I Resistenti, con il Sud

IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD ANZALONE SUL CASO SANITA’ IN IRPINIA: «Si chiude il pascolo del clientelismo partitocratico»

Posted by Staff su novembre 4, 2008

Il piano regionale ospedaliero, approvato dalla giunta regionale nella seduta di giovedì, merita, a mio avviso, un giudizio complessivamente positivo, quale quello che si dà alle cose serie, fatte con senso di responsabilità e del bene pubblico, pur se segnate, in questo caso, dal rigore del risparmio e del contenimento della spesa.

Mi fa davvero piacere, dopo anni e anni di lotta su questo tema, prendere atto del fatto che le Asl sono state ridotte sul territorio campano, da tredici a otto.

E’ questa una proposta, che come è noto, io per primo ho avanzato qualche settimana fa, presentandola in quanto espressione anche della posizione del mio partito, avendola concordata con il segretario provinciale Franco Vittoria e con il responsabile del dipartimento sanità Aldo D’Andrea.

Nell’ambito della riduzione delle Asl è quanto mai positivo che le Asl della provincia di Avellino siano ridotte da due a uno, chiudendo così uno dei pascoli prediletti del clientelismo partitocratico, dei suoi sprechi e delle dissipazioni di denaro pubblico.

Do atto, con l’obiettività che mi contraddistingue, che in questa battaglia di moralizzazione, non sono stato solo, ma ho avuto il sostegno forte ed autorevole del presidente della commissione sanità, l’onorevole Angelo Giusto.

In secondo luogo, tiro davvero un respiro di sollievo per il fatto che innanzitutto chi parla e, con lui, i consiglieri Giusto e Sena e anche gli altri consiglieri di opposizione, D’Ercole e Castelluccio, siano riusciti a salvare gli ospedali di Sant’Angelo dei Lombardi e di Bisaccia, scongiurando il pericolo per il primo della semichiusura e per il secondo della chiusura totale.

Di più: di fatto la giunta ha accolto gli emendamenti che io avevo presentato e che poi hanno ricevuto la firma, oltre che l’assenso, anche degli altri consiglieri irpini.

Tutto ciò, però, non basta. Infatti, se è vero che abbiamo scongiurato una tale sciagurata eventualità, è anche necessario e giusto che questa operazione non significhi soltanto aver provveduto a salvare posti di lavoro, ma sia un’occasione, uno strumento di rilancio e di qualificazione forte e prestigiosa di queste strutture ospedaliere, nelle specialità loro assegnate.

Comprendo il patriottismo del borgo natìo di chi si batte per accrescere ulteriormente le specialità e i servizi di questi due ospedali.

Forse si potrà fare qualcosa in sede di approvazione definitiva del piano ospedaliero, in consiglio regionale. Ciò che, però, conta davvero è dare, come dicevo, qualità e prestigio crescenti a queste due strutture ospedaliere, a far sì che conquistino sul campo i titoli per aspirare ad essere un punto di riferimento sempre più articolato e specialistico nel campo della sanità irpina e campana.

E’ questo il mio augurio, che potrà essere fecondato dai fatti, se il così bravo e capace personale medico e paramedico di Sant’Angelo e di Bisaccia, coglierà fino in fondo l’occasione che viene loro data, nel mentre, per un verso sono liberati dai padronati politici, e per l’altro verso non sono ingiustamente costretti a pagare il prezzo delle dissipazioni e delle porcherie che, nel mondo della sanità e degli ospedali hanno avuto come epicentro Napoli e le zone contermini.

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