saprà valutarle. Avete comunque fatto un gesto di coraggio ed il vostro sguardo và altre le facili ed a volte manipolate apparenze in cui oggi tanti nuotano o vogliono nuotare.
    Un ex PD

  4. Marco "Caba" said

    Bravissimi!!! Avete tutto il mio sostegno.
    Se spesso prendo le distanze dal MODO con il quale Beppe dice alcune cose, son convinto che è proprio da persone come il Grillo che il PD potrà trovare sostanza.
    Beppe riesce a leggere la società meglio di moltissimi Democratici e allora ben vengano le sue idee, i suoi commenti, le sue proposte… per il modo si può chiudere un occhio… in questo momento ci vuole SOSTANZA.
    Un cordiale saluto.

  5. stefano said

    in foto non siete granchè……. ma a parte questo siete steti bravisssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiimiiii!!!!
    una lezione per tutti
    ciao
    stefano

  6. stefano said

    a proposito, non è che volete il tesserato n°41 ? io sono già iscritto in altro circolo, ma lo considererei un onore…
    ciao e di nuovo bravi
    stefano

  7. Mario Antonelli said

    Gentile Andrea Forgione,
    Non ho niente contro il tesseramento di Beppe Grillo, concordo sul fatto che il respingimento da parte dei vertici del PD sia una cosa anomala, ma ad essere anomala è tutta la vicenda in sè.
    Io ho votato PD alle europee, pur turandomi il naso, non sono tesserato PD perchè è un partito in cui ancora non credo (ma sono uno dei pochi che ha ancora una flebile speranza che il partito possa cambiare in meglio).
    Proprio sui motivi che spinge un cittadino a tesserarsi vorrei discutere: cosa ha spinto Beppe Grillo a fare la tessera del PD? Se lo è chiesto? Ha letto i giornali ultimamente? Ha visitato il blog di Grillo in questi anni?
    Grillo chiama il partito democratico PD meno elle, perchè secondo lui centrodestra e centrosinistra si equivalgono, ha sempre condotto una campagna di distruzione del PD, anche nel suo intervento a piazza Navona si scagliò con più violenza contro Veltroni che contro Berlusconi, alle elezioni del 2008 invitò il suo pubblico a non andare a votare, alle europee ha sostenuto i candidati dell’IDV.
    Insomma, cosa ha a che fare Beppe Grillo con il PD? A quanto si legge nell’intervista rilasciata ad Antonio Stella del Corriere, lui era in vacanza e d’un tratto ha avuto l’idea di candidarsi alla segreteria, ma per farlo avrebbe dovuto essere tesserato, quindi si è recato al circolo del PD più vicino e si è iscritto.
    Non c’entra niente la burocrazia, ne tantomeno l’ospitalità, quì è questione di non farsi prendere per il culo. Negare la tessera a un cittadino che la richiede è sbagliato, ma argomentare la vostra scelta parlando di “braccia aperte a chi vuole entrare”, non ha senso, Grillo non “vuole entrare” nel PD, Grillo si tessera con il solo scopo di poter presentare la sua candidatura. Se Grillo riesce a candidarsi vuol dire che lo statuto del PD è fatto con i piedi, non è una questione di burocrazia, è una questione di credibilità, le regole del partito democratico americano non permetterebbero una candidatura improvvisata all’ultimo momento da parte di uno completamente estraneo al partito.
    Grillo vuole veramente riformare il PD? ma per riformare il partito si vive il partito, avrebbe dovuto candidarsi da tempo, partecipare attivamente alla costruzione del partito, avanzando le sue proposte e confrontandosi con gli altri, insomma, il partito si riforma dall’interno, lui invece ha praticamente tentato di lanciare un’opa.
    Oppure Grillo vuole far perdere ulteriore credibilità al PD, (cosa che che ha contribuito a fare fino a adesso) in un momento delicato in cui il PD si gioca la sua sopravvivenza?
    Chi ha guadagnato in questi anni dal fallimento del PD oltre a Berlusconi? Guardacaso lo stesso che in questi giorni sta dando il suo appoggio alla candidatura di Grillo, Antonio Di Pietro, e guardacaso Gianroberto Casaleggio, l’editore guru e stratega di Grillo, che ne gestisce il blog e ne promuove l’immagine, si occupa anche di Di Pietro. Questa non è dietrologia internettiana, è fare due più due.
    Una cosa è certa, buoni propositi a parte, se volete che il partito resti in piedi bisogna che vi svegliate un pochino.

