I Resistenti, con il Sud

AVELLINO 20 FEBBRAIO 2009, i coordinatori dei circoli territoriali del PD in Irpinia: Amarezza per le dimissioni di Veltroni rappresentava a pieno le istanze vere del Pd, ma non si torna indietro. Unanime la spinta affinché siano i territori a decidere le candidature puntando sul rinnovamento reale

Posted by Staff su febbraio 21, 2009

aVittoria: Mai come in questo momento abbiamo bisogno di abbandonare le correnti, è necessario radicare e far crescere il partito, dopo ci sarà spazio per le sensibilità.

dMaselli: Suona la carica, sono qui perché nei momenti di difficoltà bisogna tutti, indistintamente dare una mano. Dobbiamo avere il coraggio di osare, quando l’abbiamo fatto la gente ha risposto.

a1Quasi un centinaio di segretari dei circoli presenti all’appuntamento nella sede del coordinamento provinciale del Partito Democratico della provincia di Avellino, voluto dalla dirigenza provinciale per ascoltare i territori e per portarne le istanze domani alla assemblea costituente di Roma, questo il senso dell’incontro emerso dalla relazione di apertura del segretario provinciale Vittoria.

b

Inoltre, continua il segretario, cosa significa oggi parlare di riformismo? Significa radicare un partito forte nei territori, un partito che sia in grado di creare ed aprire all’esterno luoghi nuovi. E poi, non possiamo organizzare prima le correnti e poi il partito, le sensibilità sono una ricchezza, nella misura in cui aiutano alla costruzione del partito.

cSe aree devono nascere, devono tener conto di cosa accade realmente nella nostra società. Il partito non può essere solo organizzazione, ma soprattutto processo culturale volto al cambiamento. Il Pd non può essere fatto solo da classi dirigenti, deve inevitabilmente tener presenti i territori. Amiamo di più, come ci ha detto Veltroni, questo partito, questo ci deve servire quale strumento per preservare la democrazia nel nostro paese, altrimenti la deriva peronista è dietro l’angolo. Infine, dobbiamo evitare di aver paura dell’altro, questo ci porta ad innalzare muri che poi diventano invalicabili.

Dobbiamo capire che la diversità è ricchezza e lo è per tutti noi. Recuperiamo, insomma, la grande passione civile per la politica che ha contraddistinto la storia del centro sinistra in questo paese. Per il resto, ho grande rispetto per chi ha fatto la storia, chi si preoccupa della sola cronaca non esiste.

Forgione di Paternopoli ha criticato le posizioni di La Torre, non posso accettare le lezioni da chi passa pizzini a Italo Bocchino. E poi, attenzioni alle cooptazioni che siano i territori a decidere le candidature.

a11Donnarumma di Quindici, si è detto molto dispiaciuto delle dimissioni di Veltroni il quale rappresentava a pieno lo spirito del nostro partito. Infine, puniamo sul rinnovamento reale.

a12Il segretario di Montemiletto Altavilla, sottolinea come sia necessario recuperare una grande solidarietà tra tutti.

Sulla necessità di aggregare attorno una grande idea, è il punto chiave dell’intervento di Spagnoletti segretaria di Nusco. La quale sottolinea come la sua comunità sia stata logorata dal personalismo politico, dobbiamo porre rimedio a questo puntando su logica e coerenza.

Capone di Montella, ha ribadito il suo dispiacere per le dimissioni di Veltroni, ribadendo che lo sbarramento sia stata una scelta giusta, non si può cedere al ricatto di partiti a gestione familistica, che puntano tutto sul potere per il potere, e fa specie che abbia intrapreso questa strada una nobile figura di questo territorio.

Palmieri di Caposele si è detto amareggiato per la scelta di Veltroni, anche se si sarebbe aspettato più coraggio in questa fase. Per quanto concerne le provinciali ha ribadito che siano i territori a decidere.

Il segretario di Roccabascerana Russo ha parlato del grande lavoro che stanno facendo i giovani che lentamente si stanno conoscendo ed stanno programmando tutta una serie di iniziative. Inoltre, che i circoli siano al centro delle scelte del partito.

Il segretario di Flumeri Del Sordo Nicolino ha sottolineato la necessità di definire l’identità vera del partito. Fino ad adesso ho visto molto conservatorismo, dobbiamo avere il coraggio di rischiare tutti, e di metterci tutti in discussione. Per fare questo diamo parola alla base, per rompere con il passato. Per il resto non si torna indietro.

