I Resistenti, con il Sud

AVELLINO 2 FEBBRAIO 2009, “GovernoIncontra” – sette ministri e sette sottosegretari ad Avellino: intervento del segretario generale CISL irpina.

Posted by Staff su febbraio 3, 2009

Presenti ben sette ministri Roberto Maroni (Interni), Gianfranco Rotondi (Attuazione del Programma), Altero Matteoli (Infrastrutture), Maurizio Sacconi (Welfare), Roberto Calderoli (Semplificazione), Mara Carfagna (Pari Opportunità), Giorgia Meloni (Politiche giovanili) e altrettanti sottosegretari Enzo Scotti, Maria Elisabetta, Alberti Casellati, Crosetto, Nicola Cosentino, Giuseppe Reina, Antonio Buonfiglio, Pasquale Viespoli.

Il Premier Silvio Berlusconi, si è collegato in diretta telefonica per trenta minuti, alle 14.30 al Teatro Gesualdo dove è continuata la manifestazione “GovernIncontra”. Ha dato ad intendere che la questione Formicoso sicuramente sarà superata perché a breve entrerà in funzione il termovalorizzatore di Acerra, non solo, ma ha anche annunciato che tra non molto visiterà il capoluogo dell’Irpinia.

Ad aprire gli interventi delle parti sociali è Silvio Sarno Presidente di Confindustria Avellino «Abbiamo bisogno di convinzioni su cui fondare il nostro concreto operare quotidiano, svincolarci dalla condizione di difesa e governare le tante minacce trasformandole in opportunità.

Ad Avellino, problemi strutturali di ritardo di sviluppo del territorio, in uno con l’andamento della crisi nella quale l’intero sistema economico mondiale è precipitato, formano un groviglio che intacca le strategie aziendali e finanche ne mina alcuni parametri».

Michele De Maio, Polo Conciario di Solofra “I conciatori chiedono al governo che si intervenga sulle banche per favorire il ricorso al credito e che si investa sulla ricerca”

Lungo ed articolato è stato l’intervento del segretario generale della CISL irpina Mario Melchionna – la UIL e la CGIL hanno deciso di manifestare all’esterno del teatro : “vi esprimo la soddisfazione e la gratitudine della CISL Irpina per l’attenzione mostrata con la vostra presenza alla provincia di Avellino.

Ringrazio il Ministro Gianfranco Rotondi per aver promosso questa iniziativa, creando l’occasione di un confronto e la possibilità di dialogo tra il Governo ed i rappresentanti delle nostre comunità. Sono certo che voi siate d’accordo sulla necessità di fare in modo che il confronto odierno produca dei risultati e non si limiti ad un pur lodevole momento di ascolto e di informazione sulle attività del Governo.

Signori Ministri, i lavoratori, i pensionati, i giovani, le donne, i disoccupati di questa Provincia non hanno nessun interesse nel chiedervi assistenzialismo o regalie.  Noi riteniamo, infatti, che l’Irpinia possa rappresentare una grande opportunità per l’intero Mezzogiorno e quindi per l’intero Paese.

La nostra Provincia occupa una posizione geografica cruciale, di fondamentale importanza per il collegamento est-ovest, tra il Tirreno e l’Adriatico. Siamo e saremo il naturale corridoio di comunicazione per gli assi stradali e ferroviari, ed anche un territorio di  grande sostegno alle industrie delle aree costiere.

Occorre dare una svolta, sfruttando queste potenzialità, creando infrastrutture, sviluppo, occupazione. Le difficoltà del Paese e del Mezzogiorno sono sentite nella nostra Provincia in una forma ancora più intensa.

La ripresa dell’emigrazione (negli ultimi anni più di 5.000 persone, con età media dai 20 a 35 anni,con alto livello di scolarizzazione,hanno lasciato i nostri paesi soprattutto dell’Alta Irpinia, in cerca di un lavoro.

Circa 70 mila disoccupati, 20 mila lavoratori precari, oltre 6 mila lavoratori in cassa integrazione e in mobilità,migliaia di famiglie e di pensionati che vivono sotto la soglia della povertà. Purtroppo è questa l’Irpinia di oggi.

Sono certo che il Governo, se realmente deciderà di investire realizzando infrastrutture adeguate stradali e ferroviarie, troverà il consenso e non certo l’opposizione delle nostre comunità locali e delle parti sociali, per realizzare le opere e concretizzare gli investimenti pubblici.