  8. lucia said

    Oggi, dopo varie letture sui quotidiani online sul caso Beppe Grillo, mi sono convinto che ha ragione Andrea Forgione. Infatti, vorrei sapere perché non si nega la tessera del PD all’ex Presidente leghista della Regione Friuli, Alessandra Guerra, che ha condotto sicuramente battaglie politiche ostili al PD, e invece la si nega a Beppe Grillo? Forse perché Grillo, a differenza di Guerra, con la sua candidatura a segretario del PD disturba i manovratori di Roma?

  9. Staff said

    Buon giorno,

    mi chiamo Enrico Roda, ho 32 anni abito ad Oristano, sono sposato con una bimba in arrivo per settembre, di professione faccio l’avvocato come del resto mia moglie, con cui condivido vita e studio professionale.

    Elettore di sinistra, da quest’anno ho deciso di prendere la tessera del PD, a fronte di una crescente deriva della destra, così ho compilato parecchi mesi fa la schermata con i miei dati nel sito del PD, senza mai ricevere una concreta risposta, se non poco prima delle elezioni europee, allorché diversi SMS mi invitavano al voto. Non ho mai formalizzato il tesseramento poiché attendo ancora il contatto che il PD mi aveva assicurato.

    La vicenda “Grillo”, tuttavia, mi ha decisamente colpito. Non sono un cosiddetto “grillino” ma trovo tuttavia scandaloso non concedere la tessera a Grillo; il confronto democratico prevede anche questo; l’istituto delle primarie, del resto, era pensato allo scopo di far candidare alla segreteria chiunque avesse la voglia e le idee per farlo. Se Grillo è questo che vuole, concediamoglielo. Vada a congresso e si confronti con l’assemblea dei delegati. Abbiamo forse paura di lui? Io non lo temo e credo che potrà facilmente essere sconfitto nel terreno della politica, terreno che non gli appartiene. Certo è una sconfitta per il PD non ammetterlo al confronto democratico.

    Per questi motivi, non avendo ancora formalizzato il mio tesseramento, vi chiedo di poterlo formalizzare presso il circolo Martin Luther King di Paternopoli, voledo con questa richiesta appoggiare le idee di quel circolo, così ben rappresentato da Andrea Forgione.

    Qui di seguito i miei dati

    Enrico Roda

    Nato a Montebelluna (TV) il 08.09.1976

    Residente in Oristano nella Via Carso 18/b

    Coniugato, Professione: Avvocato

    Mail: enricoroda@gmail.com

    Cell.: 338/9593579

    Attendo un vostro riscontro anche per quanto riguarda il versamento della quota.

    Con i migliori saluti,

    Enrico Roda.

    • Andrea Forgione said

      Carissimo Enrico,
      solo ora leggo la tua email perché impegnato, mio malgrado, a dare interviste alle TV e rilasciare dichiarazioni ai giornali sul caso del tesseramento a Beppe Grillo.

      Condivido quanto scrivi e sono onorato per la tua scelta di iscriverti al Circolo PD “Martin Luther King” di Paternopoli. Sono però convinto che il PD nazionale metterà in discussione anche la tua adesione al PD, pertanto scegli tu se tesserarti al Circolo PD di Paternopoli e rischiare di non essere riconosciuto dal partito romano, oppure, tesserarti entro il 21 luglio, per partecipare alle fasi congressuali, ad Oristano e dare il tuo contributo a questa battaglia di democrazia che stiamo conducendo insieme nel PD.

