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SISTEMA SCUOLA: Proposte di modifiche e integrazioni D.L. 137/2008 della CONFSAL

Posted by Staff su settembre 19, 2008

Ai fini di un miglioramento del testo del disegno di legge di conversione del

DECRETO LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 e il superamento di previsioni

normative che contrastano con gli obiettivi di sviluppo del sistema di

istruzione del nostro Paese, La Confsal presenta le seguenti proposte

emendative.

 

 Cittadinanza e Costituzione (Art. 1)

 

Per quanto riguarda lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze relative

a «Cittadinanza e Costituzione» l’articolo dovrebbe far riferimento ai

Regolamenti che dovrebbero essere emanati per rendere definitive le

Indicazioni Nazionali, da armonizzare, per quanto attiene al primo ciclo di

istruzione con le Indicazioni per il curricolo così come anche per la scuola

secondaria andrà resa più esplicita se si tratta di una nuova materia, con

propria valutazione,  e con quali orari dovrebbe essere insegnata.

 

Va, inoltre, valutata l’opportunità di prevedere una sperimentazione già a

partire da quest’anno scolastico, poiché in ragione del tempi dei passaggi

formali richiesti per l’emanazione del decreto ministeriale sia per quelli

necessari alle deliberazioni dei collegi dei docenti, essa potrà essere attivata

solo ad anno scolastico inoltrato.

 

 

Valutazione del comportamento degli studenti (Art. 2)

 

Il comportamento degli alunni, seppur rapportato logicamente all’età degli

stessi, è opportuno sia valutato fin dall’inizio del percorso scolastico. Il

bambino, abituandosi a ciò fin dal primo approccio con la scuola, sarà sempre

più consapevole dell’importanza anche di questo aspetto della vita scolastica.

 

Proposta di integrazione.   Al comma 2, aggiungere: “ed è estesa anche alla

scuola primaria”.

 

 Insegnante unico nella scuola primaria (Art. 4)

 

Per quanto riguarda l’organizzazione ipotizzata per la scuola primaria anche

con un orario ridotto a 24 ore di lezione settimanale per gli alunni e con la re-

introduzione del “maestro unico”, lo SNALS-Confsal ritiene tale previsione

non opportuna e non realizzabile per almeno quattro ordini di motivi:

 

 

        il curricolo della scuola elementare è stato rafforzato con il d.lgs. 59/2004 con l’introduzione dell’inglese fin dalla prima classe e dell’informatica. Non è pensabile che, nelle 24 ore, (orario previsto per la scuola degli anni ’80) possano essere compresi anche questi insegnamenti;

 

        l’insegnamento della Religione Cattolica (2 ore settimanali nella scuola primaria), per le norme concordatarie, non può essere imposto al docente, di conseguenza si dovrebbe avere il “maestro unico” affiancato dallo specialista di IRC;

 

        l’insegnamento dell’inglese deve essere assegnato a docenti specializzati e, siccome non tutti lo sono, si potrà verificare che, in alcuni casi, il “maestro unico” debba essere affiancato, almeno, da 2 “specialisti” (IRC e Inglese);

 

        confligge con il contratto scuola che prevede, per i docenti della scuola elementare 22 ore di lezione settimanali. Peraltro non può essere confuso il reperimento di risorse economiche per il compenso di eventuali ore aggiuntive di insegnamento con la disponibilità di risorse per la valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola.

 

 

 

Proposta di modificazione.  

 

 

Si chiede la riformulazione dell’intero articolo 4: “Nei regolamenti di cui al

relativo comma 4,  dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.

112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è

ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi

affidate ad un insegnante prevalente.

 

Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla

domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

 

 Una proposta alternativa potrebbe prevedere:

 

        l’utilizzo delle compresenze/contemporaneità per le supplenze brevi

con una organizzazione della scuola elementare tale da avere 1 insegnante

prevalente” per ciascuna classe (18 ore di insegnamento curricolare) ed

uno operante su 2 classi (9 ore per ciascuna classe). In tal modo si

raggiungerebbe, almeno nell’orario curriculare, l’unicità della funzione;

 

        l’utilizzo delle ore di insegnamento residue (4 per ciascun docente,

derivanti dalla differenza 22-18=4) per supplenze brevi;

 

        la realizzazione di un organico funzionale di Circolo all’interno del

quale molte esigenze didattiche potrebbero essere soddisfatte, con riduzione

di spesa per le supplenze brevi e, quindi, con realizzazione di parte del

risparmio previsto;

 

        che, all’interno dell’autonomia scolastica, il Collegio dei Docenti

potrebbe prevedere altre forme organizzative e di utilizzo delle risorse in

sede di stesura del POF che raggiungano lo stesso risultato, ovviamente

senza aggravio di spesa.

 

 

 Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria (Art. 6)

 

 

Attualmente l’educatore è già equiparato al maestro di scuola primaria sia per

il titolo di accesso che per gli aspetti contrattuali. Non è prevista però alcuna

modalità di conseguimento dell’abilitazione. Pare, quindi, ovvio equiparare

anche questo aspetto tra “educatore” e “maestro”.

 

Proposta di integrazione.

 

 

Aggiungere un comma 1 bis: “la laurea in scienze della formazione

primaria conseguita per l’insegnamento nella scuola primaria, ha valore

abilitante anche per l’accesso alla qualifica di “educatore”.

 

 Differimento inizio anno scolastico (nuovo articolo)

 

 

Occorre introdurre, alla normativa sull’obbligo del recupero dei debiti

formativi, alcuni elementi che possano garantire più efficaci elementi di

coerenza organizzativa. Il differimento dell’inizio dell’anno scolastico, non

escludendo la loro trasformazione in un ritorno degli esami di riparazione, 

consegue una serie di molteplici vantaggi operativi, in quanto, tra l’altro:

 

    consente di garantire agli studenti un congruo lasso di tempo per

approfondire la preparazione al fine di raggiungere la colmatura dei debiti

e di conciliare il periodo dedicato alle verifiche con il diritto alle ferie del

personale;

 

    permette di avere tempi sufficienti per le operazioni di nomina a ITI e a

ITD e di iniziare realmente l’anno scolastico con i docenti nelle scuole e

nelle classi;

 

    garantisce comunque la competenza regionale sul calendario delle

lezioni.

 

 

Proposta di integrazione.

 

 

Aggiungere un nuovo articolo: “L’inizio dell’anno scolastico, a partire

dall’a. s. 2009/2010, è fissato al 20 settembre. Le verifiche dei debiti

formativi degli allievi si svolgono nella prima decade di settembre.”

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