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RIFORMA GELMINI: Ecco i contenuti del piano di razionalizzazione del Ministro della Pubblica Istruzione

Posted by Staff su dicembre 2, 2008

Alcuni punti significativi:

Tornano gli anticipi nella scuola dell’infanzia

La riforma Moratti aveva introdotto anticipi di iscrizione anche nella scuola dell’infanzia oltre che nella scuola primaria. Anticipi partiti a fatica e abrogati dal governo Prodi con la finanziaria 2007. Ora il piano programmatico – secondo quanto risulta a Tuttoscuola – ne prevede il ripristino.

Confermate le Sezioni primavera

Il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato, prevedendo anche che nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di due-tre anni anche nelle scuole dell’infanzia.

Docente prevalente nella primaria

Oltre al docente unico (o quasi) per le classi di scuola primaria funzionanti a 24 ore settimanali, nelle classi funzionanti con orario più lungo viene prevista la figura del docente con orario prevalente.

Il maestro prevalente era stato previsto dalla legge 148/1990 di riforma della scuola elementare, che aveva introdotto il modulo di tre docenti su due classi, prevedendo che nel primo e secondo anno vi fosse la presenza prevalente di un docente.

La riforma Moratti aveva previsto una figura analoga con funzione tutoriale (il tutor, appunto), ma il contratto scuola l’aveva disapplicata.

Estensione degli istituti comprensivi

Il piano opera una scelta decisa a favore del modello organizzativo degli istituti comprensivi, quelli cioè che uniscono sotto un’unica istituzione scolastica (e sotto un’unica presidenza) scuole dell’infanzia, elementari e medie. Si ritiene che tali istituti, che oggi rappresentano già circa la metà delle istituzioni scolastiche del I ciclo, favoriscano la continuità didattica tra scuola primaria e scuola media e l’orientamento scolastico. Ne vedremo molti di più.

Riduzione delle ore di lezione dei tecnici e professionali

Gli istituti tecnici e professionali passeranno a 32 ore settimanali (dalle attuali 36 in media) come già suggerito dalla commissione ministeriale nominata dall’ex ministro Fioroni.

Per loro, come per i licei, il ministro Gelmini, che lo ha già anticipato nelle dichiarazioni programmatiche alle Commissioni parlamentari, è chiamata ad assumere la decisione formale di avvio della riforma Moratti del secondo ciclo a decorrere dall’anno prossimo (2009/2010), come previsto dalla stessa norma del 2007 con la quale ne fu differito l’avvio.

Riduzione degli attuali indirizzi di studio nella secondaria superiore

Oggi sono circa 900, includendo le sperimentazioni nazionali e autonome.

Si interverrà soprattutto negli istituti tecnici e professionali eliminando le duplicazioni (esempio istituto tecnico commerciale e istituto professionale per il commercio; oppure istituto tecnico industriale per la meccanica e istituto professionale per la meccanica) che confondono l’utenza senza apportare valore aggiunto. Si contano moltissime di queste sovrapposizioni.

Accorpamento classi di concorso

Le classi di concorso con una comune matrice culturale e professionale verranno accorpate. Ad esempio oggi matematica e matematica applicata rappresentano classi di concorso diverse, creando talvolta difficoltà nell’efficiente gestione del personale. Ci sono altri casi simili. L’intento è quello di semplificare e aumentare la flessibilità nell’impiego dei docenti.

Percorso scolastico abbreviato

In futuro la durata dell’intero percorso d’istruzione – secondo quanto risulta a Tuttoscuola – potrebbe ridursi dai 13 anni attuali a 12, come avviene nella maggioranza degli altri Paesi europei e non. Un’ipotesi del genere era contenuta già nel progetto di riforma Berlinguer (che nella sua riforma dei cicli aveva ridotto la durata complessiva delle elementari e medie da otto a sette anni), ed era stata inizialmente considerata nella prima versione della riforma Moratti (che prevedeva la riduzione della secondaria superiore da 5 a 4 anni, proposta poi ritirata per la contrarietà in particolare di AN).