      Se opti per questa seconda soluzione, sappi che noi comunque ti iscriveremo nel libro dei tesserati del Circolo PD “Martin Luther King” di Paternopoli e ti invieremo una tessera ad honorem del Circolo PD “Martin Luther King” di Paternopoli, essendoci stati consegnati soltanto 40 moduli di iscrizione al partito dal coordinamento prov,le di Avellino.

      L’ultimo disponibile, il quarantesimo, è stato utilizzato per l’iscrizione di Beppe Grillo.

      Fraterni saluti
      Andrea Forgione, segretario cittadino del PD

  10. Massimo said

    I miei personali complimenti ai compagni di Paternopoli per aver accettato la sfida di tesserare Beppe Grillo, che pur nei suoi limiti è una voce fuori del cora di cui non bisogna avera paura ma ascoltare gli avvertimenti.
    il rifiuto del tesseramento dai parti dei burocrati centralisti è stata un’altra di quelle penose penosa mosse che stanno demolendo una gloriosa storia e il lavoro di decenni di tutti i compagni di base.

    Un saluto, Massimo L.

  11. Franco said

    Sono amico di Andrea Forgione e dei democratici di patermopoli, ma non è questo il punto. So quali e quante battaglie, fin dalla prima ora, abbiamo combattuto con un manipolo di amici, tra i quali quelli di paternopoli, per affermare il nostro diritto di essere democratici “quasi” a pieno titolo. Allora non c’erano molti “democratici” in giro, quando l’asse De Mita- Bassolino imperversava -e come!- nel pd campano. Ora l’asse continua ad esistere, ma sottotraccia! Fatte queste dovute precisazioni, vorrei dire che ho la più profonda disistima per tutti i populisti che fanno politica con l’antipolitica. Tra questi annovero certamente Grillo. Ma non possiamo creare un pericoloso precedente: l’esame di ammissibilità sulla richiesta di una tessera! Al netto di motivazioni di carattere diverso (degnità morale, ecc), chi ha il diritto di fare una valutazione simile? Quali sono i confini ed i criteri x decidere se ammettere al tesseramento qualcuno? L’esame andrebbe esteso a tutti o solo a chi è famoso? Ci sarebbero mille altri interrogativi, direi ontologici, ma mi fermo x brevità. L’ obiezione di Mario Antonelli potrebbe essere valida se non si trattasse di iscrizione ad un partito politico che, peraltro, si definisce “democratico”. Ad essa risponderei che, nel mentre non si può negare la tessera a nessuno (salvo i casi di cui innanzi), il rischio di un’iscrizione -diciamo- inopportuna non può basarsi su una provata dimostrazione di affidabilità (e a volte non basta neanche una lunga militanza x avere la certezza dei comportamenti). Come si valuterebbe, allora, la richiesta di uno che non ha mai militato? E’ + o – credibile di chi ha militato in altri partiti? E non è forse vero che il pd non è nato x continuare storie oramai logore ma x costruirne una nuova? La credibilità di un iscrivendo come si misura se non con i comportamenti che, da iscritto, assumerà nei confronti della linea del partito, del suo regolamento, del suo statuto, del suo codice etico? Solo dopo, diciamo a-posteriori, gli organi interni deputati possono esprimere un giudizio e, se necessario, comminare la sanzione. Chi si distingue e si dissocia dalla linea del partito si mette fuori di esso. Ma, x quanto dolorosa, essa non può che scattare dopo e non prima perchè, in quest’ultimo caso, sarebbe un processo alle intenzioni se non, addirittura, un pre-giudizio.
    Abbiamo accettato uomini + o – illustri provenienti dalla destra e da qualsiasi altro partito senza batter ciglio. Si iscriva Grillo, dunque, lo si faccia partecipare “democraticamente”, lo si faccia misurare -se lo ritiene- con il normale gioco “democratico” interno al partito, con le sue procedure, con le sue regole, con le sue opportunità e giudichiamolo x i suoi comportamenti. Se saranno coerentemente “democratici” saremo ben lieti di aver conquistato un altro militante, se saranno di tipo diverso, avremo argomenti “provati” per dirgli “grazie, ma il pd non ha bisogno nè di guastatori, nè di provocatori, nè di in-democratici”.
    Buon lavoro a tutti i democratici.
    Francesco Maselli

