I Resistenti, con il Sud

AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL P.D VELTRONI ED AL SEGRETARIO REGIONALE IANNUZZI – LETTERA APERTA –

Posted by Staff su aprile 24, 2008

In Irpinia ci sono forti malumori, insofferenza, aria molto tesa e disappunto diffuso nei confronti del segretario regionale e nazionale del P.D. Sono ritenuti rei di aver privato scientemente una provincia intera della sua rappresentanza politica alla camera dei deputati, con una decisione unilaterale, iniqua ed assurda che contrasta in maniera stridente con i principi ispiratori del nuovo partito.

Il popolo delle primarie e gli elettori del P.D. della provincia di Avellino, nonostante sin da subito abbiano compreso il tipo di delitto politico perpetrato ai suoi danni, essendo essi stessi, però, un popolo composto di persone che da una vita masticano pane e politica, prima ha voluto dare la sua risposta sul piano elettorale, poi ha deciso di pretendere quel riconoscimento scippato con un atto di imperio.

E’ opinione diffusa, da queste parti, infatti, che le carte, così come sono state messe in campo, rispecchiano una strategia condivisa dai vertici in una cabina politico-istituzionale di regia regionale che ha licenziato desistenze, connivenze e calcoli di potere personale, con l’avallo tacito del livello nazionale.

La linearità e la semplicità del ragionamento, da una parte individua i territori regionali sovradimensionati nel beneficio rispetto al dato elettorale prodotto – soprattutto in riferimento alla grande visibilità politica sia sotto l’aspetto numerico che di consistenza istituzionale dei relativi ambiti di rappresentanza – e, dall’altra, l’unico penalizzato, quello afferente la provincia di Avellino.

IL DATO ELETTORALE RACCOLTO DAL P.D. NELLE CINQUE PROVINCE DELLA CAMPANIA, DI PER SE’ LA DICE LUNGA.

Un investimento politico-amministrativo di 11 deputati ed 8 senatori a Napoli e provincia, unitamente al Presidente della Regione Campania con uno stormo fra consiglieri ed assessori regionali ed 1 Eurodeputato, Losco, ha prodotto come risultato elettorale il 30,036% alla Camera ed il 30,117% al Senato.

Di contro, la “casta”, ha nominato ben 10 deputati e 7 senatori, tra i quali ben 4 che non hanno niente a che vedere col territorio campano ed imposti da Roma.

Salerno, con 2 deputati, 1 Senatore, 1 Europarlamentare, Andria, 1 Sottosegretario ai Trasporti, il Vice Presidente della giunta regionale nonché Assessore al Bilancio, altri consiglieri regionali e con il Segretario regionale del P.D. ha prodotto come risultato elettorale il 29,038% alla Camera ed il 31,787% al Senato. Di contro, il segretario regionale del P.D., che è un salernitano, ha nominato ben 6 deputati ed 1 senatore a favore della sua provincia. SEMPLICEMENTE: E’ VERGOGNOSO ! ! !

Benevento, con 1 deputato ha prodotto come risultato elettorale il 29,839% alla Camera ed il 29,340% al Senato. Di contro, sono stati nominati 2 deputati.

Caserta, con 2 deputati, con consiglieri regionali ed 1 sottosegretario alla Pubblica Istruzione ha prodotto come risultato elettorale il 24,653% alla Camera ed il 24,914% al Senato. Di contro, il suo territorio provinciale è stato omaggiato con 2 deputati.

Avellino, con 1 solo assessore regionale Enzo De Luca ed 1 consigliere regionale, Anzalone che raccolse solo 2.500 preferenze e subentrò a De Luca quando quest’ultimo fu nominato assessore, ha prodotto come risultato elettorale il 32,101% alla Camera ed il 31,787% al Senato.

In provincia di Avellino il P.D., percentualmente parlando, ha raccolto il consenso più alto di tutta la regione campania.Di contro, la “casta regionale e nazionale del partito ha scippato a questa provincia la rappresentanza alla Camera, concedendogli la sola nomina di 1 senatore.

NON E’ DA SOTTOVALUTARE IL FATTO CHE L’IRPINIA E’ LA PROVINCIA DEL PRESIDENTE DE MITA, DESPOTA PER PROFESSIONE, IL QUALE, QUALCHE SETTIMANA PRIMA DELLA SCADENZA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE, UNITAMENTE AL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL P.D., SUO NIPOTE, E AD ALTRI ESPONENTI ISTITUZIONALI (SINDACI E PRESIDENTI DI COMUNITA’ MONTANE) HA CAMBIATO PARTITO NON SOLO, MA, SI E’ PURE CANDIDATO UNITAMENTE AI PREDETTI.

