I Resistenti, con il Sud

Apertura della fiera di San Rocco, il 15 agosto 2008: intervento del Sindaco di Lioni, prof. Rodolfo Salzarulo

Posted by Staff su settembre 15, 2008

Questo è il momento in cui i problemi del paese vengono messi in piazza, una sorta di appuntamento con la nostra storia recente, in cui il Sindaco dice ai cittadini cosa si è fatto e cosa non si è riuscito a fare nell’ultimo anno. E di questo egli è qui a rendere conto.

 

 

A nessuno sfugge che stiamo attraversando una fase di difficoltà politiche. Sono fasi che sempre si affrontano, in ogni organismo, in cui vengono ridefinite alcune relazioni tra le parti. Sono messe a fuoco le condizioni che tengono in vita il progetto politico-amministrativo, per riaffermarlo, per modificarlo o per verificare se non ci siano più le condizioni per tenerlo operativo.

 

 

Per quanto mi è dato di conoscere, ravviso ancora tutte le condizioni della coesione tra gli amministratori, e questo lo affermo a partire dai fatti che la compagine ha messo in piedi, e di cui darò conto di qui a poco.

 

 

Che, invece, la crisi ci sia e che occorra affrontarla è dato altrettanto certo. La crisi, come tutti sanno, non è di Lioni ma è importata dai livelli nazionali: risale allo scioglimento delle Camere nel mese di febbraio, ed ha prodotto vicende che non racconto, le quali si ripercuotono ancora oggi sulla Amministrazione di Lioni, come su tante altre di questa provincia.

 

 

Si tratta di vicende che sono proprie della naturale evoluzione interna alle relazioni politiche di ogni istituzione: talvolta portano alla revisione degli impianti organizzativi che si sono definiti e consolidati nel tempo.

 

 

Per quanto mi riguarda mi sono adoperato, e continuerò a farlo, per tenere distinte le scosse politiche dall’azione Amministrativa, per tenerla isolata: in autunno andremo alla verifica del quadro generale.

 

 

Ci chiederemo se il patto fatto nel giungo del 2006 con voi, i cittadini di Lioni, è ancora valido, e allora proseguiremo sulla strada tracciata a quell’epoca per raggiungere le finalità programmate per il 2011; ci interrogheremo se quel patto debba essere rivisitato, ed allora definiremo nuovi equilibri in grado di portarci alla scadenza naturale; scopriremo se non esistono le condizioni per la prosecuzione della nostra azione, ed allora manderemo in archivio quel patto e i suoi progetti e ci sottoporremo al giudizio sovrano dei cittadini elettori.

 

 

Quello che ascoltiamo in questi giorni sono le voci di piccole persone, dedite alla denigrazione: come tarli vanno in giro, si intrufolano nei capannelli, alterano le discussioni, fomentano insofferenze e cercano di indurre sfiducia, anche facendo mala informazione. Piccole persone, che pensano ai cittadini solo come portatori di vuota propaganda.

 

 

Noi non ci crediamo, non crediamo che questo sia il livello della politica con cui ci dobbiamo confrontare. Noi pensiamo ai cittadini come destinatari di una azione seria, efficace e partecipata della pubblica amministrazione.

 

 

Noi abbiamo sempre pensato di misurare la qualità dell’Amministrazione sui risultati concreti che essa è in grado di produrre, sulla sua efficacia nell’interpretare i problemi e fornire ad essi le soluzioni, non sulla base della quantità di voci malevole che si sommano nel costruire cattiverie.

 

 

D’altro canto di problemi ne abbiamo avuti e ne abbiamo e, se avessimo voluto utilizzarli in forma strumentale, già saremmo caduti cento volte.

 

 

Mentre invece, dentro il corpo sano della società lionese, questi piccoli virus praticano lo sport che sventola il terremoto imminente, sfogliano il fiore recitando il “cade non cade”, “ha le ore contate!”. E’ piccola azione irrilevante.

 

 

Diceva Sant’Agostino “non importa come, dove o quando moriremo. Quello che importa davvero è cosa avremo fatto fino a quel momento. E’ su questo che verrà giudicata la nostra vita.”

 

 

Dunque, se l’Amministrazione cadrà o non cadrà, è irrilevante: di rilievo è cosa avremo fatto fino a quel momento, per capire i problemi del paese e per dare ad essi la migliore delle soluzioni possibili.