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20 Risposte to “RIFORMA GELMINI: Ecco i contenuti del piano di razionalizzazione del Ministro della Pubblica Istruzione”

  1. mary said

    vorrei sapere se è vero ke dal prossimo anno nn ci sarà più l’isegnamento sulla classe di concorso A075 ..grazie

  2. Annalisa Nencini said

    Un gruppo di docenti del liceo Tecnologico istituito nell’ambito di un istituto tecnico nel 1997-98 vorrebbe sapere quale sarà la prospettiva di questo corso nella futura riforma.

  3. SARA said

    La verità è che tutti parlano..ma mnessuno realmente sa..nessuno ha voglia di dirci DAVVERO quello che succede..il ministro difende i suoi interessi, i professori e i sindacati le danno addosso..LA VERITA’?!!?!

  4. antonella said

    le classi di concorso saranno accorpate già dal prossimo anno? io sono abilitata nella A048 e adesso posso insegnare solo nell’ IGEA.

  5. bru said

    vorrei capire se gli insegnsnti tecnico pratici nella riforma dei professionali avranno ancora qualche ruolo .
    inoltre mi domando gli istituti anomali come quello di arte bianca saranno presi in considerazione?

  6. […] RIFORMA GELMINI: Ecco i contenuti del piano di razionalizzazione del Ministro della Pubblica Istruz… […]

  7. Sasa said

    Negl attuali Istituti Tecnici Industriali ad indirizzo chimico, chi è abilitato nella classe A060, potrà insegnare solo al biennio o anche al triennio? I tre indirizzi che la nuova riforma prevede per il triennio sono a scelta del Ministero o del D.S. o li può attivare tutt’è tre contemporaneamente?

  8. mariella galina said

    vorrei conoscere nuova normativa di alunni dsa scuole superiori.

  9. elisa carleni said

    Chiedo al ministro se è stata informata della differenza tra Istituto tecnico e istituto professinale, soprattutto se sa che conducono a profili professionali diversi.
    Se volesse avere chiarimenti in merito, le consiglio ( mi permetto perché non sono una ragazzina trentenne) di recarsi in incognito tra le mura dell’uno e dell’altro istituto, durante le ore di lezione e durante le ore ricreative.
    Spero che il mio suggerimento possa essere utile!
    Se sì , posso intervenire con altre proposte che derivano da 30 anni di esperienza sul campo, come docente e come genitore. Quanti ne ha il nostro ministro? Elisa

  10. marika cassimatis said

    Vorrei sapere quale sarà il destino della classe di concorso 039 Geografia. Grazie

  11. Gabriella Dotto said

    A mio avviso la riforma di tecnici e professionali non è altro che l’ennesimo taglio (da 36 a 32 ore), come letto nella bozza di riforma di qualche tempo fa. Era previsto infatti un ulteriore taglio alle ore di italiano, già verificatosi con il taglio delle ore di approfondimento. Il che indurrà, anche in barba ai rilievi OCSE PISA, ad avere alunni sempre meno padroni della lingua italiana, come se non bastasse la precarietà dimostrata fino ad ora

  12. mario said

    vorrei sapere se l’anno prossimo nell’anno scolastico 2009 2010 i ragazzi faranno esami di licenza ?????? grazie se potete rispondere e urgente

  13. Sasa said

    Ci si rende conto che è assolutamente ridicolo, visto che si parla tanto di potenziamento delle discipline scientifiche, ridurre le ore di Scienze della Terra e di Biologia al biennio degli Istituti Tecnici da tre a due settimanali, specialmente nel caso in cui nel triennio successivo non si abbia alcuna possibilità di insegnare le discipline indicate…….?????

  14. Sara said

    Con la nuova riforma l’istituto tecnico commerciale comprenderà ancora le lingue?

