I Resistenti, con il Sud

PD IRPINO, CONFERENZA STAMPA DEL SEGRETARIO PROVINCIALE FRANCO VITTORIA: PRESENTAZIONE DELL’ORGANIGRAMMA DEL PARTITO

Posted by Staff su agosto 20, 2008

SEGRETARIO PROV.LE: FRANCO VITTORIA

VICESEGRETARIO PROVINCIALE: Gerardo Adiglietti

La squadra di governo del PD irpino

Dipartimenti e responsabili dell’esecutivo provinciale

I 19 DIPARTIMENTI E LE 2 DELEGHE (in maiuscolo sono riportati i responsabili dei dipartimenti):

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Sviluppo e Programmazione

GIUSEPPE DI IORIO

Aufiero Antonio – Antonio Di Maio – Landi Pasquale – Martino Donatella – Tevere Franco

Comunicazione

TONI RICCIARDI

Forte Elisa- Stoccuto Michaela – Iannacone Sara – Vecchione Giovanna

Nuovi Lavori

DOMENICA LO MAZZO

Giannini Filomena – De Minico Angela – Luana Evangelista – Montanari Agostino – Angelo Spica

Formazione

VINCENZO VIOLANO

Lo Russo Michela – Sorretino Francesco – Boccella Antonio

Pari opportunità

LARA LANNI

Francesco Contino – Rorro Michelina

Politiche del territorio

Pasquale Gallicchio – Cioffi Franco – Francesco De Giovanni – Giovanni Benevento – Grassi Fabio

Immigrazione/emigrazione

OXANA BIBLIV

Saverio Lucido – Villani Giovanni

Sanità

ALDO D’ANDREA

Emilio De Nisco – Salvatore Mazzocca – Nino Castellano – Rosa Martino – Cozzolino Tommaso

Piccoli Comuni

RODOLFO SALZARULO

Salvatore Vito – Tolino Francesco – Cerullo Maria – Barbetta Raffaele – Flammia Paola

Forum tematici

MARCELLO ROCCO

Giacomo Colucci – Enrico Montanaro – Procopio Fabrizio

Ambiente

FRANCO ARMINIO pres. – ENZO CLEMENTE vice

Centanni Gelsomino – Salvatore Frullone – Pontillo Patrizia

Area urbana

TODISCO FRANCESCO

Caputo Iovino- Aldo Laurenzano

Politiche comunitarie

LUIGI FAMIGLIETTI

Pagliarulo Pietro – Petrozziello Rita – Iaverone Elena – Franco Chieffo

Organizzazione

MICHELE VIGNOLA

Franco Iovino-Felice Ruggiero – Iacovacci Ettore- D’Onofrio Pasquale

Cultura

FRANCESCO BARRA

Paolo Saggese – Palombo Maria – Mancini Antonella – Dora Garofalo

Modernità

CHIARA MAFFEI

Caterina Lengua – Vincenza Preziosi – Velle Antonio – Spagnoletti Antonella – Di Benedetto Lucrezia – Procopio Fabrizio

Sicurezza

NANDO ROMANO

Di Guglielmo Concetta – Muto Angelo – Nista Pino – Simonetti Luigi

Mobilità e infrastrutture

GIUSEPPE BRUNO

Amato Carmine – Giovannella Maurizio

Solidarietà e diritti

REPOLE ROSANNA

Renzulli Gerardo – D’Alessio Annamaria – Pesiri Rosa – Marro Anna – Tomasetti Antonio – Casciano Concetta

Delega Comunità montane e enti sovracomunali

VANNI CHIEFFO

Delega Propaganda elettorale

TIRRI BERNARDINO

Catapano Annatro

Responsabile digitale

IANNUZZI Antonio

Presidente centro di ricerca per le politiche economiche

Maselli Francesco (con l’ausilio del prof. SIBILIO Raffaele)

Presidente Fondazione

REPOLE Rosanna

Avellino, 19 agosto 2008

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Una Risposta to “PD IRPINO, CONFERENZA STAMPA DEL SEGRETARIO PROVINCIALE FRANCO VITTORIA: PRESENTAZIONE DELL’ORGANIGRAMMA DEL PARTITO”

  1. Emanuela said

    COMUNICATO STAMPA
    CIRCOLO DEI DEMOCRATICI DI GUARDIA LOMBARDI
    Lettera aperta al Segretario Provinciale PD Franco Vittoria