Se a tutto questo si aggiunge pure che l’On. Sena, mentre a Napoli fungeva da capogruppo regionale del P.D., in provincia di Avellino, invece, faceva la campagna elettorale per de Mita non solo, ma, lo accompagnava, addirittura nelle manifestazioni elettorali, ben si capisce il grado ed il tipo di difficoltà affrontata.

Veltroni ed il segretario regionale Iannuzzi, per questo motivo devono rendersi conto che hanno privato il territorio irpinio di una rappresentanza legittima. In tal modo, hanno determinato sconcerto e sdegno nel popolo delle primarie e tra le gente di questa parte di territorio.

Non tutto è perduto, però. Nonostante tutto, hanno ancora la possibilità di riparare all’errore e scongiurare una tragedia politica per il PD in provincia di Avellino. Il non inserire Franco Maselli in una posizione utile della lista può determinare per il PD UNA CATASTROFE POLITICA IN QUESTO PEZZO DI MERIDIONE.

La decretata non elezione alla Camera dei deputati di Francesco Maselli, l’unico che ha creduto, lottato e pagato con una scomunica da parte di De Mita il prezzo per essersi speso nella costruzione del P.D. in provincia di Avellino, ha determinato smarrimento fra gli elettori.

Se non volete uccidere il P.D. in provincia di Avellino, già prima che nasca, ridate subito il riferimento politico all’elettorato che lo richiede con un nome e cognome ben preciso. Nel caso contrario ed in assenza di una netta e chiara assunzione di responsabilità, rischiereste davvero di consegnare l’Irpinia tutta nelle mani di Berlusconi già dalla prossima tornata elettorale. La gente che ve lo chiede non vi perdonerebbe.

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9 Risposte to “AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL P.D VELTRONI ED AL SEGRETARIO REGIONALE IANNUZZI – LETTERA APERTA –”

  1. raffaele said

    Mi auguro e spero che l’onorevole Iannuzzi nell’incontro gi Giovedì 24-4-08 della direzione provinciale di avellino del P.D.
    percepisca e si adoperi per il meglio al fine di salvaguardare gli elettori Irpini con una rappresentanza istituzionale che al momento è solo quella della nomina di Franco Maselli persona in grado di garantire continuità e crescita al PD Irpino , altrimenti e non potrebbe essere diversamente la speranza che molti avevano riposto in questa tornata elettorale, andranno di nuovo represse.

