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ANNO SCOLASTICO 2009-2010, SCUOLE PARITARIE: RICHIESTA RICONOSCIMENTO PARITA’ SCOLASTICA

Posted by Staff su febbraio 19, 2009

Con riferimento  alla Legge del 3 febbraio 2006 n. 27 che riconduce le scuole non statali alle due tipologie: scuole paritarie riconosciute ai sensi della Legge 10 marzo 2000 n. 62,  e scuole non paritarie, nonché al decreto 29 novembre 2007 n. 267 (Regolamento attuativo) ed al D.M. 83 del 10 ottobre 2008,  si chiarisce quanto segue:

Il termine di presentazione della richiesta di parità, per l’anno scolastico 2009/2010, è fissato al 31 marzo 2009. (per scaricare fac-simile richiesta clicca qua: fac-simile-richiesta )

  • L’istanza, indirizzata al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale,  potrà essere consegnata, preferibilmente a mano, presso l’Ufficio Scolastico Regionale – Area Parità – Via Ponte della Maddalena 55 – II piano, o spedita a mezzo raccomandata (farà fede la data del timbro postale).

L’istanza, sottoscritta dal Gestore/Rappresentate Legale, deve specificare:

–   denominazione e tipo di scuola/indirizzo scolastico per cui viene chiesta la parità;

–   nome e cognome del richiedente, generalità (luogo e data di nascita, cittadinanza, codice fiscale),  residenza, titolo di studio, età non inferiore ai 30 anni ai sensi dell’art.353 del D.M. 297/94;

–   denominazione, ragione sociale e sede legale del soggetto Gestore (se trattasi di ente, associazione o impresa);

–   sede e indirizzo della scuola per cui è chiesto il riconoscimento.

Il riconoscimento della parità può essere chiesto sia da istituzioni scolastiche private sia da istituzioni scolastiche già paritarie che intendono attivare nuovi indirizzi di studi.

Ogni indirizzo scolastico deve essere costituito da corsi completi o a partire dalla prima classe, in previsione del  graduale completamento.

Le classi previste per l’a.s. 2009/2010 dovranno indicare il relativo numero di alunni.

Si ritiene opportuno richiamare l’attenzione su quanto segue:

Numero minimo di alunni per classe

L’art. 1 comma 6 lettera f del Decreto n. 267 del 29.11.2007 prevede che le classi debbano essere “composte da un numero di alunni non inferiore ad otto per rendere efficace l’organizzazione degli insegnamenti e delle attività didattiche”.

Per le scuole dell’infanzia il numero minimo degli alunni va computato con riferimento alle sezioni complessivamente attivate.

Sdoppiamento di un corso già funzionante

L’art. 1 comma 8 del Decreto n. 267 del 29.11.2007 prevede che “in caso di sdoppiamento di un corso già funzionante, il gestore deve chiedere entro trenta giorni dal termine ultimo annualmente stabilito per l’iscrizione degli alunni,e quindi entro il termine del 31 marzo, l’estensione del riconoscimento della parità alle nuove classi, a partire dalla prima e con prospettiva di completamento del corso. A norma dell’art. 1, comma 4 della Legge 10 marzo 2000, n. 62, la parità non può essere riconosciuta, di norma, a singole classi”.

Eventuali nuove classi attivate nell’a.s. 2009/2010 in contrasto con quanto previsto dall’art. 1 comma 8 del Regolamento, non saranno riconosciute quali classi paritarie.

L’istanza di parità deve contenere le seguenti dichiarazioni sul possesso dei requisiti previsti dalla legge 62/2000 e richiamati  dal D.M. 267/07.

Il Legale Rappresentante/Gestore, con sottoscrizione fatta sotto la propria personale responsabilità, dovrà dichiarare:

a)    il proprio status giuridico;

b)    che i bilanci della scuola sono pubblici  e comunque accessibili a chiunque vi abbia un interesse qualificato;

c)     il titolo di disponibilità dei locali ove ha sede la scuola (proprietà, locazione, comodato);

d)    il possesso di arredi ed attrezzature didattiche propri del tipo di scuola e conformi alle norme  vigenti;

e)    l’impegno ad istituire organi collegiali improntati alla partecipazione democratica e per la regolamentazione dei diritti e dei doveri degli studenti nel rispetto dei principi di cui al D.P.R. n. 249/98;

f)      che l’iscrizione alla scuola è aperta a  tutti coloro che ne accettino il progetto educativo, siano  in possesso di titolo di studio valido per l’iscrizione alla classe che intendono frequentare e non abbiano età inferiore a quella prevista dai vigenti ordinamenti;