 

 

Il resto è normale e civile dialettica politica. E di questo, personalmente sono orgoglioso. Infatti, il 31 luglio scorso abbiamo approvato il Piano Regolatore Generale: si è chiuso un percorso amministrativo di alto significato per il paese, con un voto unanime del Consiglio. Queste sono le cose che contano.

 

 

Procedo, però, con ordine. Si è chiuso un anno, dall’agosto scorso, che giudicare terribile è poco. Si cominciò con le eco balle! Lì si dimostrò che la coesione amministrativa, e la collaborazione della gran parte dell’opposizione, fu decisiva per superare quella crisi tremenda.

 

 

Ci riuscimmo, mobilitando tutte le migliori risorse di questo paese.

 

 

Anche in quella circostanza ci furono piccole persone che provarono a seminare di spine il percorso, a speculare remando contro: fu più forte il nostro senso di responsabilità e la determinazione, mossa dal perseguimento dell’interesse generale, con cui riuscimmo a scongiurare l’evento che avrebbe condannato Lioni alla minorità economico-sociale.

 

 

Poi venne il caso meningite, con la stampa che dedita a dimostrare che l’incubatore fossero i locali pubblici lionesi. Anche lì fummo determinati e accorti a scongiurare quell’aggressione.

 

 

Allo stesso modo faremo fronte all’altra crisi che si sta manifestano sul depuratore. Anche qui, di nuovo, gente piccola si adopera per scavare, erodere la credibilità della amministrazione, pronta ad usare ogni argomento in modo strumentale, per distruggere e mai per costruire. Noi terremo sempre la barra dritta.

 

 

Ecco cosa è accaduto.

 

 

Il 18 giugno scorso ci è stata sequestrata l’area del depuratore, mentre già avevamo consegnato all’impresa i lavori per l’ampliamento.

 

 

E’ fissata per il prossimo 18 settembre l’udienza al riesame di Napoli, ed abbiamo la certezza che i giudici comprendano che non abbiamo commesso illegalità e che quell’area non ci serve per fare discariche ma per costruire altra vasca di decantazione, utile ad ampliare la portata del depuratore, non più adeguato a sopportare il peso degli abitanti in crescita di Lioni.

 

 

Con questo riusciremo a recuperare anche livelli di migliore equilibrio per l’Ofanto, per il quale stiamo pressando sul Genio Civile, che ha in progetto un intervento di 300.000 euro, purtroppo non ancora finanziato.

 

 

Procedo con le questioni dell’acqua.

 

 

L’anno scorso vi avevo annunciato la rimozione totale dei prefabbricati urbani: è stato fatto e, con questo, abbiamo anche eliminato il 25% delle perdite del nostro acquedotto, portando le nostre perdite effettive tra il 5 e il 6%, a fronte di perdite medie provinciali del 38, 40%.

 

 

Siamo virtuosi e, nonostante questo, ci tolgono l’acqua! Non sono questi i patti consortili. Chiederò l’intervento della Protezione Civile mi farò sentire in tutte le sedi utili, affinché nelle giornate cruciali di ferragosto non sia tolta l’acqua e perchè questo paese torni ad assumere la faccia di quel paese civile che sempre ha mostrato.

 

 

Abbiamo appena chiuso la “guerra del gas”. La revisione contrattuale si era interrotta all’epoca del commissario, anche giustamente; poi ci sono state due finanziarie che hanno modificato le condizioni di operatività e finalmente, lo scorso luglio abbiamo chiuso il nuovo contratto.

 

 

Ora avranno l’erogazione dalla rete, subito, in contrada Fiego e a Santa Maria del Piano e, poi, si proseguirà con le altre aree abitate, e con un punto di servizio stabile in Lioni, che avevamo perso.

 

 

Certo i problemi si moltiplicano. Non ve li raccontiamo giorno per giorno, ma invitiamo voi a venirceli a raccontare: sappiate che la stanza del Sindaco è sempre aperta; e se il sindaco non c’è è perché cura gli interessi di Lioni in altre sedi istituzionali.

 

 

 Abbiamo avuto grandi problemi con i mutui, come tutti i comuni al di sotto di diecimila abitanti della Regione. Avremmo già dovuto fare molte cose, ma cominceremo in settembre, concordando con i cittadini i tempi e i modi, anzitutto per la nuova pavimentazione del corso e della piazza del municipio; con le pietre divelte faremo i marciapiedi nei Piani di Zona.