  15. Antonella said

    Insegno Matematica e laboratorio di informatica (classe di concorso A048) nel corso IGEA di un Istituto tecnico commerciale. Da sempre agli alunni delle mie classi insegno matematica e informatica (nel corso IGEA è l’unica disciplina che prevede il laboratorio di informatica). Tra l’altro sono anche funzione strumentale per l’informatica della scuola.
    Mi è stato detto che con la riforma non potrò più insegnare informatica. E’ una notizia vera oppure trattasi di “svista”?

  16. Avendo insegnato per quaranta anni all’Università Matematica Finanziaria ed Attuariale, in possesso anche di un diploma di Istituto Tecnico Commerciale oltre ad una laurea in Economia e Commercio, domando che cosa la signora Gelmini e i suoi consulenti hanno salvato di tali corsi di studio. Il ramo amministrativo con Ragioneria (4 anni) Tecnica Commerciale e Marketing, Diritto (3 o 4 anni9, Economia, Tecnica Finanziaria e Rischio di Impresa, Due lingue (4 anni ognuna), Storia ECONOMICA, Geografia ECONOMICA e le mie materie, Matematica, matematica Applicata, Ricerca Operativa, Informatica ecc.
    Quando un giovane usciva da tali istituti sapeva tenere la contabilità a 360° sia delle Imprese Private che della Pubblica Amministrazione.
    Nel mio piccolo forse conoscevo il Diritto e l’Econoomia a 18 anni meglio dei due ministri Gelmini e Tremonti, uno Avvocaato e l’altro Economista.
    Credo comunque che questi commenti, fatti da colleghi esperti delle materie, resteranno senza risposta come tutto ciò che si sta facendo a livello di Governo.
    I Ministri fanno spesso riforme dall’alto delle loro cariche in materie che il più delle volte hanno visto scritte come parole vuote su di un documento di una paginetta senza entrare veramente nel significato ed utilizzo delle materie. Non voglio dire che solo l’Italia sbagli in tale argomento, ma mi rimane in testa l’esempio della lingua francese che ad un certo tempo, diverse decine di anni fa, venne privata degli accenti fonici e che dopo un anno ritornò sui suoi passi Analogamente fece circa 6 anni fa l’Università Inglese eliminando lo studio delle lingue straniere,l’inglese era lingua internazionale e non era necessario conoscerne altre, ora esistono vari Dipartimenti di Linguistica…si sono accorti che è difficile parlare in campo commerciale, finanziario scientifico ecc ad esempio con un italiano e con uno spagnolo, che tra di loro si intendono, anche se sanno benissimo l’inglese.

    • Arsenio said

      Tremonti non è un economista, è invece un tributarista,
      o consulete fiscale (e mi sembra che lo dimostri sempre) e non ha nessuna qualifica di qualsiasi branca economica.

  17. patrizia said

    dopo 19 anni di insegnamento sono seriamente preoccupata per la mia futura carriera in A048 visto che non si è ancora capito se i pochissimi posti a disposizione dovremo dividerli anche con la A047! Il ruolo tanto atteso sembra che si allontani sempre più e tutti i sacrifici fatti sia in termini di studio che economici siano gettati alle ortiche!

  18. Dopo tanto tempo sono ritornata per caso su questa discussione e mi ritrovo rimproverata da Arsenio che mi precisa che il ministro Tremonti non e’ un economista, ma un consulente fiscale, tributarista.
    Mi spiace Arsenio, ma per poter parlare di consulenza fiscale, di tributi bisogna conoscere varie materie insegnate nelle Facolta’ di Economia dove venivano insegnate ai tempi in cui Tremonti era un baldo studente, nelle Facolta’ di Economia veniva insegnato e si insegna ancora Scienza delle Finanze, Diritto tributario, Ragioneria, Analisi di Bilancio e non ultime varie Economie, e tante altre valide materie per trattare delle finanze statali e del fisco. Il fatto che Tremonti sia il fiscalista di Berlusconi, non vuol dire che gli studi siano stati cambiati a piacimento del governo….oppure ha ragione Lei ed allora mi spiego le varie storture nel BILANCIO STATALE!!!!!!!!!!!e nell’Economia del nostro paese!!!!!

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