I Resistenti, con il Sud

Pensionati per l’Irpinia: è il momento che ogni irpino faccia sentire la propria voce!

Posted by Staff su giugno 18, 2009

Pensionati per l’Irpinia-

E’ il momento che ogni irpino faccia sentire la propria voce!

Chi ha seguito l’incontro-scontro tra i due candidati al ballottaggio di Avellino, Galasso-Preziosi, ha la dimensione giusta della diversità d’intendimenti. Il partito Pensionati per l’Irpinia, di cui chi Vi parla è parte integrante, ha assunto in questa tornata elettorale una posizione netta a favore del PD con l’ on. Alberta De Simone e con Galasso per la sua riconferma a sindaco di Avellino.


Come presidente di un associazione culturale, lo scrivente è fortemente impegnato per la valorizzazione del territorio, mirando a recuperare la terra irpina dalle eco balle,problema rinviato, ma non risolto, trasferendo le eco balle in discariche,che crescendo rischiano di costellare di immondizia tanta parte della Campania, con una particolare predilezione per l’Irpinia: non risolvendo, bensì aggravando il problema.

Oggi Avellino, il corso Vittorio Emanuele, ha acquistato uno spessore notevole per l’eleganza urbanistica, ma non meno interessante e varia è la serie di strade che collegano le periferie. Chi conosce bene la città, a parte il centro che risulta intasato per i lavori che condizionano il traffico, non fa difficoltà a spostarsi. Bisogna pur dire che anche l’operazione del potenziamento del servizio navette in città sia stato oltremodo significativo e opportuno; pur nel persistente errore dei cittadini di volersi servire ad ogni costo del mezzo privato.

Meriti del dott. Galasso, per la fase propositiva-operativa e sicuramente delle Amministrazioni immediatamente precedenti per la fase progettuale, siano stati quelli di pensare ad una città più moderna e più rispondente alla sua crescita vertiginosa. Il dott. Galasso nel suo discorso ha dimostrato di essere all’altezza del compito.

Perciò oggi, a parere unanime, bisogna stargli vicino perché ha intrapreso un processo di ricostruzione straordinario, ma anche alquanto delicato per cui ha bisogno di essere stimolato, aiutato, collaborato perché renda armoniosa, ma anche rispondente ai bisogni la città e ogni suo aspetto.

Una volta si parlava di portare la stazione ferroviaria al “Mercatone”, per fare in modo che studenti, professionisti, e quanti dai comuni gravitavano nella città non fossero costretti a servirsi dell’auto,riducendo notevolmente il traffico; si suggerisce, inoltre, che la stazione di Avellino diventi un punto nevralgico, facilitando i collegamenti con Napoli – per via Monteforte, Baiano-Nola-, Benevento, Salerno – per le università, agevolando in tal modo anche i collegamenti nazionali e internazionali.

Tutti i capoluoghi di provincia in Italia hanno la stazione funzionante. Le stazioni ferroviarie contribuiscono a far snellire il traffico. Avellino può e deve diventare la vetrina dell’Irpinia per i prodotti tipici e quant’altro, ma ci si deve anche dar da fare perché sia concretamente il capoluogo dell’Irpinia. In ultimo a renderla più vivibile dovrebbe essere il trasferimento degli uffici nelle periferie, così come è avvenuto per la nuova sede dei vigili del fuoco.

Lo snellimento del centro, in ultimo, potrebbe far lievitare anche il commercio e le iniziative culturali.

Quale fiducia si può riporre, al contrario, per stranieri dal Nord che, non essendo del posto, avrebbero solo il problema di prendere e portare via? La storia insegna: al nord c’è stata la Resistenza, al sud i briganti contro i quali furono mandati gli eserciti piemontesi.

Oggi che cosa è cambiato? Che ne è delle risorse idriche irpine, che servono pure un’utenza di cinque milioni di persone tra il Napoletano e la regione Puglia, mentre in Irpinia l’acqua ci viene propinate a singhiozzo? Di questo non si deve ringraziare il presidente Berlusconi?

Questa nostra non è la terra dei prodotti DOCG,DOP, del sole, del verde? Perché ancora oggi bisogna emigrare alla ricerca di lavoro? Allo stato attuale quali leggi il Nord, della Lega e del Governo Berlusconi, si stanno mettendo a punto a favore della nostra terra?

Non abbiamo chiesto ripetutamente che la social card rientrasse nella pensione o che altri provvedimenti fossero meno sibillini dal punto di vista burocratico per chi non arriva alla seconda, terza settimana. . ?E i cassaintegrati? Che cosa è la digitale? Un altro modo di addossarci altre tasse? Si paga il canone mentre ci propinano films del ’50 e programmi per niente culturali, intramezzati da tanta pubblicità. Il federalismo significherà che continueremo a pagare il canone per la TV a Torino? Che fine hanno fatto i contributi erogati per lo sviluppo delle zone sottosviluppate? C’è un motivo per cui un irpino oggi deve votare il PDL?Per i 40 euro della social card e frattanto il costo della vita aumenta?

E’ giunto il momento di costituire un “Movimento per il Sud”. Chi sale sul carro del vincitore, un vincitore del nord, pensa al suo tornaconto e non allo sviluppo della nostra terra.

Per quanto mi riguarda ritengo giusto stringermi intorno a una persona che si sta spendendo per noi sul nostro territorio perché a noi le castagne dal fuoco non ce le verranno a togliere quelli del Nord.


Partito Pensionati per L’Irpinia

Prof. Antonio Panzone

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