Il Governo ha l’obbligo di dire apertamente se crede in questa ipotesi di sviluppo del Mezzogiorno, dove la nostra Provincia può svolgere un ruolo determinante. E’ evidente, purtroppo, che le risorse stanziate dal Governo per il Mezzogiorno, in modo particolare attraverso i FAS,  sono del tutto insufficienti al raggiungimento di questi obiettivi.

Al  contrario, è necessario maturare certezze sul finanziamento e sulla cantierizzazione della ferrovia Napoli-Bari, sulla realizzazione della stazione ferroviaria in valle Ufita con annessa piattaforma logistica, così da prevederne anche un’altra a supporto del nucleo industriale di Pianodardine, finalizzata all’interscambio ferro-gomma delle merci.

Inoltre, per lo stesso obiettivo, è fondamentale potenziare la rete di collegamento stradale e ferroviaria tra la città di Avellino e la provincia di Salerno.

Il Governo è tenuto a spiegare non solo quali siano i suoi progetti sulla questione infrastrutture, ma anche come intende sostenere l’insediamento di nuove imprese nelle aree interne della Campania, e la riqualificazione produttiva degli stabilimenti oggi in crisi, garantendo un futuro occupazionale ai lavoratori in cassa integrazione e mobilità nella nostra Provincia.

E’ necessario ottimizzare ed incrementare la produzione industriale, investendo nella ricerca e negli adeguamenti tecnologici, soprattutto per garantire un futuro alle più importanti aziende irpine oggi in crisi, soprattutto il comparto automobilistico, quello conciario, quello tessile, quello agroalimentare, il commercio, l’edilizia che risente della insufficienza dei grandi appalti pubblici.

Ecco perché è necessaria una urgente riforma degli ammortizzatori sociali.

Il decreto approvato dalla Camera costituisce un primo passo per potenziare ed estendere gli ammortizzatori sociali, garantendo per la prima volta anche i lavoratori precari, pur con un ammontare ancora troppo basso e raggiungendo lavoratori di settori produttivi e dimensioni di impresa inizialmente non inclusi.

La Cisl chiede che vengano incentivati gli enti bilaterali a strutturarsi in funzione di questo nuovo compito,favorendo la massima partecipazione delle aziende al fine di consentire a tutti i lavoratori di usufruire delle possibili agevolazioni. Allo stesso modo vanno incentivati i contratti di solidarietà con la redistribuzione dell’orario tra tutti i lavoratori nei periodi di crisi, rendendoli maggiormente usufruibili rispetto alla cassa integrazione a zero ore.

Noi riteniamo che sia indispensabile una vera ed efficace fiscalità di vantaggio, riservata a quelle imprese che dimostrano sia nella fase iniziale, sia in quelle successive di assicurare qualità e durata agli investimenti ed agli incentivi, contrastando il precariato che arresta e non produce sviluppo, favorendo occupazione e ricchezza nel pieno rispetto della legalità.

Inoltre, il Governo deve supportare l’attività di credito alle imprese che investono per creare nuova occupazione. Bisogna sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e della messa in campo di tutte quelle risorse che possano favorire i processi di formazione, innovazione e ricerca.

Questa situazione, deve produrre cambiamenti efficaci nella governance del sistema, per consentire di limitare i danni in termini di attività produttiva e di occupazione, creando inoltre condizioni favorevoli ad una ripresa che si preannuncia non senza difficoltà e soprattutto non facile a venire.

L’Irpinia, signori Ministri, è un territorio ricco di potenzialità, ma non è una isola felice, è essenziale il rispetto e la difesa di tutte le regole di convivenza civile, sulla legalità, sulla lotta alla criminalità organizzata, sulla lotta al lavoro irregolare e sulla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro.  Nessuna forma di progresso sociale ed economico sarà mai possibile se non garantiremo giustizia sociale, sicurezza e difesa del lavoro, legalità.

Come sindacato, siamo pronti a confrontarci su forme di contrattazione territoriale avanzate, dalla flessibilità alla partecipazione agli utili come componente del salario e dello stipendio di operai ed impiegati.

Infrastrutture, ricerca, qualità della produzione e del lavoro in provincia di Avellino: su queste basi, la CISL Irpina è pronta a raccogliere la sfida dell’innovazione, della modernità, della qualità degli investimenti pubblici e privati, ricordando alla politica ed alle imprese che tutti i sistemi socioeconomici, hanno potuto superare i gravi periodi di crisi coniugando efficienza e giustizia sociale”.

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