I Resistenti, con il Sud

MASELLI: APPELLO AI DEMOCRATICI IRPINI

Posted by Staff su febbraio 24, 2008

 

“Siamo arrivati sin qui per aprire una porta di speranza”. Sono più o meno queste le parole usate da Veltroni per mettere il sigillo alla nascita del partito democratico.

  E’ su questa speranza che abbiamo il difficile ed esaltante compito di costruire il futuro. Non ci sono più fortini da difendere, dunque, ma una realtà da ripensare: realtà da ripensare, però, non alla luce del presente-passato quanto, invece, alla luce del presente-futuro e di tutte le implicazioni che dalle linee di tendenza è possibile intravedere.  Non nego che un fatto significativo nuovo sia accaduto nella nostra provincia; un fatto che ci restituisce elementi di chiarezza ma che, allo stesso tempo, rischia di lasciare  sul campo ancora troppe ambiguità.   

E’, dunque, il momento di raccogliere tutte le energie e continuare con decisione e convinzione il cammino intrapreso se non vogliamo correre il rischio di piegare le ginocchia e lasciarci travolgere dagli eventi.

  

La sfida, qui ed ora, è come evitare di mettere il vino nuovo in otri vecchi, come vincere la tentazione di inquadrare questa enorme novità dentro schemi tradizionali, come non lasciarci prendere dall’illusione che si possa semplicemente contare sulle pallide tracce di un protagonismo organizzativistico particolare.

  

Il vero antidoto risiede nella natura pluralista del partito nuovo. Un pluralismo che è innanzi tutto culturale e, come tale, non ammette alcuna primazia ma invoca, piuttosto, la consapevolezza della propria non autosufficienza dinanzi agli inediti problemi del nostro tempo.

  

Il Partito democratico ha aperto, in questo senso, una nuova stagione di civiltà politica.  Dentro di sé e fuori di sé. E deve continuare a farlo- anche unilateralmente- nella convinzione che di questo l’Irpinia e l’Italia abbiano bisogno.

  

Il P.D. ha definitivamente voluto condannare riti e giochi al massacro e al piccolo lucro politico che disamorano gli elettori ad ogni rilevazione statistica, consegnandoli al disimpegno e separandoli dal destino dei partiti, vecchi e nuovi, e dal loro divenire.

  

 Il 14 ottobre abbiamo preso coscienza che, nonostante tutto, tra i cittadini c’è ancora una disponibilità alla speranza, a ripartire e a riprovare, se soltanto sapremo mostrare gli strumenti e gli uomini, i modi e le forme con cui tutto questo potrebbe, forse, accadere. Nel disincanto dominante di oggi, non era affatto scontato.

  

 Dimostriamo che il nostro convinto coinvolgimento nel partito Democratico non significa il depotenziamento delle nostre ragioni ma è la condizione indispensabile per viverle appieno. Sarà anche solo un desiderio, ma è un desiderio per il quale vale la pena di spendersi con  passione e tensione.

  

Si sentono voci su un possibile commissariamento del partito in provincia di Avellino. Sarebbe un errore grave e, forse, è proprio questo che qualcuno auspica e che solo noi possiamo evitare dichiarandoci, da subito, pronti ad adottare un metodo laico di discussione e di argomentazione e la pervicace ricerca di un comune impegno.

  Il futuro stesso del partito ha bisogno di un contributo di alto profilo: i tentativi per farlo fallire arriveranno. Noi non possiamo sottovalutarli e, quindi, l’attenzione e la cura da attribuire a questo percorso è massima.  Mi permetto di avanzare, per questo delicato momento, una proposta che scongiuri l’ipotesi di un commissariamento. Non è solo mia, ma è condivisa da tanti amici con i quali abbiamo avuto modo di confrontarci in queste ore.  

Le cose così come sono, oggettivamente, non possono restare. E’ inevitabile un azzeramento con la tempestiva costituzione di un ristretto comitato provvisorio che sia espressione integrale del pluralismo interno.

Ad esso affidiamo la reggenza del partito sino alla prossima scadenza elettorale con l’adozione di forme che favoriscano la più ampia e possibile partecipazione.

 

                                                                                              

             Francesco Maselli 

Componente Direzione Regionale del PD

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Una Risposta to “MASELLI: APPELLO AI DEMOCRATICI IRPINI”

  1. michele said

    sul sito della comunità provvisoria si è avviato un dibattito interessante, ve lo segnalamo

    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/diario-democratico/

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