g)    l’impegno ad applicare le norme vigenti in materia di inserimento di studenti con handicap o in condizioni di  svantaggio;

h)    che il personale docente  è fornito del previsto titolo di studio e di specifica abilitazione all’insegnamento impartito;

i)      l’impegno  a nominare  un  Coordinatore  delle  attività educative  e  didattiche   in   possesso   di  titoli  culturali  e professionali  non  inferiori  a  quelli  previsti  per  il personale docente;

j)      l’impegno a  stipulare contratti individuali di lavoro per il Coordinatore  delle  attività  educative  e  didattiche  e  per  il personale  docente  della  scuola conformi ai contratti collettivi di settore, fatta eccezione per il personale religioso che presta servizio nell’ambito della propria Congregazione e per il clero diocesano che presta servizio nell’ambito di strutture gestite dalla Diocesi e fermo restando quanto previsto dall’art. 1, comma 5 della legge 10 marzo 2000, n. 62;

k)    la collaborazione o meno  di personale a titolo volontario o con contratto d’opera.

Per consentire la verifica dei requisiti   previsti  dalla legge n. 62/2000 e  dal D.M.   n. 267/2007, la domanda dovrà essere corredata da:

a)    documentazione atta ad attestare la natura giuridica del soggetto gestore: atto  costitutivo, statuto e certificato della C.C.I.A.A.  Nel caso di Ente Ecclesiastico: nulla osta della competente autorità; Regione o Ente Locale: atto deliberativo adottato secondo il rispettivo ordinamento.

b) documentazione relativa al legale rappresentante: copia carta identità e certificazioni anagrafiche (o autocertificazioni ai sensi dell’art. 46 D.P.R. 445/00) relative a nascita, cittadinanza, residenza, godimento diritti politici, assenza di procedimenti penali, assenza di carichi penali pendenti, curriculum vitae, titoli  di studio e professionali, dichiarazione di non essere pubblico dipendente;

c)     certificazione idoneità igienico-sanitaria dei locali rilasciata dalla competente ASL;

d)    certificato di abitabilità per uso scuola rilasciato dal Comune o, nelle more del rilascio, perizia tecnica di idoneità statica dei locali, redatta, sottoscritta da un tecnico abilitato ed iscritto all’albo professionale ed asseverata con giuramento presso il Tribunale competente per territorio, nella quale sia esplicitamente indicato se – e con quali eventuali limitazioni – i locali, nel loro complesso e nella specifica destinazione di ciascun ambiente, siano utilizzabili per uso scuola;

e)    pianta planimetrica riguardante tutti i locali scolastici redatta, sottoscritta ed asseverata con giuramento da un tecnico abilitato ed iscritto ad albo professionale e corredata dai seguenti dati: ubicazione, superficie netta, altezza media e volume netto di ciascun ambiente, destinazione di ciascun ambiente specificamente numerato, specificazione dei servizi eventualmente in comune con altri tipi di scuola, numero massimo di allievi accoglibili per aula ;

f)      certificato di prevenzione incendi o dichiarazione del rappresentante legale di non essere tenuto alla presentazione del certificato suddetto, in quanto i locali della scuola sono frequentati giornalmente da un numero di persone non superiore a 100 unità e che, comunque, per i locali della scuola sono state adottate tutte le misure antincendio prescritte dal D.M. 26/08/1992;

g)    documento valutazione dei rischi (legge 626/94) con relativa nomina del Responsabile della sicurezza;

h)    dichiarazione di conformità alla regola d’arte degli impianti elettrico e termico, ex art.9 Legge 46/90;

i)      autorizzazione del Comune o ASL al funzionamento della cucina per la preparazione dei cibi o, in alternativa, contratto con Ditta esterna autorizzata per la fornitura di catering servizio mensa scolastica;

l)    Certificato di controllo H.A.C.C.P. ex D.L.155/97;

m) Progetto Educativo della scuola [PE ] adottato in armonia con i principi fondamentali della Costituzione;

n)Piano Offerta Formativa [POF ] elaborato in conformità agli ordinamenti vigenti comprensivo, relativamente al corso di studi, del piano orario di insegnamento adottato;

j)      prospetto con l’indicazione del numero delle classi costituite e del numero dei

rispettivi alunni (scuole primarie e secondarie di I e II grado);

k)    prospetto con l’indicazione del  numero degli alunni iscritti a ciascuna classe o    sezione (scuola dell’infanzia);

L’ Ufficio Scolastico Regionale (area della parità scolastica) emetterà il decreto di riconoscimento o di diniego della parità  entro il 30 giugno 2009 (art. 2 del Regolamento).