 

 

A primavera rifaremo via Piave e così continuando, per fare di necessità virtù. Non faremo le grandi manutenzioni: abbiamo optato per investimenti che non pesano direttamente sulla spesa corrente e, quindi, sulle tasche dei cittadini o sui servizi.

 

 

Abbiamo dato una spinta forte alla 219: da agosto dello scorso anno abbiamo pagato, in piccole cifre, circa tre milioni di euro.

 

 

Vi inseguiremo, cittadini e tecnici, per spingervi a chiudere con la ricostruzione: oltre che essere un bene per il paese, questo ci consentirà di ottenere nuove assegnazioni di fondi e completare così la ricostruzione eterna. Infatti, spendendo il 40% l’anno delle risorse disponibili, rientriamo tra i comuni virtuosi.

 

 

Non abbiamo praticato aumenti alla retta per l’asilo nido e al servizio di mensa per gli anziani. Per quanto riguarda la mensa scolastica siamo stati costretti ad elevare il costo del ticket di 15 centesimi, fino a portare l’equilibrio entro il 34% a carico dei privati, come è previsto per i servizi a domanda individuale: questo ci impone la legge.

 

 

D’altro canto tutti sanno che gli aumenti dei prezzi sono stati più consistenti proprio nei generi base di pane, pasta, frutta. Più avanti vedremo come compensare questa maggiore spesa a carico delle famiglie.

 

 

Invece per tutte le altre entrate si è deciso di tenere invariato il prelievo: resta al tasso del 1999, lo 0,20 per l’addizionale IRPEF; l’addizionale ENEL, la depurazione ed altro, invariato, come per legge; pubblicità e affissioni, TOSAP, ICI restano invariati: bloccati all’anno 2004. Di quello che era nelle nostre possibilità, non abbiamo aumentato nulla!

 

 

Nel settore dell’ambiente prosegue il nostro impegno collettivo nella cura del verde. Abbiamo ripulito il parco della memoria, e tutte le grosse siepi, i costoni, mentre prosegue l’iniziativa già intrapresa di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nel nostro Comune.

 

 

Quest’anno ne sono stati messi a dimora altri 200, in riferimento ai bambini del 2007 e per recuperare due degli anni perduti nel corso degli anni ’90.

 

 

In contemporanea con l’inizio dei lavori per le urbanizzazioni e per le case popolari in Serro di Morra, abbiamo in animo di intraprendere una sistemazione a verde di tutta l’area esclusa dagli insediamenti, fino ad arrivare al bacino dismesso (il fungo).

 

 

Faremo viali alberati, percorsi ciclabili, aree di sosta e campi di bocce: ci vorrà un po’ di tempo e pazienza, perché faremo tutto in economia, senza grandi investimenti ma con un progetto finalizzato: entro il completamento delle case sarà completa anche l’area attrezzata a monte.

 

 

Per quanto concerne la questione dei rifiuti urbani dobbiamo dire che la raccolta differenziata sta procedendo per il meglio: nel 2007 abbiamo conseguito una media di differenziazione pari al 62%, e nei primi tre mesi dell’anno in corso ci stiamo attestando intorno al 70%.

 

 

Per questo abbiamo ottenuto i rimborsi a premio di circa 50.000 euro. In totale avremo per l’anno in corso un risparmio di oltre 150 mila euro rispetto alla bolletta salatissima dell’anno scorso.

 

 

A questo si aggiunge la premialità che la Regione Campania ha voluto conferire ai Comuni che hanno mantenuto risultati costanti e in crescita nella raccolta differenziata, finanziando un progetto fuori graduatoria tra tutti quelli presentati per il Parco Progetti.

 

 

Il nostro Comune riceverà un finanziamento per tre milioni di euro per il completamento di Piazza della Vittoria.

 

 

Abbiamo ancora qualche sacca di sofferenza relativa a pochi punti in cui o forestieri di passaggio, o ignoranti che ostinatamente non si informano, o ottusi incivili che preferiscono avere angoli del paese sporchi piuttosto che fare il sacrificio di mettere la spazzatura fuori dall’uscio nel giorno consentito.

 

 

Qui voglio ricordare a tutti che, ogni volta che si crea un cumulo di sacchetti per terra, abbiamo un costo aggiuntivo di 600 euro per rimuoverli. E per questo paghiamo tutti! Per fare fronte a questi comportamenti non consoni alla civiltà dei lionesi, ci attrezzeremo con punti di video sorveglianza 24 ore su 24, fino a quando non saremo riusciti a educare tutti o, in ogni caso, a punire con puntualità chi rema contro la nostra comunità.