Il segretario di S. Potito Iannaccone si è detto critico rispetto alla scelta di Veltroni, ritenendola inopportuna in questa fase. Inoltre, ha spinto sulla necessità di definire le alleanza in maniera ampia.

a13Iannuzzi Pasquale di Fontanarosa si è detto molto amareggiato per la decisione di Veltroni, ma resta fermamente convinto che la scelta di restare nel Pd sia l’unica via percorribile per il cambiamento in Irpinia.

a14Dello stesso avviso il segretario di Gesualdo Cogliano Alfonso il quale ha ribadito la necessità di puntare ad un forte ricambio generazionale.

a15Il segretario di Torre le Nocelle Varallo Rosa, ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di puntare sulla partecipazione e sul recupero della speranza, altrimenti il rischio del disinteresse da parte della gente è forte.

Palumbo Maria di Grottaminarda, ha sottolineato la necessità di fare chiarezza da parte dei potenziali alleati sulle rispettive alleanze di centrosinistra.

Paolo Saggese per Torella dei Lombardi ha parlato di come si viva in un paese paradossale, ovvero, mentre Berlusconi viene condannato per corruzione noi ci ritroviamo a discutere delle dimissioni di Veltroni. La democrazia è a serio rischio nel nostro paese.

Cozzolino di Taurasi si è detto critico nei confronti della regione Campania la quale deve decidere da che parte sta.

a17Lara Lanni di Rotondi, condivido l’appello di Vittoria alla senso di responsabilità. Per quanto concerne Veltroni, forse l’unico errore che ha commesso è stato quello di immaginare, nella fase iniziale un partito liquido, nel senso in grado di andare oltre ai vecchi schemi dei partiti che l’hanno fondato con lo scopo di aggregare nuove persone.

Meno male che abbiamo cambiato direzione. Per il resto, la Lanni si è detta favorevole alla primarie, in quanto unico strumento attraverso il quale si può dar voce ai territori per individuare delle candidature che siano in grado di rappresentare il vero cambiamento. Per fare questo abbiamo bisogno di essere coraggiosi, ma di fatto non si torna indietro ai partiti di origine, sarebbe folle.

Rodolfo Salzarulo sindaco di Lioni ha illustrato gli sforzi che questo partito sta compiendo per costruire, realmente, un partito orizzontale. Inoltre, è stato illustrato lo stato di avanzamento dei lavori che porteranno alla conferenza programmatica. Infine, lavoriamo tutti alla costruzione di un gran cervello collettivo.

Franco Maselli leader indiscusso del nuovo partito ha ribadito la sua grande voglia di partecipare dopo tempo ad un incontro di partito, soprattutto in questa fase nella quale avverte un po’ di paura e disillusione, ma è proprio in questi momenti che bisogna suonare la carica.

a2Per quanto concerne Veltroni, è stato vittima di un partito che non ha avuto il coraggio di osare, quando l’ha fatto, vedi il Lingotto, la gente ha risposto. Di fatto è successo anche da noi in Irpinia.

a3Inoltre, dobbiamo essere convinti delle cose che facciamo, quando abbiamo deciso di partecipare alla primarie abbiamo dato risposta ad una domanda non posta, ovvero quella della partecipazione.

a4Per quanto riguarda le primarie. In questa fase è legittima la preoccupazione di chi sostiene che vengono fatte in ritardo, e che questo ritardo possa generare fratture non sanabili nel breve, ma è in questo che la responsabilità delle classi dirigenti, l’amore per questo partito diventa centrale.

a5Maselli auspica che ci siano più candidature possibili.

a6A quanti affermano che le oligarchie sono il vero male dei partiti, risponde che le oligarchie hanno forza fin quando esistono basi dei partiti deboli e non organizzate, ed è per questo che le oligarchie suppliscono alla assenza di azione e decisione. E poi, si dice esterrefatto dei tanti commenti sul Pd, sembra essere l’unico argomento.

a7Su questo, come si fa a dire che sia un partito che non abbia una piattaforma politica. Allora qualcuno mi spieghi la piattaforma politica di un partito quale Forza Italia, di plastica o di AN, che per sopravvivere deve rinnegare la propria storia.

a8Noi una storia c’è l’abbiamo. Infine, basta con questa specie di personaggi che girovagano ovunque a dispensare sentenze contro il Pd solo perché non in linea con la segreteria. Basta farsi del male, vorrei tanto vedere queste persone, invece di fare della mera passerella, impegnarsi quotidianamente nel e per il partito.

a91Infine, sono qui, perché nei momenti di difficoltà bisogna che tutti diamo una mano per il bene del partito, ma più in generale per il bene della nostra terra.

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