I Resistenti, con il Sud

PRIMARIE NEL PD IN PROVINCIA DI AVELLINO – QUESTIONE CANDIDATURE: A DOMANDA RISPOSTA. Bernardino Tirri, già coordinatore dei “Riformisti Coraggiosi Irpini” e componente esecutivo prov.le interviene sulla questione primarie nel centro sinistra.

Posted by Staff su marzo 27, 2009

Come giudica le candidature per le primarie?

Non giudico le candidature. Ognuno, se lo ritiene, ha diritto a candidarsi ed a sottoporsi al giudizio dell’elettorato. Potrei esprimere, invece, un giudizio sulle primarie, se vuole.

Esse sono uno strumento e, allo stesso tempo, un’occasione per favorire la partecipazione.

Perché esse abbiano un significato, però, devono essere svolte in maniera seria e rigorosa.

Non mi pare sia avvenuto se è vero, come sembra, che ad alcuni possibili candidati sia stato consigliato di non presentarsi. Così rischiano di diventare una farsa, ovvero un esercizio difettoso di democrazia partecipativa.

Lei era vicino a Nando Romano, secondo lei perché ha fatto un passo indietro?

Non ho ancora parlato con Nando. E’ troppo impegnato a far bene il presidente di circoscrizione e di uomo al servizio della comunità. Sono rimasto ad una sua esplicita determinazione a partecipare alle primarie; se ha fatto un passo indietro devo presumere che ci siano seri motivi.

Chi sosterrà il 5 aprile?

Francamente avrei preferito una più ampia scelta e, come me, credo tanti altri.  Una più nutrita presenza di candidati avrebbe allargato lo spettro della scelta ed avrebbe motivato e mobilitato di più i nostri elettori.

Si è voluto così ed ora tocca ai candidati pedalare. L’insoddisfazione che si registra in giro non ci demotiverà.

Con alcuni amici stiamo riflettendo su come sostenere il partito, ma ci distingueremo.

Con tutti quelli che condivideranno saremo impegnati per tentare di far vincere l’insoddisfazione che serpeggia e per dare una ri-motivazione diversa all’impegno per il pd.

L’avventura dei riformisti coraggiosi può riprendere o la strategia delle correnti è finita?

Il Pd ospita una dimensione intrinsecamente plurale, dialettica, che non deve sfrangiarsi in correnti ed è democratico perché non esclude. Taluni comportamenti non aiutano tutto ciò a manifestarsi compiutamente bensì ne favoriscono il dissolvimento.

Non occorre, dunque,riprendere l’avventura dei riformisti coraggiosi ma, se vogliamo intravedere una possibilità di futuro, occorrono uomini, donne, giovani riformisti e coraggiosi.

E questi si possono ritrovare ogni qualvolta si vuole dar vita ad un presente dotato di senso.

bernardino tirri

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