    • Mario Antonelli said

      Caro Francesco, concordo su quasi tutto quello che dici, se rileggi il mio precedente commento ti accorgerai che anche io ho detto che è probabilmente sbagliato non rilasciare la tessera a Grillo, concordo con te anche sui motivi di questa valutazione.
      Ma il tesseramento di grillo deve essere accettato casomai per coerenza, non sbandierando principi di accoglienza come mi sembra faccia Forgione, dato che Grillo non vuole essere accolto dal PD, la sua è un’iscrizione strumentale per potersi candidare alla segreteria, questa è una cosa dichiarata da lui stesso.
      c’è poi da dire che, si, grillo non è iscritto a nessun partito ma è anche vero che è fondatore di un movimento, le liste civiche a cinque stelle, che si è presentato come un’alternativa al PD.
      forse nello statuto c’è qualcosa che non và, democratico non vuol dire prostituzione.
      Se grillo riuscisse a candidarsi potrebbe vincere, perchè, mentre gran parte del popolo del PD dividerà il suo voto fra Bersani, Franceschini, Marino e Adinolfi, Grillo potrà contare sui voti di tanti elettori estranei al PD, ovvero i suoi sostenitori e probabilmente gente di destra che spingerebbe a farlo diventare segretario per distruggere il partito (perchè questo succederebbe).
      in pratica è come se il secondo partito italiano venisse “rilevato” da un partito minore. quello di Grillo in questo caso è un intento antidemocratico e che va contro i principi della politica, anche perchè la candidatura si dovrebbe presentare da dentro al partito, non annunciarla da fuori e poi tentare di entrarci, non credi?
      Quì invece mi pare ci si accanisca tanto sui vertici del partito che rifiutano la tessera e si glissi (forse a scopi pubblicitari?) sul comportamento altamente scorretto di Grillo.
      per concludere, non mi piace il rifiuto di iscrizione ma il vero scandalo per quanto mi riguarda è uno statuto che fa pericolosamente acqua da tutte le parti.

  12. Aldo D'Andrea said

    Se Benigni, grande attore, come lo è altrettanto per cultura, notoriamente uomo di sinistra, dovesse richiedere la tessera di An per poter concorrere poi alla segreteria nazionale, gli sarebbe concessa da questo partito, senza evocare o procurare stupore, insoddisfazione, confusione alcuna, negli iscritti di quel partito e nella sua classe dirigente?

    Queste sono le stesse emozioni che Grillo ha suscitato nella stragrande maggioranza degli aderenti del Pd, per il semplice fatto che questo simpaticissimo ed intelligente uomo non ha mai benedetto la nascita del Pd, anzi, al contrario, ne ha combattuto le ragioni e la sostanza avversandolo finanche nell’ultima recente tornata elettorale.

    Però, io, che sono pochissima cosa nel partito, malgrado tutto gli darei un caloroso benvenuto se Grillo volesse per davvero nel suo futuro convincersi che il PD può essere l’approdo del suo percorso politico; non tralascerei di aggiungere a quanto detto che è sconveniente entrare in casa altrui e dire: scansatevi che ora “ghe pens mi” e approfittando dello strumento delle primarie tento la scalata a dirigente massimo del partito.

