I Resistenti, con il Sud

AVELLINO 12 MARZO 2009, COORDINAMENTO CITTADINO PD: IL GOVERNO DI CENTRODESTRA FA IL “PACCO” ALL’IRPINIA!

Posted by Staff su marzo 12, 2009

Sembra ormai lontano anni luce l’appuntamento del 2 febbraio di quest’anno, quando Berlusconi veniva in Irpinia, “o meglio”, telefonava all’Irpinia per rassicurare i cittadini di questa terra, che come la maggior parte degli italiani seri e coscienziosi erano, e adesso lo sono ancora di più, preoccupati per le notizie sempre più allarmanti che arrivavano dal mondo.

Dopo le rassicurazioni sulla non realizzazione della discarica di Pustarza vista l’ormai imminente apertura del Termovalorizzatore di Acerra, abbiamo assistito alla clamorosa smentita di fine febbraio del Generale Giannini, Capomissione Operativo del Sottosegretario Bertolaso, che aspetta solo “il bel tempo” per eseguire i sondaggi geosismici e dare corso ai lavori.

Per una volta possiamo dirci fortunati ad abitare in una terra dove le giornate piovose sono superiori alla media nazionale, visto che solo il tempo, ormai, sembra tutelarci!

Con l’approvazione della Delibera Cipe del 6 marzo scorso abbiamo superato il colmo perché con un colpo di spugna è stato cancellato un intero territorio dal programma di sviluppo e di modernizzazione che il Governo immagina per la nostra Nazione.

Il Dipartimento cittadino “Lavori Pubblici e Urbanistica” del Partito Democratico, dopo una valutazione attenta del provvedimento adottato, ha registrato una situazione estremamente preoccupante per l’Irpinia e, in generale, per l’intero Mezzogiorno. Infatti, occorre dire che dei 16,6 miliardi di euro stanziati nel triennio 2009-2011 la cifra spettante all’Irpinia ammonta a zero euro, e le conseguenze, come è facile immaginare, non sembrano certo felici.

Addio all’ipotesi di sviluppo dell’alta Irpinia, addio all’ipotesi di diventare anello di congiunzione fondamentale tra le due sponde del mediterraneo, addio ai sogni di gloria di agganciarsi ai corridoi europei dell’alta velocità, addio alle imprese che investono in questo territorio sempre più lontano dal mondo e dall’Italia, addio possibilità di lavoro, addio ai giovani costretti ad emigrare per mancanza di lavoro e di prospettive di vita.

Un grande schiaffo a questa terra, l’ennesimo, per la cronaca, che mortifica le aspirazioni di una Provincia desiderosa di crescere e migliorare, ma che per la sbadataggine o la distrazione dei suoi rappresentanti di maggioranza (sette, per la cronaca), troppo impegnati a coltivare i propri interessi o ad accumulare incarichi di rappresentanza, non riesce ad avere la giusta attenzione che meriterebbe.

Onde evitare che questi fatti oggettivi siano attaccati con le solite e volgari insinuazioni d’infondatezza, è opportuno entrare nel merito del provvedimento adottato. Per la cronaca gli studi condotti hanno utilizzato come fonte di riferimento principale il sito internet del Governo Berlusconi.

Dicevamo dei 16,6 miliardi approvati. La prima precisione che occorre mettere in evidenza è che i fondi individuati sono per metà pubblici e per metà privati, di questa metà (circa 8,8 miliardi se la matematica non ci inganna) il 50% per cento va al Sud e l’altro 50% va al Nord.

E’ inutile sottolineare che i fondi privati individuati puntano principalmente sulle opere strategiche collocate a nord del paese, e questo per una serie di ragioni strutturali che hanno a che fare con il sistema economico delle due aree, assai diverso.

A conti fatti l’impegno pubblico del Governo Berlusconi per il Sud ammonta a soli 4,4 miliardi di euro di cui una buona fetta viene bruciata per il Ponte sullo Stretto e un’altra parte consistente viene utilizzata per il proseguimento dei lavori di costruzione della Salerno-Reggio Calabria.

In totale 2,5 miliardi di euro che servono soltanto per iniziare la pratica “Ponte sullo Stretto” e non per realizzarlo (sic!) e per continuare i lavori di realizzazione della SA-RC, ma non per completarla definitivamente (sic!).

In Campania le cifre stanziate non sono state ancora ben codificate, ma il dato più importante che ci preme sottolineare è che della quota rimanente, una parte andrà al completamento della Rete Metropolitana Campana (leggi Napoletana) e un’altra parte andrà per la realizzazione della strada Telesina, così dopo la candidatura alle europee del leader di Ceppaloni e lo stanziamento di questi fondi nel beneventano, la cambiale della caduta del Governo Prodi è stata finalmente saldata.

Avellino, 12 marzo 2009

Il Coordinamento Cittadino Pd

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