 

 

Procedendo di questo passo contiamo di arrivare all’appuntamento con le nuove leggi in materia di rifiuti con costi bassi: quando i cittadini dovranno pagare per intero la spesa della spazzatura, contiamo che dovrebbero subire scossoni sulla bolletta ma, addirittura, potrebbero avere risparmi.

 

 

Anche perché stiamo mettendo a punto un sistema più avanzato di raccolta porta a porta per il centro urbano. Abbiamo acquistato un compattatore che ci consentirà di raccogliere anche la carta e la plastica dalle abitazioni, lasciando per strada solo le campane per il vetro. Di questo, però, faremo una nuova informazione capillare, ricordando che un paese pulito non è vanto per l’amministrazione ma per tutti i cittadini!

 

 

Abbiamo attivato una concessione per la istallazione di pannelli fotovoltaici su tutti i grandi edifici pubblici. Questo ci darà per venti anni il 33% dell’utile in termini di energia prodotta, senza un euro di investimento da parte del Comune. Anche questo fa parte del risparmio gestito, oltre che del nostro contributo all’ambiente.

 

 

Stiamo dando uno slancio forte agli insediamenti nel PIP: abbiamo proceduto ad una revisione del regolamento, in modo da procedere con maggiore slancio nella verifica della fattibilità: chi non ha interesse ad investire immediatamente viene invitato a rinunciare oppure andrà incontro a revoca onerosa del lotto assegnato: in questo modo contiamo di avere entro la prossima estate almeno sette grandi cantieri aperti nell’area produttiva.

 

 

Andremo avanti senza tollerare speculazioni di ogni sorta, ma aiutando chi voglia fare effettivi investimenti.

 

 

C’è ancora da aggiungere che, finalmente, si è aperto un varco nei finanziamenti regionali per gli insediamenti dei dodici box che saranno costruiti dal Comune: se tutto andrà come prevediamo, in autunno dovremmo avere il decreto di finanziamento, che ho sottoscritto lo scorso 30 luglio in Regione.

 

 

Questo dovrebbe finalmente far decollare la cerniera tra area commerciale e la Fornace, consentendo finalmente una vera integrazione ad un livello superiore.  Allo stesso tempo stiamo cercando di spingere, con infrastrutture nuove e con rifacimenti dell’esistente, verso una collaborazione sempre più spinta con il Consorzio Naturale di Lioni Centro, e con tutti i commercianti insediati nel centro storico.

 

 

 

Abbiamo messo in bilancio un primo stock di risorse per finanziare gli interessi sui mutui di artigiani e commercianti che si insedino appunto nel centro, mentre stiamo cercando di spingere sull’acceleratore per gli insediamenti nel PIP: procederemo con revoche, facendo intendere bene a tutti che la legge che vieta la vendita da un privato ad un altro del “semplice lotto nel PIP”: in quell’area è consentita solo l’alienazione di impresa, quindi ad avvenuta edificazione dell’impianto.

 

 

Non verrà tollerata alcuna speculazione: abbiamo bisogno di soggetti che spingano sviluppo, non che realizzino capital gains.

 

 

Come dicevo, lo scorso 31 luglio è stato approvato il Piano Regolatore Generale: per circa due anni la procedura era stata fermata dal Comitato Tecnico Regionale, perché il TAR di Salerno, sul ricorso fatto da un privato contro un altro privato, aveva chiesto chiarimenti.

 

 

Abbiamo risolto il problema con impegno e con l’impiego delle migliori risorse. Ora si potranno insediare nel centro storico attività commerciali e piccolo artigianali anche ai piani terra o negli interrati e, con questo si potranno mettere a disposizione dell’economia gli spazi ampi di cui necessitano le attività e che nel centro non ci sono.

 

 

Poi procederemo promuovendo per tutto l’autunno, in accordo con gli operatori che lo vorranno, nei fine settimana eventi di richiamo, sul modello della festa della pizza già sperimentato all’inizio di agosto. Fatti, però, con ordine, con il coinvolgimento di tutti coloro che possono impegnarsi e in tutti i quartieri che lo vogliano.

 

 

Ancora. Con l’approvazione del PRG si aprono prospettive di investimento in montagna e in tutta l’economia rurale nelle attività di promozione e servizio consentite e compatibili con il Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013: siamo in leggero ritardo ma, d’altro canto, i primi bandi regionali arriveranno proprio nel prossimo autunno.

