I Resistenti, con il Sud

ROMA 20 FEBBRAIO 2009 da Francesco Clementi: appello Congresso e Primarie ora – Facciamo le primarie, per fare il Partito democratico. Facciamo le primarie , per tornare nella società

Posted by Staff su febbraio 21, 2009

pd2Quanti si riconoscono nella scelta “Congresso e Primarie Ora” e aderiscono all’appello (riportato di sotto)  “L’Assemblea è sovrana, scelga le primarie” possono farlo ai seguenti indirizzi:

www.riformisticoraggiosi.it;

www.pdwiki.it;

http://www.facebook.com/group.php?

gid=62355104858  o segnalare tale adesione al francesco.clementi@unipg.it.

Appello Congresso e Primarie ora

La più ampia partecipazione ed il diritto/dovere di decisione sull’indirizzo politico e la elezione del segretario nazionale vanno ora, senza indugio, riconosciuti agli elettori ed iscritti del PD

L’Assemblea Nazionale del PD di sabato 21 febbraio potrà optare tra due scelte

a) elezione da parte dell’assembea nazionale del segretario nazionale con contestuale rinvio del congresso/primarie a dopo le amministrative

b) elezione diretta da parte degli iscritti ed elettori del nuovo segretario in un congresso/convenzione prima delle amministrative (Congresso e Primarie Ora).

La scelta Congresso e Primarie Ora (scelta b) è l’unica capace di interdire efficacemente le mai dome trattative tra notabili che, dopo aver sospeso la democrazia interna ed il suo pieno dispiegamento fatto di confronti di merito e decisioni conseguenti, ora si appellano ad una ratifica assembleare di orientamenti maturati altrove.

Quanti si riconoscono nella scelta “Congresso e Primarie Ora” e aderiscono all’appello (riportato di sotto)  “L’Assemblea è sovrana, scelga le primarie” possono ai seguenti indirizzi:

www.riformisticoraggiosi.it;

www.pdwiki.it;

http://www.facebook.com/group.php?

gid=62355104858  o segnalare tale adesione al francesco.clementi@unipg.it.

Per segnalare la nostra volontà di andare a “Congresso e Primarie Ora” scriviamo anche alle seguenti email:

info@partitodemocratico.it; segreteria.veltroni@partitodemocratico.it; d.franceschini@partitodemocratico.it; info@pdcampania.it; segreteria@pdcampania.it; gruppo20e30@yahoo.it; info@rosybindi.it; info@massimodalema.it; e.letta@partitodemocratico.it; segr.bersani@partitodemocratico.it; p.fassino@partitodemocratico.it; pd.segreteriapresidente@camera.it; finocchiaro_a@posta.senato.it

Giovanni Celenta, Valentina Fiorillo, Sabato Fusco, Nicola Santoriello, Mario Fiorillo, Bruno Giannattasio, Giuliana Sabatini, Lello Carlomagno, Mimmo de Martino, Maurizio Celenta, Sergio Fruncillo, Bruno Trotta, Domenico Longo, Enrico Peyretti, Sergio Vellotti, Claudia Costa

Nonunodimeno per il Partito democratico

* importante nell’appello (riprodotto di sotto) che sta girando su facebook è previsto di vedersi alle 9,30 di Sabato 21 febbraio davanti alla Fiera di Roma (Ingresso Est) per partecipare all’ Assemblea Nazionale del PD

Facciamo le primarie, per fare il Partito democratico. Facciamo le primarie, per tornare nella società.

La crisi del Partito Democratico è sotto gli occhi di tutti.

I motivi sono tanti ma si possono tutti riassumere in una frase: la generazione politica che attualmente governa il Pd, pur con responsabilità diverse che la storia dimostrerà, ha fallito. Ha lasciato che questo Paese entrasse in una deriva sociale che ha consentito, e continua a consentire, a questa destra di imporre il proprio imprinting, prima ancora che politico, innanzitutto di tipo culturale nella società italiana.

Noi nuova generazione che guarda al futuro, per sé e per i propri figli, non possiamo né vogliamo più permetterlo.