Si rappresenta che l’Amministrazione provvederà, comunque, all’invio di dirigenti tecnici per l’accertamento dei presupposti legati al riconoscimento della parità.

Il riconoscimento della parità avrà effetto dal 1° settembre 2009.

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15 Risposte to “ANNO SCOLASTICO 2009-2010, SCUOLE PARITARIE: RICHIESTA RICONOSCIMENTO PARITA’ SCOLASTICA”

  1. imma de rosa said

    Sono una ragazza di 23 anni,titolare di una ludoteca da 5 anni,è da tempo che cerco specificazioni su come ottenere il riconoscimento per la parità scolastica,sareste così gentili da indirizzarmi e soprattutto come è possibile richiedere tra i requisiti utili alla richiesta un età non inferiore ai 30 anni? spero in una vostra risposta.

    Distinti saluti da una ragazza con
    tanta volontà…

  2. […] https://iriformisticoraggiosi.wordpress.com/2009/02/19/anno-scolastico-2009-2010-scuole-paritarie-ric…/. […]

  3. Pizzino Rosario said

    salve a tutti. Sono il segretario di una scuola dell’infanzia paritaria con 2 sezioni. Volevo chiedere: Per richiedere la parità di un ulteriore sezione della scuola dell’infanzia cosa bisogna produrre come documentazione? Grazie. saluti

  4. Buongiorno, sono il coordinatore di una scuola secondaria di secondo grado che ha ottenuto la parità nell’anno scolastico 2009-2010 sulla prima classe in vista del completamneto del corso. Quest’anno, sulla base delle preiscrizioni ricevute abbiamo la possibilità di completare il corso (possiamo istituire tutte le classi del corso paritario). Possiamo accettare le iscrizioni? Cosa si intende per “il gruaduale completamento” (è possibile completare un corso anticpando le classi o bisogna attendere che la prima diventi seconda, la seconda diventi terza e così via)?
    Grazie

  5. Maria Teresa Brevi said

    Sono una ex segretaria di scuola asilo, vorrei sapere che obblighi ha una scuola dell’infanzia pariataria nei confronti dei finanziamenti che riceve dallo stato, regione e nei confronti della propria Direzione Didattica.
    Quali leggi sono vigenti ora.
    Grazie

  6. jeton said

    me non mi piace kui perche qela tanti marokin e me non mi piace marokine ciao io sono italiano ciao civediamo

  7. Sono il Presidente di una cooperativa di promozione sociale e culturale, con riconoscimento della regione della Personalità Giuridica e senza scopo di lucro.
    Organizziamo da oltre vent’anni corsi di musica con la Scuola (avviamento e formazione) e l’Accademia Musicale (Perfezionamento) a Matera e Comuni limitrofi.
    In questo momento di “grande confusione” cosa possiamo fare per il riconoscimento di Scuola paritaria?

  8. Eleonora G said

    Siamo un gruppo di cinque colleghe ,precarie e stanche, vorremmo sapere come fare per aprire una scuola superiore privata, a chi dobbiamo rivolgerci e se è vero che avremmo la possibilità di ottenere dei finanziamenti e in caso positivo a chi fare le richieste, grazie

  9. Gianni said

    Salve, sono un Assistente amministrativo precario, ed avevo una domanda inerente alle scuole paritarie: Per quanto riguarda gli istituti superiori paritari provinciali, le assunzioni di personale docente o ata, sono regolamentate da qualche normativa oppure il dirigente scolastico ha piena autonomia nella gestione di nuovo personale? Vi ringrazio in anticipo.
    Saluti Gianni

  10. giusi said

    sono stata assunta in una scuola dell’infanzia paritaria con mansione di applicato segreteria ogni anno che punteggio ho per accedere alla graduatoria regionale e ancora ogni quanti anni esce la domanda di rinnovo grazie

  11. Maria Faro said

    Salve, Sono una Laureata in legge con la passione per la scuola e l’insegnamento. Vorrei avere delle informazioni dettagliate sulla procedura esistente in Italia, per aprire una scuola secondaria privata – paritaria e quindi in grado di rilasciare titoli di studio equiparati a quelli statali.

    In attesa di un vostro riscontro ,vi ringrazio in anticipo per la cortese attenzione.

  12. cobino maria said

    buonasera sono 11 anni che ho una scuola materna comunale in provincia di avellino ora ho 29 bambini di eta’tra 3 e 5 anni come posso avere il modulo per far richiesta di parita’?

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