I Resistenti, con il Sud

ALTAVILLA IRPINA 11.04.2008: MASELLI CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

Posted by Staff su aprile 12, 2008

MASELLI chiude il suo tour elettorale nel teatro comunale “Sardone” di Altavilla Irpina, una cittadina della valle del Sabato, tra la sua gente, con una manifestazione politica che ha inizio alle ore 20,30 circa.

Ad attenderlo, oltre 150 persone, tantissimi i giovani. I suoi amici storici del gruppo politico irpino ”Democraticamente Insieme” ( Rita Caronia ed il consorte Pippo, Rossano Grappone, signora e figli, la prof.ssa Giorgio Maria Teresa, il prof. Buofiglio Giuseppe e signora, il sempre presente Pasquale Volino già assessore al bilancio con la presidenza Maselli, da Quindici Sebastiano, D’angelo Giuseppe, D’elia Raffaele, da Rotondi Rino Iglio e Pasquale Landi, Luciano Stoccuto e moglie con la figlia Micaela protagonista e leader dei giovani democratici irpini che insieme ai suoi coetanei ha girato in lungo ed in largo tutta la provincia di Avellino esaltandosi per l’impegno, per capacità e spirito di aggregazione, il filone socialista del PD con Gaetano Monica e Chiara Maffei. Gli altri, assenti perché impegnati nelle rispettive piazze di tutta l’Irpinia ) che da due anni fanno parte del suo dna politico, si sono stretti intorno a lui in un abbraccio affettuoso e caloroso che, nel suo paese, ha assunto un significato particolare, quasi a difesa, in una realtà che, a lui, in quest’ultimo lasso di tempo, ha riservato qualche amarezza.

Lo inquadra nella sua giusta luce il medico e docente nella Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II di Napoli, il prof. Michele Marzullo.

“Ho tralasciato di chiudere il mio tour elettorale a Lioni e sono venuto qui nel paese di Maselli – inizia il suo intervento il cattedratico – per rispondere ad una richiamo che sale dal più profondo del mio essere ed assolvere, quindi, ad una esigenza: manifestare pubblicamente il mio sentirmi appagato per essere entrato in contatto con un leader che prima non conoscevo e, quale occasione più propizia nel doverla esprimere in un luogo più idoneo se non quello del paese di Franco.

Innanzitutto, devo chiarire a tutti voi che a lui ho chiesto solo dove chiudeva la sua campagna elettorale e niente altro.

Sono venuto qui – incalza il prof. – non tanto per parlare di politica, sono anch’io candidato nella lista del PD della Camera in una posizione di servizio e sono espressione della cosiddetta società civile, quanto per esprimere una grande gratitudine e riconoscenza a Maselli per come ha condotto la sua campagna elettorale, per la qualità e la competenza delle sue argomentazioni, per il suo alto profilo morale, per lo spessore politico, tra l’altro, denso di umanità. Ho scoperto di essermi trovato di fronte ad un vero leader, la causa vera, sono sicuro, che ha determinato una specie di ostracismo da parte dell’on. De Mita.

L’ho conosciuto per la prima volta, qualche settimana fa, dal notaio, dove andammo a sottoscrivere l’accettazione della candidatura. Nel corso del giro elettorale, poi, ho avuto modo di apprezzare l’uomo e le sue qualità, il pensiero politico del personaggio, alla cui base ho riscontrato tutta una struttura filosofica e sociologica con una visione politica acuta e permeata di un tale bagaglio valoriale da collocarlo tra i pensatori più attenti alle esigenze del nuovo mondo globalizzato.

Oggi è uno dei simboli di un partito che si apre alla gente e ad un modello di democrazia partecipata come strumento per lanciare avanti lo sviluppo irpino”.

A seguire, direttamente l’ex presidente della Provincia di Avellino che ha saputo bene interpretare il ruolo di minoranza nella Margherita e nel PD.

“Siamo in una fase in cui il solco tra cittadino e politico si è accentuato perché i partiti e, nella fattispecie, il sistema di potere irpino, si sono ripiegati su se stessi, perdendo il contatto diretto con la realtà delle persone. Già, le persone. Sono state sempre tenute fuori dai processi politici e partecipativi, salvo ricordarsene solo per carpirne il voto.

Il PD ha scompaginato questa concezione ed ha investito sul futuro puntando sul coinvolgimento dei cittadini. È stata una chiamata a raccolta. I cittadini hanno risposto con entusiasmo perché hanno capito che attraverso la partecipazione potevano impossessarsi degli strumenti utili per indicare percorsi e per selezionare le classi dirigenti”.

Sviluppa il suo ragionamento, quindi, sul concetto delle primarie, su ciò che esse hanno rappresentato il 14 e 15 ottobre per gli italiani. “il PD sceglierà i suoi candidati a tutte le cariche monocratiche: sindaci, presidenti di provincia e di regione sempre con le primarie. Il PD non è altro che la fusione di due culture che, cadute le barriere, hanno saputo trovare una sintesi più su ciò che le accomunava, che su quello che li divideva”.

Fa riferimento alle culture delle rispettive provenienze quella socialista e quella cattolica democratica. Entrambe le culture erano allocate in due grandi partiti di massa il PCI, PDS e DS da una parte e la Democrazia Cristiana, il PPI, la Margherita dall’altra. L’incontro era già avvenuto su temi e situazioni importanti come la Carta Costituzionale, lo sbarramento contro il terrorismo, la costruzione del Centro Sinistra prima, dell’Ulivo e del PD poi.