    In forza di che? L’uomo sa di possedere verità e conoscenze superiori e di cui possano poi beneficiarne la comunità intera ed il partito stesso? Se ciò è, allora venga lavori, collabori, insegni se ha da insegnare, si confronti, litighi, si scontri ma faccia sentire a tutti che egli è Uomo che lavora per il PD, e a questo partito e ai suoi valori procuri solidarietà; che poi lo voglia cambiare, stravolgere, rifondarlo o fondarlo a modo suo, ma sempre facendo ricorso a regole condivise, sarà suo diritto imprescindibile, perché questa è l’idea e l’essenza della democrazia, valore che è alla base particolarmente del nostro PD.

    E questa consapevolezza nel partito e nei suoi uomini, è diffusa a tal punto che oltre ai “fossili” come volgarmente, ingiustamente ed arbitrariamente Grillo si permette di definire i dirigenti nazionali del PD, vi sono anche democratici ed iperdemocratici, il quale per suo discernimento è convinto che Grillo possa essere utile alla causa del PD nazionale e provinciale.

    Io spero che Andrea Forgione sia stato buon profeta nell’anticipare che le prossime considerazioni politiche che Grillo sentirà di dover o voler fare non siano più rivolte solo contro il PD, partito di opposizione, ma contro un governo che danneggia profondamente il meridione d’Italia, che ha elaborato riforme scombinate e dannose per la comunità, che ha inventato norme e codicilli utili agli interessi personali del premier e dei suoi cari, o che stigmatizzi come l’ipocrisia oggi regni sovrana in chi promulga leggi, da se stessi poi smodatamente smentite in privato.

    Io spero che Andrea si aspetti questo da Beppe Grillo, ed in verità anche a me piacerebbe che ciò prima o poi possa avvenire; nel frattempo andiamo al congresso con lo spirito giusto di chi vuol far crescere il nostro partito, e che poi vinca Franceschini o Bersani o Marino diventa secondario, perché comunque a vincere sarebbe sicuramente un uomo del PD.

    Aldo D’Andrea
    Responsabile Dipartimento Sanità Pd Irpino

  13. Reno Rascionato said

    Alle persone coraggiose si deve dire “GRAZIE”!
    Io giro il mondo per lavoro e le notizie che leggo sul nostro Paese sui giornali stranieri,
    europei e non solo, mi fanno arrabbiare sul serio.
    Sapere che l’Italia è sulla bocca di Nazioni che una volta ci stavano dietro e ora sono pronte a mangiarci,
    a ridere di noi, a metterci sulle prime pagine della politica internazionale sorridendo con scherno…. ecco,
    questo mi fa arrabbiare sul serio!
    E’ vero che ‘ogni paese ha il governo che si merita’, forse, ma questo non deve valere per le opposizioni!
    Una opposizione seria serve a deviare certe linee di condotta di chi governa.
    Ci vuole coraggio. Ed oggi devo dire che qualcuno (molti per la verità) in Italia ha dimostrato coraggio.
    Peccato che non siano i vertici dell’opposizione!
    Quindi che dire!? Grazie al Sig. Forgione.
    Non è importante se ti chiami Grillo o Pinco Pallino, è importante il contenuto della tua idea e, ahimè, non più
    dell’ideale! Quello è sepolto da qualche parte dentro alcuni di noi. Ma dobbiamo tirarlo fuori.
    Hanno occupato alcuni appartamenti nella mia città, Firenze.
    Ma con questo governo ci sarebbe da fare di peggio.
    Gente che se ne va perchè non riesce a pagare le tasse. Malasanità. Ragazzi senza lavoro. Genitori che sopravvivono
    per i loro figli. Un terzo mondo in casa nostra….
    Solidarietà a chi ha il Coraggio di dire “BASTA”!
    L’Italia è nostra, riprendiamocela!
    Un abbraccio patriota….

    • Staff said

      Grande Reno,
      tu interpreti il vero sentimento dell’italiano che è stufo dell’andazzo e dell’intrallazzo in cui è sprofondata la nostra amata Italia.
      Grazie per la tua riflessione che sottoscrivo a piene mani.
      bernardino

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