I Resistenti, con il Sud

Agenzia Adnkronos: Roma, 17 lug. (Adnkronos/Ign) – Alla fine Beppe Grillo ce l’ha fatta: da oggi è un iscritto del Partito democratico. A fargli la tessera è stato Andrea Forgione, coordinatore del circolo Pd ‘Martin Luther King’ di Paternopoli (Avellino).

Posted by Staff su luglio 17, 2009

GrilloPd, Grillo ha la tessera.

”Fa paura il mio

programma.

Da leader ne caccerei

mille”

ultimo aggiornamento: 17 luglio, ore 22:25

Roma – (Adnkronos/Ign) – Il comico: ”Noi abbiamo obiettivi, non ideologie”. Il coordinatore del circolo ‘Martin Luther King’ di Paternopoli vicino ad Avellino che ha accettato l’iscrizione: ”Se mi vogliono cacciare, lo facciano pure ma io credo in un partito davvero democratico, se ci chiudiamo non vinceremo mai”.

Dalla segreteria regionale arriva il no: ”L’iscrizione è da considerarsi priva di ogni valore”.

Roma, 17 lug. (Adnkronos/Ign) – Alla fine Beppe Grillo ce l’ha fatta: da oggi è un iscritto del Partito democratico. A fargli la tessera contravvenendo alle indicazioni della commissione nazionale di garanzia, secondo cui il comico genovese non aveva i recquisiti per entrare a far parte del Partito in quanto “egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile” al Pd, è stato Andrea Forgione, 45 anni, infermiere professionale, sposato con due figli, ex-Ds e ora coordinatore del circolo Pd ‘Martin Luther King’ di Paternopoli (Avellino).

“Se vogliono, quelli di Roma mi caccino pure. Io -dice Forgione – sono entrato nel Pd da uomo libero e se mi dicono di andarmene lo farò allo stesso modo, da uomo libero”. E come tale, Forgione ha ritenuto sbagliata la decisione della commissione di Garanzia di tenere fuori Grillo dal Pd. Così ha contattato tramite blog il comico genovese ed oggi ha firmato la tessera numero 40 del suo circolo a Paternopoli per Giuseppe Piero Grillo, in arte Beppe.

“E’ il primo circolo a fare outing, non sarà l’ultimo

” è stato il commento entusiatico di Grillo che è poi tornato a scagliarsi contro i verticei del partito: ”Al Pd fa paura il mio programma perché è il contrario del loro: togliere i pregiudicati dal Parlamento, avere le energie rinnovabili, accesso a internet gratuito, acqua pubblica. Il loro programma è lo stesso del Pdl: fare inceneritori, sì al nucleare, il ponte, l’Alta velocità. Pd e Pdl sono la stessa cosa”.

”Io voglio parlare ai giovani del Pd – continua – non ai fossili che sono lì da trent’anni. Se diventassi segretario del Pd manderei via almeno mille persone, quelli che hanno più di due legislature, tutti quelli invischiati in affari loschi a partire da Bassolino. Ai vertici giovani dai 30 ai 40 anni”.

”All’interno del Pd, Ignazio Marino – sottolinea Grillo – è il più saggio e coerente di tutti“. Alla domanda perché non si è schierato con l’Idv Grillo risponde: ”Gli obiettivi di Antonio Di Pietro sono condivisibili. Lui ha abbracciato i miei ed io i suoi. Grazie alla rete l’Italia dei valori sta diventando un partito forte. Pd e Idv -conclude- devono fare insieme una grande e forte opposizione. Noi abbiamo obiettivi, non ideologie“.

La decisione di Forgione di concedere la tessera all’ideatore dei V-day nasce da una domanda: “Su che basi a Roma si decide chi è ostile al Pd e chi no? – si domanda infatti l’infermiere di Paternopoli – Io, dopo alcuni anni di distanza dalla politica, dopo una lunga militanza nei Ds, mi sono riavvicinato – racconta Forgione – perché credevo nel progetto di Veltroni di partito riformista, aperto, democratico davvero. E quello che sto vedendo, invece, è un’involuzione, un ritorno alle burocrazie del passato, al partito dei Marini e dei D’Alema.

Ma sappiano, a Roma, che fuori da questi vecchi schemi, c’è tanto di più. C’è tutto un mondo che può essere un contributo per il Pd e se ci chiudiamo, non vinceremo mai. Noi il 29 e 30 luglio facciamo la festa del partito a Paternopoli e inviteremo il nostro iscritto Grillo. Ascoltiamolo, anche quando dice parole dure, parole politicamente scorrette e magari potremmo scoprire che la democrazia sta anche lì”.

Ma il Pd non ha nessuna intenzione di convalidare il tesseramento. ”L’iscrizione al Partito democratico di Beppe Grillo è da considerarsi priva di ogni valore”, afferma Tino Iannuzzi, segretario regionale della Campania del Pd perché il comico genovese “è del tutto incompatibile con l’adesione al Partito democratico. Sappiamo che le regole possono a volte apparire fredde, ma a Grillo ricordiamo che rappresentano, in democrazia, una garanzia per tutti”.

Intanto Mario Adinolfi, candidato alla segreteria del Partito democratico e membro della direzione nazionale, annuncia la sua iniziativa in vista della riunione del massimo organo politico di martedì prossimo: “Alla direzione nazionale del 21 luglio porterò una richiesta formale di ammissione della richiesta d’iscrizione al Partito democratico del cittadino Beppe Grillo“.

Adinolfi, in un articolo che verrà pubblicato domani su ‘Europa’, esprime la propria ”solidarietà ad Andrea Forgione”. “Forgione e’ stato immediatamente delegittimato dai vertici regionali e nazionali del partito, ho letto motivazioni ed energie degne di miglior causa da parte di Tino Iannuzzi e Gero Grassi ad esempio. Forgione -conclude- ha tutto il mio sostegno, ha dimostrato come si fa”.

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