I Resistenti, con il Sud

L’EURODEPUTATO ANDREA LOSCO E IL CASO BATTISTI: IL PARLAMENTO EUROPEO INTERVIENE A SOSTEGNO DELL’ITALIA

Posted by Staff su febbraio 12, 2009

loscoLosco: «Gli “anni di piombo” potranno dirsi storicamente esauriti quando tutte le sentenze saranno state eseguite»

STRASBURGO – L’europarlamento interviene ufficialmente sulla mancata estradizione del terrorista Cesare Battisti e, nel rafforzare la posizione italiana nella legittima posizione assunta, confida che il riesame della decisione, avviata nei giorni scorsi dalle autorità brasiliane, sappia «tener conto della sentenza emessa in Italia nel pieno rispetto dei principi di legalità su cui si fonda la stessa Unione Europea».

In proposito, viene ricordato nel documento conclusivo, che Cesare Battisti «è stato condannato in contumacia con sentenze definitive emesse dalle autorità giudiziarie italiane per aver commesso quattro omicidi, oltre che per banda armata, rapine, detenzione di armi e atti di violenza a mano armata

». Inoltre la stessa Francia – dove egli era fuggito nel 1990 – aveva autorizzato la sua estradizione in Italia e che il ricorso presentato da Cesare Battisti presso la Corte europea dei diritti dell’uomo contro la sua estradizione in Italia «è stato dichiarato inammissibile».

Per i deputati, la decisione del governo brasiliano di negare la sua estradizione e di attribuire a Cesare Battisti lo status di rifugiato politico sostenendo «che il sistema giudiziario italiano non fornisce sufficienti garanzie per quanto attiene al rispetto dei diritti dei detenuti», «può essere interpretata come una manifestazione di sfiducia nei confronti dell’Unione europea».

In proposito, sottolineano invece che l’UE è fondata sul rispetto dei diritti fondamentali e della legalità, incluso il rispetto dei diritti dei detenuti, e che tali principi «sono condivisi da tutti gli Stati membri».

Rilevando poi che l’attribuzione dello status di rifugiato politico «deve rispondere alle norme definite dal diritto internazionale », il Parlamento auspica che «le autorità brasiliane possano prendere una decisione basata sui principi comuni che il Brasile e l’Unione europea condividono ». E ricorda che il partenariato tra l’UE e il Brasile è fondato sul riconoscimento reciproco che entrambe le parti rispettano la legalità e i diritti fondamentali, compreso il diritto alla difesa e il diritto a un processo giusto ed equo.

«Il caso Cesare Battisti – sottolinea l’on. Andrea Losco appare significativo per due motivi fondamentali: da un lato per la posizione assunta dalle autorità brasiliane che getta ombre sul concetto

stesso di democrazia, così come essa è intesa in quella parte del mondo, se ad una legittima e giustificata richiesta da parte di un altro paese democratico viene contrapposto un rifiuto; dall’altro il fatto che un riconosciuto criminale tenti, ancora oggi, di nascondere, dietro presunte motivazioni politiche, la volontà di sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni dopo una giusta ed equa condanna».

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