  2. Non sono un politico, e sto attento a tenermi ben lontano dalla politica. Chiaramoci, da questa politica. Ma sono uno scrittore, un ricercatore, e come tale penso. E se penso, mi semto in dovere di esprimere un mio pensiero in uno dei momenti più bui, neri, della democrazia italiana. Allo stato dei fatto il mio cervello non rielsce più ad elaborare la parola “partito”. Non ci sono pertanto più partiti, la fonte dove si abbeveravano iscritti ed ideologi, ma cartelli elettorali al solo scopo di giungere ad un potere apparentemente decretato dal popolo che, poveretto, ha il grande onore di eleggere questa o quella coalizione. Tutto il resto è buio. Democrazia, altro termine piuttospo difficile, oggi, da interpretare. Forse con democrazia intendiamo la possibilità che viene data ad ognuno di noi di trasgredire le regole più elementari della società, come oggi avviene, (esempio per tutti l’alunno che picchia il proprio professore), al solo scopo di apparire … democraticamente al massimo della sua espressione? L’attuale legge elettorasle è ANTICOSTITUZIONALE in quanto non esiste alcuna legge che permette al partito di nominare propri rappresentanti in Parlamento in maniera arbitraria. Questo esiste solo in Russia ed Iran. Non potendo fruire di un terzo della maggioranza, con l’accordo di tutti i partiti, è stato modificato il T.U. elettorale, ponendo il partito al di sopra del parlamento. Noi vogliamo parlare di democrazia?! Questo ha permesso alle caste dei partiti di nominare popri rappresentanti quali mogli, figli, fratelli, amanti ecc. La repubblica del Panama è più avanti di noi in democrazia almeno di 1000 anni luce. Il caso Maselli. Certo, progabilmente, oggi, Maselli è uno tra i 2-3 politici giovani più rappresentativa di questa Irpinia, messo da parte, forse, perché non ispira fiducia all’apparato ex PCI. Dico forse perché non conosco bene i fatti interni. Bene ha fatto De Mita a lasciare il PD, un cartellone elettorale che raccoglie tutto e tutti in apparentamenti che hanno come scopo esclusivamente quello di ottenere una maggioranza elettorale. Cosa aspetta Maselli a mettere da parte vecchi rancori (anche dall’altra naturalmente) ed unirsi al suo vecchio leader per ricercare prima in Irpinia poi altrove il resto di quella grande armata che una volta componeva il grande apparato DC e ricercare la vera strada della politica italiana, persa in questi ultimi anni lungo una strada che diventa giorno dopo giorno sempre meno percorribile? La DC, certo, il vero partito di ispirazione cattolica ed interclassista che oggi gli italiano magari cercano, perché il nostro, checcé se ne dica, è un Paese cattolico. O il Papa non rappresneta nulla? Non potremmo invece di andare in Iraq formare a Catania oppure a Palermo un parlamento per la pace nel Mediterraneo, ed essere politicamente simili all’Austriua e la Svizzera, visto che abbiamo tutti i presupposti per farlo, perla del Mediterraneo? Ma abbiamo i politici peggiori d’Europa, diceva giorno fa Montezemolo. E per questo dovrebbero tutti vergognarsi. Allora, pane al pane e vino al vino: si compongano i partiti, unica strada per uscire fuori dalle tenebre entro le quali siamo tutti noi caduti. Ma la legge elettorale…non permette una terza strada, altre strade! Si provveda allora ad una legge elettorale vera, giusta, legale, perché avere posto fuori dal parlamento l’UDC al 7,5% al senato o la stessa Rifondazione al 4, io credo che il 13 e 14 abbia segnato per la nostra giovane ed immatura democrazia il suo giorno più nero. Ogni partito ha diritto ad essere rappresentato perché rappresenta una voce, anche la più recondita, chiaramente non influenzando il governo con la sua esigua rappresentanza.

  3. Antonio said

    Sottoscrivo questa lettera aperta con convinzione ed esprimo tutta la mia solidarietà a Franco Maselli.

  4. Luciano Stoccuto said

    Sono una persona della società civile, che dall’inizio (qualche annetto fa)ha seguito Franco Maselli, il 1° nella nostra provincia, a credere e a lavorare per costruire il grande progetto del P.D.Insieme a Franco, via via si sono aggiunti sempre più numerosi molti altri democratici della società,civile-politica-culturale-istituzionale-amministrativa pubblica e privata,che insieme a Lui e come Lui credono e sperano in una politica,di grande discontinuità da quella del passato remoto e recente,di grande innovazione-cooperazione-coinvolgimento;l’unica nuova stagione politica che può affrontare e cercare soluzioni ai grandi problemi del nostro Paese.Ebbene, noi siamo persone che abbiamo creduto e credono in tutto ciò e le primarie di Ottobre 2007, ne sono state la conferma.Abbiamo,vissuto i primi mesi di vita del P.D.prima soffocati e oppressi da una nomenclatura,non solo provinciale ma addirittura regionale,e poi successivamente con un barlume di luce e chiarezza,con le decisioni prese in sede di direzione centrale nazionale (noi ” riformisti coraggiosi ” oggi “riformisti democratici”,facciamo parte di quegli elettori delle primarie che hanno esaltato la nomina incondizionata del Segretario Nazionale Valter Veltroni)di dare un grande segno di discontinuità per il territorio, con il non ingresso nella lista delle candidature, degli autori e protagonisti principali di quell’asse e quella nomenclatura che gestiva il potere politico(e che tutt’ora tenta e cerca con il supporto del governo regionale di mantenere).Abbiamo anche accettato democraticamente, per un obiettivo di bene comune e nazionale,il posizionamento di Franco Maselli nella lista dei candidati alla Camera non consona alla sua figura ed al lavoro,che con tantissimi riformisti democratici ha portato,porta e continuerà a portare avanti sempre.In queste condizioni non abbiamo lesinato,insieme a Lui ad impegnarci in una difficile ,e troppo a breve, campagna elettorale.Ebbene, i risultati parlano chiaro.Nella nostra provincia ,pur acquisendo per il P.D. il consenso maggiore, alla Camera dei Deputati non siamo rappresentati!!!! Questa analisi e concretezza la direzione regionale e nazionale del P.D. non può e non deve “non farsene carico”. Chiedo e spero che nell’assemblea del 24 c.m. il segretario regionale prenda chiara posizione al riguardo e che indichi in modo preciso la defininitiva svolta innovativa per il nostro territorio e si faccia parte propositiva ,presso la direzione nazionale , affinchè Franco Maselli possa espletare il suo giusto ruolo nel P.D. e operare quel lavoro di politica nuova , che, grazie a Lui, ha tanto entusiasmato la gente della nostra terra.
    Pertanto, è inutile che puntualizzi quanto sia d’accordo con la lettera aperta di cui sopra.
    Adesso è però il momento , peraltro pubblicamente enunciato dal ns leader Valter Veltroni nel bellissimo incontro ad Avellino-Teatro Gesualdo,di dare ulteriori e forti segni di discontinuità e lavoro di costruzione del progetto P.D.Tutti noi riformisti democratici irpini e i tantissimi amici della società civile, con i quali quotidianamente discutiamo e lavoriamo, riteniamo che Franco Maselli sia la figura carismatica e rappresentativa di cui il nostro territorio ed il P.D. hanno bisogno.
    Luciano

