I Resistenti, con il Sud

Lì, 9 aprile 2008: FOLLE PLAUDENTI SPINGONO MASELLI E DE LUCA VERSO LA VITTORIA

Posted by Staff su aprile 9, 2008

“Mi auguro che anche a Prata si inauguri una nuova stagione di fare politica. Mi aspetto che il Pd non si limiti ad informare i giovani sul significato di democrazia ma venga offerta loro la possibilità di fare esperienza politica sul campo. Ma perché la partecipazione abbia senso è fondamentale che i giovani possano esercitare influenza su politica e attività culturali. Bisogna far comprendere che le stagioni dei favoritismi sono finite”.

Lo ha detto, a Prata Principato Ultra, Federico Battaglino presidente del Forum dei giovani, rivolgendosi a Franco Maselli ed Enzo De Luca. Il candidato al Senato e quello alla Camera, Franco Maselli, sono stati accolti in una sala gremita, soprattutto da giovani.

Presenti molti amministratori, a cominciare dal vicesindaco Armando Galdo. Vibrante l’intervento di Battaglino, che ha sottolineato: “ A Prata, come in Irpinia e in Campania, si deve fare politica per le famiglie e non delle famiglie. Per far capire che se un esponente politico viene votato è perché deve risolvere i problemi e non perché gli è stato assegnato un potere sulla vita delle persone.

Io rappresento una istituzione e sono consapevole, come hanno detto più volte De Luca e Maselli, che le istituzioni devono restare super partes. A chi mi chiedeva per chi votare ho detto di dare la preferenza al partito che suscitava più entusiasmante, serio e rigoroso. Per quanto mi riguarda, questo partito è il Partito democratico”.

Ai giovani De Luca ha affidato l’invito a proseguire sulla strada intrapresa per inaugurare quella nuova stagione dei doveri di cui parlava Moro.

Franco Maselli, stuzzicato dall’argomentare genuino e fattivo dei giovani che sono intervenuti, raccoglie gli spunti ed incentra il suo intervento sui punti fondamentali su cui si incardina il processo costitutivo del PD.

”I tanti giovani che dovunque stiamo incontrando nei nostri itinerari elettorali, dimostrano la validità del processo politico che abbiamo messo in campo.

Il PD ha effettuato una scelta strategica che ha sconvolto piani e progetti di restaurazione, perché ha messo alla base del suo modo di essere il principio della partecipazione, mettendo il cittadino al centro dell’attenzione. È il cittadino artefice che sceglie, che indica, valuta, approva o boccia.

Il metodo delle primarie sarà applicato per scegliere non solo il segretario nazionale come in effetti è già avvenuto, ma anche per individuare i candidati a sindaco, classi dirigenti e tutti i candidati delle amministrative.

L’epoca dei nominati, dei cooptati scelti per linea di sangue o per fedeltà, con il PD viene messa al bando. Il PD non ha solo detto, ma, soprattutto ha tramutato in atti, già nella formazione delle liste, i concetti che ha espresso.

Non a caso per la prima volta sono stati messi in lista una quantità mai vista sino ad ora di giovani e di donne perché traguarda le elezioni stesse, perché guarda al futuro. Di quale futuro si può parlare se i giovani, di cui qualcun altro si riempie solo la bocca, si mettono da parte?

Il PD si è dato delle regole ben precise e le ha anche applicate”.

Nel mentre Maselli interloquisce in maniera appassionata con i convenuti, il candidato al Senato corre al centro sociale “S. Della Porta” di Avellino è stato accolto da Gerardo Adiglietti.

Con lui c’erano gli assessori al Comune di Avellino Ivo Capone, Mirella Giova, Mario Perrotta, il capogruppo consiliare del Pd Sergio Barbaro e il consigliere Antonio Negrone.In sala anche Chiara Maffei.

Quindi, De Luca ha raggiunto rione San Tommaso,il suo quartiere, il luogo dal quale è partita la sua esperienza politica. Un appuntamento significativo non solo per il legame affettivo con la comunità, ma anche perché le tappe della campagna elettorale del candidato al Senato, a San Tommaso, hanno raggiunto quota 108. Ad accoglierlo, oltre trecento persone. C’erano i candidati alla Camera Michele Marzullo ed Emiliana Mannese, Lello De Stefano, Antonio Gengaro, il sindaco di Avellino, Pino Galasso, Michele Iannicelli, Erminia Renna, Amalio Santoro, il presidente della circoscrizione Luigi Filipuzzi, e poi amministratori del Comune, delle circoscrizioni e della Provincia. Il pittore Ovidio De Martino ha omaggiato il candidato al Senato di un ritratto dipinto da lui.

“Questa partecipazione – ha spiegato De Luca – è la dimostrazione che il Pd ha centrato il cuore delle persone, intercettando la domanda di futuro che la gente rivolge alla politica.

Il fatto che il Pd non sia ancora strutturato sul territorio ha avuto come conseguenza positiva un coinvolgimento straordinario, in virtù del quale si sono sentiti tutti candidati. Lo si vede in questa campagna elettorale alla quale stanno partecipando tutti per realizzare il progetto del Pd.

Non si può accusare di tradimento chi ha deciso di continuare sulla strada di un percorso intrapreso nel rispetto di quel che chiedevano le comunità. Al contrario, ha tradito chi, come poi è risultato evidente, non aveva un progetto per l’Irpinia, ma solo per se stesso. Non si rinnega, dalla sera alla mattina, ciò che si è fatto, un progetto avviato, sul quale si è raccolta l’adesione di migliaia di cittadini.

Oggi non ci sono più padroni e coloni, siamo in una condizione politica diversa. Per quanto mi riguarda, non ho risentimenti verso nessuno. A chi utilizza il contenuto di conversazioni telefoniche per denigrarmi dico che, così facendo, dimostra scarsa responsabilità comportandosi in maniera incivile.

Potrei anch’io riportare un giudizio irripetibile che, nel 2005, mi fu riferito su un giornalista che allora sosteneva la mia candidatura per le Regionali e oggi ha deciso, legittimamente, di appoggiare candidati di altri partiti. Ma non lo farò, perché sono una persona civile, ho un’altra storia e avverto il peso di un’altra e un’alta responsabilità, legata alla volontà e alla necessità, per il bene dell’Irpinia e del Paese, di realizzare il progetto del Pd.

Mi conforta in questo la solidarietà che ricevo, che mi è stata consegnata anche stasera. Qualcuno, stamane, in un’intervista, ha dichiarato che non mi conosce e non mi capisce. E’ evidente che una persona che prima va a Roma, poi in Puglia poi si mette in lista con Cuffaro in Sicilia, la sua terra neanche la riconosce più.

Ma non è in questo modo che si affrontano e si risolvono le questioni, le tante emergenze, a partire da quella della criminalità, con cui le comunità si trovano a fare i conti ogni giorno. In Irpinia come nel Paese – ha aggiunto De Luca – E smettiamola con il refrain delle aree interne, in passato utilizzato strumentalmente anche da tanti nostri rappresentanti, non certo per far crescere l’Irpinia.

Io non rinnego nulla, ma pretendo rispetto umano per me e per tutti gli amministratori, i rappresentanti istituzionali e quanti hanno scelto di proseguire il cammino avviato nel Pd. La logica di chi avendo una rappresentanza a Roma si sentiva il padrone dei partiti e delle Istituzioni è archiviata”.

Quindi ha proseguito: “Mi auguro che tra i consiglieri e gli assessori della Regione Campania, ci sia maggiore trasparenza rispetto alle scelte politiche. E non per lanciare minacce, che davvero non appartengono al nostro modus di agire, ma per invocare un senso di responsabilità legata al proprio ruolo e il rispetto verso gli elettori nel caso di chi siede nei banchi del Consiglio.

Le scelte politiche sono tutte legittime, ma chi è stato nominato dalla Regione dovrebbe avere il coraggio di manifestare apertamente le proprie decisioni, assumendosi anche la responsabilità di dimettersi invece di sfruttare la collocazione per fare campagna elettorale a favore di partiti diversi da quelli dai quali hanno ricevuto l’incarico. Arrivando pure a minacciare i dipendenti degli Enti che guidano per indurli a partecipare ad incontri elettorali segreti. Manifestino le loro scelte alla luce del sole e se ne assumano le conseguenze”.

Quindi De Luca ha concentrato l’attenzione sulla provincia di Avellino.

“Alcuni amministratori, in Irpinia, fanno il doppio gioco e mi dicono o mi mandano a dire: “Ci vediamo dopo il 15 aprile”.

A costoro rispondo: “No, non ci vediamo”. Non li vogliamo, non vogliamo il loro sostegno, come non vogliamo quello della camorra e della mafia. Mi hanno accusato di tenermi attorno il potere, ma io ho il potere dei cittadini, della gente che si è impegnata nel progetto del Pd.

Per quanto mi riguarda, ho sempre rispettato il territorio, l’impegno politico e gli uomini. E non ho mai utilizzato, come pure più d’uno ha fatto per tanto tempo, le Istituzioni come se fossero al mio servizio”.

Infine, l’appello a “dare l’esempio, a dare una lezione di civiltà, di responsabilità politica anche a chi, pure figlio di questa terra, probabilmente ha dimenticato i valori fondanti della nostra straordinaria Irpinia. Sono certo – ha concluso De Luca – che sapremo farlo, facendo trionfare il progetto del Partito democratico”.

Mentre De Luca fa tappa ad Avellino, Maselli incontra gli elettori di Bonito dove viene accolto dal sindaco Antonio Zullo, dal suo vice il dott. Belmonte e da diversi consiglieri comunali e cittadini entusiasti, raggianti in volto e caricati e convinti della vittoria del PD sia sul piano nazionale, sia su quello regionale e provinciale.

Nella terza tappa della giornata a Pratola Serra, Maselli si ricongiunge con De Luca. Sono accolti dal sindaco Antonio Aufiero e circa 500 persone che, all’intercalare dei due rappresentanti in corsa al Senato ed alla camera dei deputati, rispondono con ovazioni da stadio.

In sala, tra gli altri il vicesindaco Gerardo Galdo, gli assessori Giuseppe Miele e Pasquale Petruzziello, i consiglieri comunali Massimo Panza, Carlo Preziosi, Marianna Galdo, Giovanni Fiorito, Pietro D’Amore, e molti amministratori anche dei Comuni vicini e Felice Ruggiero, fratello dell’assessore provinciale Emilio Ruggiero, scomparso prematuramente.

In mattinata De Luca è stato a Montesarchio, in provincia di Benevento, per un incontro con gli amministratori. A fare gli onori di casa, in una sala gremita, il sindaco del paese, Antonio Izzo. Molti gli amministratori presenti, tra cui i sindaci Biagio Supino, di Airola, Nicola Ciarleglio, di Guardia Sanframonte, Pasquale Ricci, di San Martino Valle Caudina, e poi l’assessore provinciale di Benevento, Carmine Valentino, e gli onorevoli Nicola Abate, Mario Pepe e Guglielmo Vaccaro, e ancora amministratori comunali di Airola, Paolisi, Telese Guardia Sanframonti e Montesarchio.

P.S.

LE FOTO NELL’ALBUM FOTOGRAFICO WEB

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