 

 

Tra le promesse fatte all’apertura della fiera lo scorso anno, c’erano opere da riattivare o da aprire.

 

 

Ecco le promesse mantenute.

 

 

E’ in fase di ultimazione lo stadio, ed è in corso l’appalto del manto erboso; la palestra è in via di completamento, come l’autostazione e il parcheggio di via Cesare Battisti; sono cominciati i lavori del parcheggio di Via Torricella. Tante le grandi e piccole opere che si sbloccano.

 

 

In cima alla lista ci sono, però, i lavori per i 206 alloggi che, mentre si sbocca l’edilizia privata con l’approvazione del PRG, potranno costituire una spinta alla realizzazione di case di qualità, in concorrenza tra pubblico e privato.

 

 

Intanto le 20 abitazioni di Via D’Acquisto sono complete, come anche le urbanizzazioni; alla Stampa sono quasi ultimate le 60 e per le ultime 12 sono in corso le procedure di revisione della gara per rescissione, mentre le urbanizzazioni sono in fase di completamento; sono iniziate le urbanizzazioni dei due lati di Serro di Morra e già sono assegnati alle imprese i 114 alloggi.

 

 

 Per Lioni Ovest e Fontana Vecchia stiamo completando le procedure di nuova progettazione: anche qui stiamo adottando procedure di gara che impediscono agli avventurieri di venire a Lioni. Non utilizziamo il massimo ribasso ma la gara in cui si valuta anche il miglioramento progettuale, la tipologia costruttiva, le modalità di costruzione e la gestione del cantiere, i tempi di consegna.

 

 

Questo facciamo. Di questo vorremo rendere conto alla fine dei cinque anni di amministrazione per i quali siamo stati eletti. L’elenco delle opere e delle azioni è lunghissimo, va dalle piste ciclabili, ancora giacenti in regione, alla riconversione del mattatoio in centro di servizi per l’agricoltura, dal palazzo Romero all’antitubercolare, dal completamento dell’edificio pluriuso alla messa a norma del centro sociale, dal rifacimento di strade rurali alle infrastrutture di civiltà a partecipazione privata, dalla costruzione di nuove fogne alla revisione e completamento della rete idrica.

 

 

Dentro questo si articola la nostra risposta alla grave crisi economica di questi anni: forzando sull’edilizia e sulle prospettive offerte dal PRG.

 

 

Di tutto questo come Sindaco sono orgoglioso. Lo sono del lavoro collettivo e corale che l’amministrazione che guido è stata ed è in grado di fare. E’ per questo che preferisco non prestare orecchio ai venti di crisi che le male lingue soffiano tra la gente.

 

 

Altra cosa è il piano della dialettica politica ed altro è il rispetto dei patti assunti con i cittadini nel 2006: la politica andrà per la sua strada ed il progetto amministrativo si compirà, fino a quando saremo in carica. Quando andremo a casa ci dovremo andare tranquilli, per aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità.

 

 

Oggi, in aggiunta, come Sindaco sento il dovere di compiere un atto di riconoscimento per l’opera di un lionese d’acquisto, offrendo una targa perché “a Padre Lino Barelli, dell’Ordine dei Frati Minori, nel cinquantesimo del sacerdozio giunga il riconoscimento corale della Amministrazione e della comunità di Lioni”.

 

 

Altra targa offro ad un amico, un cittadino di Lioni di cui le nuove generazioni non hanno contezza ma che noi, con qualche anno in più, conosciamo bene ed abbiamo imparato ad apprezzare.

 

 

Al di là, comunque, del nostro apprezzamento si tratta di un cittadino che ha illustrato il nome di Lioni con una carriera luminosa che si è chiusa quest’anno con il pensionamento, ed a cui abbiamo voluto dare il giusto riconoscimento.

 

 

“A sua eccellenza Vincenzo Verderosa, Procuratore Generale del Tribunale di Salerno, il Sindaco e l’Amministrazione offrono il tributo di onore e vanto della comunità lionese per una carriera che ne ha illustrato il nome”.

 

 

Con questi due riconoscimenti, e con gli auguri di buon onomastico a Don Tarcisio, chiudo questa prolusione e dichiaro aperta la fiera di San Rocco del 2008.

 

          

Il Sindaco

 

                                                                                                   prof. Rodolfo Salzarulo

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