  5. PIETRO PAOLO PAGLIARULO said

    E’ STATA UNA CAMPAGNA ELETTORALE , SEGUITA PASSO PASSO , VISSUTA CON ENTUSIASMO E IMPEGNO ( OVVIAMENTE NEL MIO PICCOLO) DEDICANDO TEMPO E NON SOLO … , PARTECIPANDO A TANTI INCONTRI , COINVOLGENDO TANTI AMICI IN NOME DI UN GRANDE PROGETTO CHE ERA E CHE RESTA QUELLO DEL PARTITO DEMOCRATICO ; VISSUTA SEMPRE CON OTTIMISMO E SPERANZA , PERCHE’ POTESSERO CREARSI COMUNQUE LE CONDIZIONI PER UN ESITO POSITIVO ANCHE ALLA CAMERA , OLTRE CHE AL SENATO , PER UNA NOSTRA RAPPRESENTANZA NELLA PERSONA DI FRANCO MASELLI .
    PURTROPPO NON E’ ANDATA COSI’. SONO CONTENTO PER L’ON. ENZO DE LUCA , MA NELLO STESSO TEMPO PROFONDAMENTE DELUSO E ANCORA DI PIU’ SE GUARDIAMO I RISULTATI ELETTORALI , PER FRANCO MASELLI.
    E’ ASSURDO MA E’ COSI’ CI RITROVIAMO CON UN SOLO RAPPRESENTANTE IN IRPINIA PUR AVENDO CONSEGUITO IL MIGLIORE RISULTATO TRA LE PROVINCE DELLA CAMPANIA .
    MI UNISCO , PER TANTO , AL POPOLO DEI DEMOCRATICI IRPINI , PER NIENTE CONTENTI , A FAR CRITICA FORTE E CHIARA AI VERTICI DEL PD (REGIONALI E NAZIONALI) , CHE CON LE LORO SCELTE POCO ATTENTE (DICIAMO COSI’ ….) , HANNO DETERMINATO UNA SIMILE SITUAZIONE E NELLO STESSO TEMPO A CHIEDERE CHE RICORRANO AI RIPARI DANDO IL GIUSTO RICONOSCIMENTO DI RAPPRESENTANZA A FRANCO MASELLI , RIFERIMENTO AUTOREVOLE E PREZIOSO DELL’ELETTORATO DEMOCRATICO IRFPINO CHE HA DATO TANTO E HA RICEVUTO COSI’ POCO.

  6. Franco Arminio su Laboratorio Democratico, dice: “dobbiamo batterci perchè Maselli diventi segretario regionale”. Giustamente dici “diventi” e non “venga eletto”. Perchè senza una base che lo voti, può avere solo la speranza di essere nominato, ovvere ridiventare (come gli successe da presidente della Provincia) espressione delle solite lobby di partito, che danno e tolgono solo quanto gli conviene dare o togliere. D’altra parte, chi dovrebbe votarlo se avere una tessera di partito è cosa così poco colta e romantica, e neanche Grillo la consiglia. La cosa sarebbe possibile solo ai cafoni con le tessere regalate dai capibastoni, che però hanno l’incarico di votare solo i nuovi demita. In fondo, quelli, aiutano sempre, ad avere potere oppure a raccontare come si bravi a combatterlo.