Noi non ci rassegniamo a vedere il nostro Paese in declino, con il tenore di vita che si abbassa, l’innovazione e la ricerca che scelgono altre terre dove produrre crescita e sviluppo, la regressione culturale e sociale che si diffonde, senza che a ciò non corrisponda con forza l’emersione di una classe dirigente in grado di affrontare le sfide, progettando un nuovo modello in cui i rischi si trasformino in opportunità, e capace di condurre il Paese in un mondo in continuo mutamento.

Noi prima generazione de-ideologizzata, crediamo nella politica e nella sua capacità di governare – in modo non totalizzante – proprio questa società, consapevoli che proprio noi, che abbiamo assistito già in età cosciente al crollo dei muri, all’evaporare delle ideologie, allo sfarinamento dei grandi partiti di massa e poi al vuoto di una politica spesso più incentrata sull’immagine piuttosto che sui contenuti, possiamo rivolgerci alla generazione a cui apparteniamo e alla leadership del nostro Paese per affermare che non possiamo permetterci di restare fermi ad aspettare, che l’alternativa è secca e senza scampo: o si accetta la sfida del progresso o si arretra. Non c’è pareggio. Solo vinti e vincitori.

Noi sappiamo che la logica bipolare e maggioritaria, quella della competizione e della responsabilità improntata al rispetto del rapporto tra governanti e governati, incentrata sull’etica della legalità, non è un valore al quale si può derogare, soprattutto in questa società più complessa ma anche più effimera, più aperta ma anche gerarchizzata, veloce ma anche ossificata. E perché sappiamo che questa è una scelta irrinunciabile per una grande democrazia che vuole cambiare e tenere il passo dei Paesi più dinamici.

Noi vogliamo creare un Paese nel quale è possibile fornire un universo di stabilità per il domani anche a chi vive nel mondo della mobilità, armonizzando la realtà lavorativa di più e meglio con i progetti di ciascuno; che consenta – non soltanto attraverso la strada dell’emigrazione – di legare il sud con il nord del Paese; che consenta la migliore formazione scolastica ed universitaria, in Italia e all’estero, per tutti i giovani, soprattutto i più meritevoli.

Noi abbiamo deciso di stare insieme perché, siamo convinti che non vogliamo più consentire la deriva di una società nella quale gli anziani crescono più dei giovani, i singles più delle coppie, i lavoratori instabili più di quelli garantiti.

La generazione politica che attualmente governa il Pd ci ha lasciato questo Paese allo sbando, sfibrato, senza anima, senza coscienza.

Ora basta, è tempo di sciogliere le vele e di affrontare in mare aperto la sfida del cambiamento, per tornare nella società, per interpretarla nel profondo, per leggere la speranza negli occhi di chi vede intorno a sé il domani e crede nel futuro.

Per questo motivo, noi siamo contrari a qualsiasi ipotesi dilatoria nel Pd e chiediamo con forza che si vada subito ad un Congresso, dove nelle regole, chiare, trasparenti e alternative, si confrontino attraverso il metodo delle primarie, programmi e candidati alternativi.

Il Pd non può galleggiare. Sarebbe l’ultimo dono avvelenato della generazione politica che attualmente al suo governo, sempre pronta passata la tempesta a ricompattarsi.

Ora, basta. Non sarebbe il nostro Partito democratico. Non è un Partito Democratico.

Se c’è un tempo per tutte le cose, quel tempo è venuto.

Il momento di avere il coraggio, anche politico, della responsabilità.

Lo dobbiamo al nostro Paese, ai nostri figli, ad un Italia che non è più se stessa.

Facciamo le primarie, per fare il Partito democratico.

Facciamo le primarie, per tornare nella società.

Se concordi. Aderisci e fai girare il più possibile

APPUNTAMENTO:

Sabato, h. 9.30, tutti davanti alla Nuova Fiera di Roma (si arriva con il trenino metropolitano per Fiumicino aereoporto) a rivendicare il diritto del popolo del Pd: scegliere il segretario prima delle elezioni.

Informazioni di contatto

E-mail:  francesco.clementi@unipg.it

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