    Egregio segretario, nella qualità di coordinatore del PD di Guardia Lombardi, in questa sede, mi permetta di esporle il nostro dissenso riguardo la metodologia utilizzata per la composizione del c.d. governo orizzontale. La questione non nasce in relazione ai nomi inseriti nelle rispettive posizioni. Potenzialità e competenze che non ci permettiamo di mettere in discussione. Quello che colpisce è la portata di tali decisioni.
    Parliamo di un rilievo critico sul versante della collegialità che, in questa fase, sembra essere venuta meno provocando un parziale scollamento e dissenso tra gli stessi sostenitori locali del PD.
    Decisioni prese, a nostro modesto avviso, senza tenere in alcun conto le valutazioni o le indicazioni dei direttivi locali, o per lo meno di quelli che non contano nel c.d. “gota provinciale”. Forse, in questo, Guardia Lombardi, detiene l’infelice primato.
    Il nostro circolo, nato in un clima decisamente difficile, è composto da persone che, in maniera attiva, si interessano delle problematiche di maggior impatto sociale. Interesse ed azione, uniti in una simbiosi essenziale, che non portano ad aspirazioni individualiste. Nessuna tendenza ad inserirsi nelle prime fila della nomenclatura di partito. Uomini e donne che, pur esponendosi iure proprio sullo scenario locale (con non poche conseguenze che, in questa sede, non è il caso di evidenziare) intendono l’appartenenza politica come passione ideologica, rilanciando, a tattiche solitarie, azioni di squadra senza mediazioni, a impatto diretto.
    Non molti giorni fa, nella convocazione che lei stesso fece ad Andretta, dei Sindaci e delle forze politiche, riguardo il problema della discarica, ero anch’io tra la gente ad ascoltare il suo intervento. Ho apprezzato la sua linea di intervento e condiviso le sue affermazioni riguardo “le scelte condivise” rispetto a problemi che riguardano, non questo o quel partito, ma l’intera società civile. Per questo mi sembra un eufemismo parlare oggi di scelte fatte senza condivisione.
    La nostra richiesta, sia chiaro, non è quella di condividere tout court e scegliere all’unanimità, ma almeno di capire il perchè queste scelte vengano prese. Capirne la genesi e quali caratteristiche i soggetti devono avere per ricoprire determinate posizioni. In un istante ci siamo trovati catapultati nel passato, quando le decisioni e le scelte si dovevano subire per amore del partito, con conseguenze che, il più delle volte, hanno fortemente penalizzato il nostro territorio ed il tessuto sociale connesso. Non solo come esponenti di un partito ma come cittadini abbiamo il diritto di essere informati e questa informazione deve esserci fornita in modo semplice e chiara oltrechè diretta ed immediata.
    Senza tali requisiti le stesse potrebbero dare vita ad una serie di incomprensioni e ombre facilmente sfruttabili da chi fa della demagogia e del populismo le sue armi migliori.
    Saper comunicare le cause e i ragionamenti che hanno portato a prendere determinate decisioni è importante, in un paese democratico. Consideriamo questo il mordente da utilizzare per dare nuova evidenza a tutti i circoli locali, indistintamente, che devono avere voce e soprattutto possibilità di indirizzo.
    Altrimenti, se la politica vuole ritornare alla disfida del bacino elettorale noi non ci sentiremo rappresentati e non saremmo certamente in grado di affrontare le lotte politiche se lo strumento che ci viene dato non è l’ecclettismo.
    La nostra è una semplice richiesta di partecipazione dalla quale sviluppare un ragionamento sano e propositivo.
    Ribadiamo che, senza scelte condivise non c’è futuro. Senza consapevolezza non può esserci rinnovamento democratico e senza questo, il dialogo con la popolazione, soprattutto con tutti quelli che si sentono orfani di una ideologia innovativa e progressista, non ha vocaboli comunicativi e comprensibili.
    Tutto resta ancorato nella solita ottica di partito. Vorremo avanzare verso “processi decisionali inclusivi”, secondo la linea Veltroniana pura, facendo riferimento a percorsi di decisione pubblica complessi, per il numero degli attori coinvolti che sia il più ampio possibile.

    In presenza di tali condizioni l’approccio di tipo inclusivo da sicuramente enormi vantaggi. Essi anticipano i potenziali conflitti e fanno uscire allo scoperto le opposizioni, che potrebbero manifestarsi successivamente, facendo nascere, il più delle volte, malcontento sociale. In questo senso le decisioni diventano basi di interazione culturale, scontro e critica propositiva nella modifica del progetto sociale a 360 gradi. Osservazioni di differente approccio ai problemi che si distanziano anni luce dal tradizionale scenario politico, incrementando e migliorando le relazioni tra i partecipanti.
    Ciò significa che la partecipazione alle scelte c.d. di rilievo pubblico dovrebbe essere aperta a tutti coloro che hanno interesse per la questione in oggetto, in questo i circoli sono parte in causa. La sfida consiste, a ben vedere, nel riuscire a “riunire il mondo in una stanza” con una fase di ascolto che sia preordinata alla scelta e decisione finale.
    Un aspetto, questo, da tenere sempre ben presente.
    Sulla mappa degli attori presenti nello scenario politico attuale, la mobilitazione intorno alle scelte, a favore o contro, riguarda le diverse poste in gioco della situazione in esame. Intendiamoci, noi non aspiriamo a ricoprire ruoli primari, a discapito di questo o quel personaggio, ma vogliamo anche noi, nell’ottica della proficua collaborazione ed interazione politica, dare il nostro modesto contributo in maniera diretta. Vogliamo integrarci nel tessuto connettivo del partito, vogliamo essere cellula appartenente all’organismo e non semplicemente qualcosa, di non ben definito, da mettere e togliere all’occorrenza.
    Proprio in quest’ottica della “integrazione” il circolo del Pd di Guardia ha promosso un blog interattivo su internet – aperto a tutti coloro che si sentono in linea con le idee riformiste del PD – e darà vita ad un mensile locale (fra pochi giorni in stampa) che faccia della comunicazione il cardine del sistema nella sfida proposta del “costruiamo insieme”. Senza questo pilastro la politica può collassare al primo accenno di contestazione sociale se gli individui che dovrebbero farne parte diventano spettatori di un cinema muto dove la regia ha già deciso chi deve ricoprire il ruolo da protagonista.

    Avv. Emanuela Sica -Coordinatore del PD di Guardia Lombardi

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