  7. franco arminio said

    confermo: mi fido di maselli. penso che sarebbe un ottimo segretario regionale. purtroppo le cose giuste avvengono raramente.
    armin

  8. luca b. said

    C’è un problema di fondo che non vuole essere assolutamente affrontato e che la tragicomica richiesta di Mario Pagliaro per avere una tessera del PD forse mette in evidenza.-
    La sconfitta alle elezioni politiche non ha fatto esplodere tutte le contraddizioni necessarie per favorire un reale rinnovamento. Tanto è vero che in Irpinia (forse l’unico luogo in Italia) i rappresentanti del PD si sono dichiarati soddisfatti e che comunque è andata bene (vista la non elezione di De MIta … poverini…).- La classe dirigente in Irpinia è la medesima, è quella che la mattina si alza e passa il tempo a pensare come non farsi fottere da un altro del partito… ancora pura logica di gestione del potere….. ; per cui se una persona nella testa ha una cosa ed è sempre stata abituata a pensare in una maniera – a voglia di dire che bisogna rinnovarsi….- Credo che questo sia il motivo per cui mario pagliaro non riesce a tesserarsi.

    Luca Battista

  9. Pasquale Landi said

    Penso che l’analisi fatta con la lettera indirizzata al Segretario Nazionale ed al Segretario Regionale vada pienamente condivisa, visto il risultato elettorale conseguito dal Partito Democratico nelle singole Province della Regione Campania. Emerge in tutta la sua evidenza che l’Irpinia, più di ogni altra realtà territoriale, abbia saputo interpretare nel migliore dei modi il delicato momento storico ed abbia saputo, allo stesso tempo, contestualizzare la novità della proposta politica offerta da Veltroni. In verità, in Irpinia la necessità del nuovo era già avvertita da tempo ed i dati elettorali di ogni schieramento politico ci consegnano una diffusa volontà di rinnovamento. Nella sua manifestazione di voto l’Irpinia non è rimasta sospesa tra la condizione nostalgica dei fasti passati ed il desiderio irrealizzabile del nuovo. Con convinzione, determinazione, caparbietà e senza tentennamenti l’Irpinia ha direttamente proiettato il presente in una nuova prospettiva, libera da persone e schemi antichi. Avellino ed i Comuni della sua Provincia hanno liberamente scelto di stare con il Partito Democratico o, alternativamente, con il Popolo della Libertà. E’ questo il punto da cui bisogna muovere per organizzare al meglio le energie del Partito Democratico sul nostro territorio. Con un sistema di voto che priva gli elettori della facoltà di scelta della rappresentnanza politica, avocata invece alle segreterie di partito, la terra d’Irpinia è stata privata della sua adeguata rappresentanza per quanto riguarda il Partito Democratico. Viceversa, il Popolo della Libertà, nonostante che il risultato elettorale conseguito non sia stato tanto diverso in percentuale da quello del Partito Democratico, ha ottenuto in termini di rappresentanza tre parlamentari alla Camera e due al Senato. La differenza del numero degli eletti tra il PD e il PdL costituisce il vero dato che impone una attenta, seria ed opportuna riflessione. Se le risultanze del voto sono mortificate dalla effettiva rappresentanza, il paradosso che ne consegue è che le istanze dell’Irpinia sono adesso affidate esclusivamente ad una politica di destra. Di fronte a ciò viene spontaneo chiedere al Segretario Nazionale, Walter Veltroni, ed al Segretario Regionale, Tino Iannuzzi, un riequilibrio di rappresentanza nel confronto con il Popolo della Libertà. Per essere più concreti, è opportuno che il Partito Democratico abbia una rappresentnanza di governo per consentire di soddisfare i bisogni di questo terriotiro. Le vicende di questi giorni con la questione dei rifiuti nella nostra Provincia impone ancor di più di attendere alla necessità di una rappresentanza di governo. E quale occasione migliore è costituita dalla integrazione della Giunta Regionale con la nomina dell’Assessore che dovrà occupare il vuoto lasciato dall’On. Enzo De Luca, appena eletto Senatore, al quale va il nostro saluto? Questa responsabilità di governo, a mio avviso, non può non essere affidata al nostro amico Franco Maselli, il quale con grande serietà e senso del dovere ha interpretato con convinzione e con coraggio il ruolo che il Partito Democratico gli ha affidato, collocandolo al dodicesimo posto nella lista dei candidati alla Camera. Purtroppo in una posizione non comoda e per nulla sicura per la sua elezione. Nonostante ciò Franco Maselli ha entusiasmato e raccolto consensi come non mai.

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