“Questi due grandi partiti di massa con alla base lo stesso sistema valoriale, dopo un percorso durato diversi decenni, sono confluiti in un unico e nuovo soggetto politico che ha stravolto il sistema politico italiano. Tutto questo è avvenuto non dall’oggi al domani, ma, celebrando congressi e subendo dolorose scissioni.

Qualcun altro, invece, ha fondato il suo partito dalla sera alla mattina, all’improvviso, annunciandolo dal predellino di una macchina”.

Poi parla dei toni attutiti della campagna elettorale del PD e degli attacchi sul piano personale, non politico, da parte di chi “prima ha compulsato le persone per farle partecipare alle primarie e, poi, ha cambiato partito perchè non è stato candidato a causa di quelle regole che lui stesso aveva contribuito ad individuare, dopo averle sottoscritte nell’apposita commissione nazionale “Statuto” di cui faceva parte.

Ciriaco De Mita in questo stesso posto, nel mio paese, ad Altavilla Irpina, mi ha definito – un insulto vivente – ed io da qui gli rispondo che lui, invece, è un insulto morente.

Finalmente l’Irpinia è stata liberata dal suo oppressore. Ora, come dice Veltroni, è possibile davvero, ripristinare anche qui l’ascensore sociale. Occorre consentire a tutti una chance per crescere, per migliorare. Con il merito e l’impegno si deve crescere. I giovani devono poterlo fare a prescindere dalle proprie origini. È il talento a decidere. Vale anche in politica. La classe dirigente del partito è espressione della sua gente, basta deleghe in bianco”.

È un Maselli a tutto gas che non tralascia nemmeno le questioni locali e, senza mai nominare il sindaco in carica ed i suoi consiglieri ed assessori assenti dei quali si dice facciano campagna elettorale solo per il Senato,va giù senza prendere fiato. (presenti nel teatro c’era solo l’assessore Iuliano impegnato in una forsennata campagna elettorale per il PD, non per le persone; è presente in sala anche il consigliere Schettino. E’ assente, invece, pure il consigliere provinciale Monaco )

“Ce l’hanno con me perché nelle amministrative del maggio scorso, non ho voluto benedire la loro lista che vedeva alleati esponenti della Margherita con AN FI ed UDC, tutti presenti in lista con i rispettivi simboli. Come poteva sostenerli uno come me che, in provincia di Avellino, è stato il precursore del nuovo progetto politico e che, proprio per questo motivo, è stato fatto oggetto di una sorta di bolla papale? Oggi mi sento libero”.

Da qui riparte per involarsi ancora sul progetto politico messo in campo dal PD e parla del rinnovamento, del consenso e soprattutto dei giovani che ha visto essere presenti, numerosissimi, come non mai e primi attori in questa campagna elettorale. “basta con le deleghe in bianco, con i cooptati, con il retro bottega: il partito oggi si è aperto”

Il folto pubblico segue con attenzione i ragionamenti e l’intercalare del figlio di questa terra per circa due ore, non si stanca ed applaude con un senso di liberazione, soddisfazione e commozione. La statura dell’uomo è ben chiara, il profilo politico alto, la tenacia con la quale porta avanti e si batte per le sue convinzioni è ben evidente.

Ognuno dei convenuti, alla fine, appare soddisfatto perché, soprattutto “finalmente c’è stata uno in questa provincia che ha dimostrato di battersi per il rispetto della la dignità della persona, che per essa e per le proprie convinzioni politiche ha lottato come un leone, che è stato sempre coerente ed al suo posto; è stato messo da parte, ma non ha lasciato il suo partito. Con il suo comportamento, per certi versi, ha ridato quella dignità agli altavillesi che qualcuno ha svenduto sull’altare del proprio narcisismo e, qualcun altro, su quello della propria convenienza”.

Lentamente, sereno ed appagato anche il prof. Marzullo che è scortato da due dei suoi giovani assistenti trova la sua automobile stretta in una marea di gente. “Ho assistito ad una lezione magistrale. Sono veramente contento di essere venuto per la prima volta in questo paese, di aver conosciuto ammirato ed apprezzato un uomo vero come Franco Maselli. Siatene orgogliosi…”. Finalmente la macchina guadagna i primi metri. L’illustre personaggio che trasporta deve raggiungere ancora Senerchia, il paese di cui è originario. I chilometri da macinare sono davvero tanti .

Grazie professore.

In questa strana serata di metà aprile iniziata con non poche preoccupazioni, Altavilla si è stretta come non mai intorno al suo fiero Maselli non solo, ma ha anche elevato a suo figlio adottivo l’illustre cattedratico che nella sua semplicità disarmante è venuto per la prima volta fin quì solo per omaggiare un figlio di questa terra bistrattato dall’invidia di qualcuno, invidiatoci, però, da una provincia intera. Grazie di nuovo, Michele.

Annunci

Una Risposta to “ALTAVILLA IRPINA 11.04.2008: MASELLI CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE”

  1. Michele Marzullo said

    Ringrazio questa entusiasmante candidatura per aver conosciuto gente per bene come Tirri e Maselli. Per il resto la mia voglia di rinnovamento ed il mio desiderio di una Italia che progredisce mi fanno sperare in un successo di Maselli e del PD.La mia solidarietà a Franco è solo il dovere di un cittadino comune che valuta le persone per quello che mostrano di valere e non per quello che i potenti vogliono imporci.Vola in alto Franco e rimani sempre schietto, sincero e umile come sei.Auguri.Michele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: