I Resistenti, con il Sud

LA LETTERA A VELTRONI DEL CANDIDATO PD AL SENATO FRANCO ARMINIO ED I SUOI ITINERARI CON IL LABORATORIO DEMOCRATICO

Posted by Staff su aprile 8, 2008

ITINERARI DEL LABORATORIO DEMOCRATICO

LETTERA CONSEGNATA A VELTRONI AL TEATRO GESUALDO DI AVELLINO DAGLI ADERENTI AL LABORATORIO DEMOCRATICO guidato da FRANCO ARMINIO , candidato N.21 del Partito Democratico al Senato della Repubblica

Caro Walter Veltroni,

la provincia in cui arriva oggi è dal punto di vista paesaggistico una delle più belle d’Italia. Nonostante i guasti indotti dalla ricostruzione post-terremoto, abbiamo ancora dei paesi molto belli. Purtroppo questi paesi si vanno sempre più svuotando. Si è passati in poco tempo dalla civiltà contadina alla modernità incivile, dalla miseria alla desolazione.

Lei fra qualche settimana sarà capo del Governo e spero voglia affrontare con decisione i problemi delle piccole comunità. Con il laboratorio che abbiamo creato andiamo ogni giorno in un paese a vedere come stanno le cose, ad ascoltare come le persone vedono le cose. Quello che segue è un decalogo che un po’ riassume i ragionamenti della nostra carovana democratica.

1. Un partito democratico rivoluzionario. Una “rivoluzione” che viene dalla voglia di rifare comunità e di riannodarsi al proprio paesaggio. Per noi è chiaro che oggi fare politica significa andare dietro i paesi, dietro il paesaggio. Diffidiamo delle riunioni tra addetti ai lavori, fatte nelle solite stanze, nei soliti luoghi. C’è bisogno di andare fuori, verso l’aperto, verso le cose vere che aspettano di essere viste e raccontate

2. Un partito come grande opportunità per liberarsi dalla politica come gioco di potere, come scambio di voti, liberarsi dei personaggi che l’hanno dominata sfruttando le nostre più o meno colpevoli debolezze, o quel nefasto circolo vizioso fra clientelismo e sciovinismo provinciale che ha paralizzato la nostra vita civile, per proporre una politica come arte del bene comune, come modo per stare meglio insieme.

3. Un partito che non dà spazio ai mercanti del frastuono, ai carpentieri del nulla. Una politica che non parla con le frasi che stanno nell’aria e non si posano da nessuna parte, che non evoca una nuova politica, ma prova a farla.

 

4. Un partito come luogo cruciale della risocializzazione. Tutta la modernità, di cui Berlusconi è l’ultimo cascame, tende a rifiutare la politica e l’idea stessa di comunità. La vocazione autentica della modernità è spoliticizzare i luoghi. Berlusconi e Fini si ggregano, ma la modernità a cui si ispirano è potenza dissolutrice, dispregiativa di ogni legame.

 
 

5. Un partito come forza centripeta capace di diminuire gli abissi che si stanno spalancando tra le persone.

 

6. Un partito che sappia coniugare politica e cultura, perché la politica senza cultura diventa subito una lotta tra cricche di imbroglioni e la cultura senza politica diventa un mormorio che nessuno ascolta.

 
 

7. Un partito che sappia fare compagnia a chi ogni giorno sperimenta la pena di vivere in un mondo autistico, dominato dalla religione della moneta, dalla nevrosi del ricavo. Si tratta di edificare uno sguardo nuovo, una nuova sensibilità, un nuovo modo di stare insieme.

 
 

8. Un partito umile, dolce e gentile, ampio e sfaccettato. Un partito che non porta il broncio alla propria epoca. C’è bisogno di amare l’epoca stracciata in cui ci troviamo, c’è bisogno di ricucirla giorno per giorno, ora per ora.

 
 

9. Un partito che non si nutre di rancori e capricci, che non si limiti a invocare una nuova politica, ma prova a farla.

 
 

10. Un partito che segue una sola via: una scrupolosa utopia.

 
 

Franco Arminio

Il Laboratorio Democratico finora ha visitato i seguenti paesi:

Castelfranci, Frigento, Carife, Bisaccia, Calitri, Paternopoli, Nusco, Capriglia, Flumeri.

Prossime tappe:

Torella, Lioni, Lacedonia, Morra, Andretta, Sant’Angelo dei Lombardi, Guardia dei Lombardi, Avellino, Atripalda, Montoro inferiore, Zungoli, Cairano, Flumeri, Aquilonia.

Oltre agli incontri col Laboratorio, Arminio ha avuto numerose conversazioni improvvisate col popolo dei bar a:

Scampitella, Vallata, San Sossio, Bonito, Montefusco, Quindici, Fontanarosa, Monteverde, Gesualdo, Monteforte, Montefredane, Caposele, Calabritto.

 

Al Laboratorio partecipano le buone intelligenze della nuova Irpinia gran parte di loro non ha partecipato alle primarie del PD di ottobre 2007:

Franco Arminio – Luca Battista – Dario Bavaro – Michele Ciasullo – Enzo Luongo – Michele Minieri – Salvatore Ruggiero – Paolo Saggese – Angelo Verderosa – Antonio Vespucci – Franco Archidiacono – Antonio Vella Arcangelo Lodise – Fiorenzo Iannino – Toni Ricciardi –Giuseppe Iuorio – Antonello Matarazzo – Nino Uva – Alfonso Nannariello – Carmine Prudente – Giovanni Marino – Pietro Brundu – Eugenio Perrotti – Federico Verderosa – Nicola Zarra – Felice Storti –Antonio Petruzzo – Paolo Mascilli Migliorini – Andrea Forgiane Sergio Gioia – Salvatore Storti – Felice Santoro – Enrico Tecce – Giuliano Minichiello- Antonio Luongo – Michele Natale – Giovanni Maggino – Enzo Cristallo – Paola Maria Guerriero – Flaviano Oliviero- Gianni Fiorentino – Luigi Famiglietti – Nino Sica – Mario Pagliaro – Antonio Rauzzino – Alevisio Zoena – Gianni Storti – Annarita Colantuono – Emiliano Bruno – Luigi Salzarulo –

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