I Resistenti, con il Sud

Il Nostro

Posted by Antonio su ottobre 13, 2007

di Francesco Maselli

 

Il picconatore lo ha sempre definito uomo di grande analisi ma senza alcuna capacità di sintesi.

Così Cossiga definisce Ciriaco De Mita ,che nel resto del mio intervento per comodità chiamerò : il Nostro . Un politico che analizza le problematiche della società contemporanea senza però arrivare mai a fornire una sintesi della questione analizzata.

In effetti il Nostro ha sempre sviluppato ragionamenti ed analisi interessanti , ha approfondito questioni politiche e sociali rappresentandone , con argomentazioni variegate ed articolate, le cause, le motivazione gli effetti ,i riflessi etc.. . Grandi e complessi ragionamenti impreziositi da terminologia impegnativa, senza mai arrivare , come dice Cossiga, a definire la sintesi del suo ragionamento . Mai una proposta concreta conclusiva , mai una determinazione finale con la quale si dice cosa e come fare per risolvere quel problema analizzato .

Solo analisi senza sintesi.

Per usare un esempio ed una terminologia cara al Nostro, si potrebbe dire che il medico fa una bella diagnosi ma non sa prescrivere la cura. Ma che medico è ?

In effetti per quella che e’ stata la mia esperienza da Presidente della Provincia devo dire che il Nostro ha assunto sempre una posizione di distacco ( non so se indifferenza) rispetto a tutte le problematiche che riguardavano il nostro territorio.

Ricordo le varie emergenze occupazionali e produttive delle nostre aree industriali durante le quali i sindacati chiedevano giustamente l’intervento delle istituzioni per affrontare e cercare di contenere crisi imprenditoriali sempre piu’ dilaganti. Non erano da meno le tensioni e le preoccupazioni relative alla perenne emergenza rifiuti. In ogni incontro chiedevamo sempre l’intervento della deputazione irpina , sia quella regionale che quella parlamentare , per condividere le difficoltà ed affrontarle al meglio utilizzando le migliori risorse politiche ed istituzionali che la nostra provincia esprimeva ai più alti livelli di governo locale e nazionale.

 

Ebbene ,mai una sola volta ,in tantissime occasioni , la Provincia di Avellino ha registrato la presenza del Nostro. Non c’e’ stata mai , dico mai , la sua presenza anche in occasioni piu critiche come quelle dell’ emergenza sociale ed ambientale dei rifiuti o di alcune crisi occupazionali di aziende che, purtroppo per i lavoratori , hanno chiuso i battenti. Mai la sua presenza , mai un suo messaggio, un telegramma , una telefonata , una nota di scuse o di giustificazione , mai un segnale che facesse registrare la sua presenza almeno livello “sentimentale “.Niente.

In verità ho sempre pensato che il ruolo di un grande politico come il Nostro lo si dovesse apprezzare a livello di governo del paese. Il politico e’ colui che osserva , analizza un quadro ampio della società in un determinato momento storico ed in funzione delle domande , dei bisogni e degli interessi, anche diversi e contrapposti , produce ed organizza sistemi normativi nei quali quella società si riconosce ,e che garantiscono un giusto equilibrio della convivenza .

Ebbene , anche in questo caso , non ricordo una sola proposta di legge , dico una sola , che porti il nome del Nostro. Non conosco un sol disegno normativo , un solo articolo di legge , un comma , un rigo che porti il suo nome. Niente .

Nel bene o nel male l’onorevole Senatore Salverino De Vito sarà ricordato sempre per la legge sull’imprenditoria giovanile ( la famosa legge 44) , Bossi e Fini per quella sull’immigrazione, Rognoni e La Torre per quella contro la mafia , etcc…

Per quale grande disegno normativo , per quale grande concreto progetto di societa’ ricorderemo tra cent’anni il Nostro? Per quale legge , un domani leggendola , potremo esclamare compiaciuti : questa l’ha scritta il Nostro!

Un grande pensatore, grandi analisi , grandi ragionamenti , nessuna sintesi.

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Una Risposta to “Il Nostro”

  1. Gianvincenzo said

    Sono davvero onorato di aver concorso iniseme a voi,riformisti coraggiosi, in questa splendida avventura delle primarie.Credo che stare dalla parte dei più forti sia troppo facile.Così come è troppo facile lamentarsi e dire e ridire che le cose non vanno bene.Occorre che ognuo sia attore della propria vita sociale,politica,sportiva ecc.Occorre far nascere,nei cittadini, la voglia di mettersi in gioco.Bisogna avere il coraggio di rischiare la certezza per l’incertezza per inseguire i nostri sogni.Siamo giovani,ma purtoppo la nostra provincia è ancorata retaggi antichi e prassi mai sopite che ne fanno un carro lento.Un carro,dove noi giovani siamo soltanto la quinta ruota.Si predicano comportamenti viruosi,lealtà,traparenza ma ci si comporta sempre più diversamnete da quello che si predica.In questo contesto va ascritto, a merito di Franco Maselli,Rossano Grappone e tutto lo staff,l’intuizione e la sensibilità di COINVOLGERE i giovani e la socetà civile nell’ambizioso progetto di costituzione di un nuovo percorso politico.Un nuovo partito che nasce dal basso e non nelle stanze dei notabili.Grazie per la possibilità che ci avete offerto,con l’auspicio di essere sempre più nuomerosi e forti. W I RIFORMISTI CORAGGIOSI!

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