I Resistenti, con il Sud

9 MAGGIO: BUON COMPLEANNO EUROPA !

Posted by Staff su maggio 9, 2009

di andrea losco

candidato al parlamento europeo


tn_BROCHURE_LOSCO2“L’Europa non si farà in una sola volta, ne sarà costruita tutta insieme: si costruirà attraverso realizzazioni concrete capaci di creare innanzitutto una solidarietà di fatto”.
Con queste ‘profetiche’ parole pronunciate il 9 maggio 1950 dall’allora Ministro degli esteri francese Robert Schuman, inizia (convenzionalmente), l’inarrestabile processo di integrazione europea.

E’ una data importante questa della Festa x l’EUROPA, (l’equivalente del 2 giugno italiano o del 14 luglio francese), in occasione della quale nei 27 Stati membri dell’Unione saranno organizzate manifestazioni a memoria del lungo ed incredibile percorso di pace e prosperità intrapreso ormai da 50 anni dal nostro continente.

La Festa dell’Europa quindi, la Festa di tutti noi! Un’occasione per ricordare e soprattutto spiegare, in particolare alle giovani generazioni, come é stato possibile arrivare a pagare la spesa in EURO a Parigi, come a Berlino o Napoli, studiare e sostenere esami nelle Università di altri Stati come se lo facessero nella loro ( il famosissimo Programma Erasmus).

Questi sono solo alcuni dei macroscopici, tangibili esempi che i nostri ragazzi conoscono, ma é importante ribadire che niente é scontato, che questi concreti traguardi sono il frutto di un faticoso lavoro e che vanno comunque sempre difesi e rafforzati. Come ? Attraverso la partecipazione attiva di persone animate da un sincero spirito europeista.

Bene quindi ricordare il lontanissimo – ma neanche poi tanto – 9 maggio 1050, la Dichiarazione Schuman, il punto di partenza, l’avvio di un progetto assolutamente rivoluzionario: realizzare un’ Europa unita, sulle macerie e gli orrori morali, sociali oltre che economici, della Seconda Guerra mondiale.

E’ grazie al coraggio e alla lungimiranza dei Padri Fondatori, di uomini illuminati come Schuman, Monnet, De Gasperi, Spaak, Spinelli, Churchill che sulla loro pelle avevano patito le miserie di questa guerra fratricida, combattendo uno contro l’altro in fronti contrapposti, che questo sogno é diventato, da mezzo secolo, la nostra realtà.

Com’è noto, l’idea semplice e geniale al tempo stesso, consisteva nel sottrarre agli Stati nazionali ogni possibilità di riarmamento bellico. Si pensò cioè, di sottrarre alle singole autorità nazionali la gestione delle materie prime, strategiche per quell’epoca, per costruire cannoni: il carbone e l’acciaio. La “solidarietà di fatto”, evocata da Schuman si realizzò poi nel successivo e necessario passo di ricostruzione delle economie disastrate dalla Guerra. Si diede così il via ad una Comunità Economica Europea, alla creazione di un unico grande mercato sopprimendo le frontiere interne, dove potessero circolare liberamente i prodotti, la persone, i servizi e i capitali e passo dopo passo, si é arrivati all’UNIONE EUROPEA.

I fatti parlano chiaro, il modello di integrazione si é rivelato vincente, ed oggi sono ancora molti gli Stati che bussano alle porte dell’Europa.
Un’ Europa che ha cambiato profondamente volto. Il muro della vergogna che attraversava Berlino e che per troppo tempo ha diviso i popoli europei in due blocchi contrapposti é stato abbattuto, riunificando politicamente il nostro Continente.

Dai primi 6 Stati fondatori, tra cui l’Italia, si é passati a 27, il Parlamento europeo oggi rappresenta ben 492 milioni di cittadini e da mera assemblea consultiva, oggi, co-decide sul 70% della legislazione, che i Parlamenti nazionali si limitano a recepire nei loro ordinamenti: dalla protezione dell’ambiente, ai diritti dei consumatori, dai trasporti, alla sicurezza dei prodotti alimentari e a quella dei giocattoli.

Nell’epoca della mondializzazione e delle crisi economiche planetarie, nessun paese da solo é più in grado di controllare tutto. Solo l’Unione europea può gestire le ripercussioni negative di questi fenomeni e parlare su un piano di parità con gli altri giganti del panorama mondiale, USA, Cina, India … e senza la “ciambella di salvataggio” di una moneta forte come l’Euro, gli effetti di questa drammatica crisi economico/finanziaria, sarebbero stati ben più gravi.

Quindi Buon compleanno EUROPA ! Festeggiamo con orgoglio l’appartenenza ad una famiglia che affonda le sue radici nella storia comune, nei principi e valori di democrazia e pace, di sviluppo sociale ed economico e che trae forza dalla ricchezza e diversità delle sue tante regioni, culture, tradizioni, lingue.

La strada però é ancora lunga e ci aspettano sfide importanti: completare l’architettura istituzionale attraverso l’adozione del Trattato di Lisbona, contribuire ulteriormente a risolvere i problemi causati dalla crisi attraverso strumenti legislativi mirati, realizzare una vera politica estera dell’Unione, intraprendere una politica europea dell’energia e attuare un’economia a basse emissioni di CO2 …

Il prossimo appuntamento ? Il 6 e 7 giugno: il rinnovo del Parlamento!

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