I Resistenti, con il Sud

AVELLINO, 4 MAGGIO 2009 – DALLA TESTATA IRPINA “BUONGIORNO IRPINIA” – RESONTO DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PEPPINO DI IORIO DIRIGENTE PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO: “Non c’è sviluppo senza moralità”

Posted by Staff su maggio 6, 2009

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Lunedì 4 maggio 2009, si è tenuta presso il Centro Sociale Samantha Della Porta, la presentazione dell’ultimo saggio di Giuseppe Di Iorio, “Una proposta per l’Irpinia”.

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Un’opera di grande spessore, con la quale il capo dipartimento economia del Pd, propone, muovendo da un’approfondita analisi empirica della condizione socioeconomica in cui versa la Provincia, un vero e proprio modello di sviluppo per il futuro del territorio.

Modello di sviluppo, però, che non si sostanzia nella semplice indicazione di azioni di politica economica, ma che, invece, individua nella riscoperta del rigore etico, della trasparenza e della buona politica, i prerequisiti essenziali per l’attuazione di un’azione amministrativa, volta ad un reale rinnovamento.

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Al centro del percorso argomentativo sviluppato dall’autore, cinque nuove e determinanti scelte strategiche di sviluppo:

  • l’implementazione di una piattaforma logistica integrata in Valle Ufita,
  • il ruolo delle aree urbane e dei piccoli comuni, un rinnovato processo di industrializzazione,
  • la valorizzazione delle risorse idriche e
  • lo sviluppo delle energie rinnovabili, e l’implementazione di un sistema turistico integrato da sviluppare in relazione alle tante specificità offerte dal territorio.

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Diversi e tutti significativi, gli interventi susseguitisi nel corso del convegno, dinanzi ad una platea folta ed estremamente interessata, tra le cui fila spiccava la presenza di numerosi ed autorevoli esponenti del mondo istituzionale e della politica.

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Al di là delle riflessioni sviluppate dal Sindaco Galasso e dall’onorevole De Simone, entrambi concordi nel porre grande attenzione alla centralità che le proposte di Di Iorio già rivestono nella proposta programmatica della coalizione, vanno certamente sottolineati gli interventi del Consigliere regionale e dirigente provinciale del Pd, Luigi Anzalone, e del Segretario provinciale della Cgil, Vincenzo Petruzziello.

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Estremamente lucide le riflessioni sviluppate dall’ex assessore regionale al bilancio, che ha posto particolare attenzione sulla centralità della questione morale, per la rinascita del centrosinistra, non solo in Irpinia ma nel resto del Paese.

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«L’attuale fase politica è caratterizzata da un trasversale decadimento rispetto al quale non pare esserci soluzione. Viviamo una fase politica dominata da omuncoli accecati dal potere, ma privi del benché minimo ancoraggio etico ed ideale.

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Il vero pericolo che si cela dietro l’angolo è quello di una deriva autoritaria che lungi dal trovare motivazione in un ancoraggio ideologico, in realtà emerge in relazione ad un complessivo decadimento morale. Chi ci governa oggi, forte di un enorme consenso popolare, riassume in sè tutti i più bassi geni e tutti i più grandi vizi della società italiana.

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Ma se oggi la vita pubblica del nostro paese si è trasformata in un bagaglino continuato, è anche e soprattutto per colpa di un centrosinistra che ha abdicato ad ogni tensione etica e morale. Quello che è concesso agli altri a noi non viene perdonato.

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Se oggi il 60% degli operai vota a destra è perchè molti dei nostri dirigenti e dei nostri amministratori, hanno pensato più al proprio portafoglio che al bene collettivo. In tale contesto – conclude Anzalone – il testo di Di Iorio va innanzitutto interpretato come un appello al recupero del rigore etico e della moralità.

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Se il centrosinistra vuole davvero rinascere deve raccogliere quell’appello tornando a riaffermare il primato di quei valori nella gestione della cosa pubblica. Insomma, mai più tangenti, mai più ambiguità».

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Ma se Anzalone ha costruito il proprio intervento attorno alla questione morale, il segretario provinciale della Cgil, Vincenzo Petruzziello, ha invece fotografato lo stato di crisi in cui versa il tessuto economico della Provincia, esortando un intervento concreto da parte della politica. «Nel corso di questi mesi, nella sola provincia di Avellino, la cassa integrazione è aumentata del 308%, il numero dei disoccupati è salito a 76000 unità, e più di 5000 giovani laureati e diplomati sono andati via in cerca di un occupazione.

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In un tale contesto, lo scorso 2 febbraio il governo è venuto a farci visita, promettendo una serie di misure ed interventi, di cui, ad oggi, non abbiamo visto nemmeno l’ombra.

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Anzi, prima con la delibera Cipe e poi con lo scippo dei fondi Fas, l’Irpinia è sostanzialemente stata privata, di quelle poche certezze su cui credevamo potesse contare. In un tale contesto, se si vuole evitare il disastro, la politica deve reagire.

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Ecco perchè, è necessario che la prossima campagna elettorale non si traduca nel solito teatrino fatto di polemiche sterili e strumentali di matrice personalistica, ma piuttosto in un occasione di confronto serio e costruttivo sulle mille problematiche che attanagliano la quotidianità delle nostre famiglie, dei nostri giovani e dei nostri lavoratori.

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A voi che rappresentate la parte più sensibile del panorama politico, chiedo uno sforzo di responsabilità. Per quel che ci riguarda, sappiate che la Cgil sarà sempre pronta a garantire il proprio contributo, nell’esclusivo interesse dei lavoratori».

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A margine dell’incontro, non poteva mancare l’intervento dello stesso Di Iorio, che nel ringraziare tutti i presenti, ha sottolineato il senso della sua opera. «Il Partito democratico, almeno in Irpinia, ha ancora tanta strada da fare per imporsi come il vero motore del cambiamento.

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Se da un lato deve riscoprire il valore del confronto democratico interno, dall’altro si rileva la necessità di riaffermare il rigore etico nella gestione della cosa pubblica.

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Quello che ho cercato di argomentare nel mio testo, è proprio che senza il rispetto di questi due prerequisiti da parte della politica, non potrà mai esserci vero sviluppo.

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La prossima campagna elettorale si giocherà proprio su questo. Il vero punto nodale attorno a cui si gioca il futuro dell’Irpinia, sta nella gestione delle enormi risorse europee che le prossime amministrazioni si troveranno a gestire.

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Se il centrosinistra vuole davvero vincere ed arginare l’avanzata delle destre, dovrà mostrarsi capace di proporre agli irpini un vero e credibile progetto di rinnovamento, a partire dalla riscoperta della politica con la p maiuscola».

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