I Resistenti, con il Sud

Il Partito Democratico

Posted by Antonio su ottobre 9, 2007

di Gianvincenzo Savignano 

 

La discussione sulla nascita del Partito Democratico è tanto impegnativa da poter indurre in contraddizione. Come giovani che hanno la passione per la politica vorremmo provare a correre tale rischio e far sentire anche le nostre idee in questa fase decisiva per la genesi del PD. Riteniamo che questo momento sia fondamentale per la nascita e il successivo sviluppo di una politica adeguata a rispondere alle esigenze della gente. Una politica trasparente,leale, coerente e che,soprattutto, possa dare nuova linfa e slancio al recupero del rapporto con la società civile ed in particolare con gli elettori.

Notiamo in questa fase la presenza di due diversi orientamenti sul PD. Da un lato il PD così come ci è stato descritto sinora, un contenitore vuoto che non consentirebbe di bypassare la crisi che dal 1994 ad oggi attanaglia la politica. Un partito che nasce e non si sa perché nasce. Dall’altro lato, la necessità di superare alcune contraddizioni proprie della politica italiana attraverso un partito nuovo,un partito delle identità plurali della piena rappresentanza e partecipazione. Un partito che sappia dare risposte ai bisogni della gente,che assicuri stabilità e governabilità ai territori e al Paese.

Vorremmo provare a spiegare le ragioni che a nostro parere dovrebbero spingere i giovani ad impegnarsi in politica ed essere protagonisti di questo momento di svolta per il sistema politico italiano. Noi riformisti-coraggiosi non riteniamo opportuno lasciarci andare all’idea qualunquista che potrebbe indurci a dire: “siccome le cose vanno sempre così, tanto vale la pena non impegnarsi e lasciar perdere tutto”. Né tanto meno riteniamo percorribile la strada dell’ideale rivoluzionario per attuare un cambiamento profondo delle nostre istituzioni e della nostra società civile. La storia ha decretato il “fallimento” di quell’idea o comunque l’impossibilità di raggiungerla. Per questo riteniamo preferibile che i giovani assumano la consapevolezza di poter concorrere a determinare delle scelte positive per la propria comunità. Una partecipazione che non sia soltanto di facciata o simulata ma effettiva, piena e convinta. Solo in questo modo si potrebbe superare la crisi nel rapporto tra elettore ed eletto. Crisi di rappresentanza che sembrerebbe superabile o comunque attenuata attraverso un nuovo meccanismo di selezione della classe dirigente:le primarie. Primarie da intendersi non come deriva plebiscitaria,ma come momento convinto di presentazione di un programma politico da realizzare nel breve e lungo periodo. Un programma che dovrebbe dar risposte concrete in merito a problemi che da anni affliggono la nostra regione:la perenne emergenza dei rifiuti,il mondo del lavoro,la lotta alla precarietà,la legalità,infrastrutture immateriali (ADSL) ecc. Riteniamo, proprio su quest’ultimo punto, che le strutture legate alla comunicazione tecnologica e la ricerca scientifica potrebbero divenire l’elemento caratterizzante della nostra regione.

Come giovani ci aspettiamo che, sebbene il PD nasca in un contesto rissoso, possa far sì che terminata la fase veramente elettoralistica le coalizioni siano effettivamente tali. Solo in questo modo il nuovo soggetto politico potrà rappresentare,in un quadro più ampio di riforme, un valido strumento a garanzia della stabilità e governabilità del Paese.Vediamo nel PD un partito che consenta alle donne di riscoprire la politica e di renderle protagoniste effettive della vita politico-istituzionale del Paese. Se alla fine degli anni ’70 e fino agli inizi degli anni ’90 una donna,Nilde Iotti,ricopriva la terza carica istituzionale dello Stato non si comprende il perché i partiti,da questo punto di vista, hanno segnato un passo indietro. Ecco perché crediamo che il PD possa dare ai giovani ed alle donne,in particolare,il ruolo che meritano. Proprio per tutti questi motivi crediamo sia necessario non polverizzare il lavoro sin qui svolto che parte dalla costituzione dei “gruppi unici” alla camera dei deputati, dell’Ulivo e che oggi si presenta ai noi come approdo ed al contempo punto di partenza di un percorso nuovo e riformista. Nel riformismo individuiamo la sintesi di diverse radici culturali e politiche che non vanno certo cancellate ma rafforzate i un tronco capace di sostenere la sfida delle riforme.

In ultimo crediamo che la politica quella con la “P” maiuscola debba tendere a costruire una speranza confrontandosi con i mutamenti che attraversano la società sempre più permeata dall’accellerazione dei tempi. La vera sfida della “P”olitica sarà il miglioramento delle condizioni di vita dei consociati (ambiente,innovazione,lavoro) e la ricerca della felicità del vivere in una comunità organizzata che fa dei servizi la sua vera spina dorsale.

Queste ed altre sono le ragioni che ci hanno spinto a scegliere di sostenere Veltroni alla segreteria nazionale e De Franciscis per la segreteria regionale del partito Democratico.

Gianvincenzo Savignano

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5 Risposte to “Il Partito Democratico”

  1. Francesco said

    Leggendo l’articlo di Gianvivcenzo ho capito che i giovani coraggiosi hanno veramente una passione cvile ed una intelligenza politica che dobbiamo salvare e proporre ad esempio per tuti i vecchi politicanti

  2. de angelis said

    caro Gianvincenzo non sono daccordo solo quando dici che la politica deve costruire una speranza. Noi il nostro futuro dobbiamo guadagnarcelo e dobbiamo difenderlo da questi politicanti incalliti, da questi lupi famelici che sono smepre pronti a sfruttare la stessa politica.
    Comunque ci vogliono persone come te , veramente motivate e cariche di passione civile e politica .
    Complimenti

  3. coraggioso said

    a tutti gli amici coraggiosi: in queste primarie abbiamo ragginto il 9% circa . Un grande risultato avendo combattuto a mani nude contro i politici di professione. A livello regionale non e’ scontata la vittotia in prima batuta di Iannuzzi. Se sara’ cosi bisognera’ ricorrere al ballottaggio ed allora vinceremo defintivamente.
    auguri a tutti avete ftatto un grande lavoro

  4. antonino said

    compliementi ai coraggiosi di Gesualdo . Un grande lavoro con una percentuale che supera il 35 % .

  5. Franco said

    Ho conosciuto Gianvincenzo pochi mesi fa. MI ha colpito subito la sua semplicità ela sua passione per la politica. Pensavo fosse difficile trovare giovani con la passione della politica ed invece ho riscontrato, in questa fase di presentazione delle liste, che se coinvolti i giovani ci sono e con entusiasmo. Gianvincenzo è uno di questi. Bravo a lui ed a quelli che hanno capito che non devono delegare ad altri la costruzione del loro futuro. Ma il mondo dei”grandi” o dei “vecchi” non vi ascolta?Bene, non rinunciate ma, con educazione, fategli capire che contuinuerete ad interrogarli sino a quando non vi ascolteranno. Tenacia, buona volontà, impegno. La politica non è un immondezzaio ma, quando lo diventa, c’è stato qualcuno che si è adoperato per farlo diventare così. Noi dobbiamo esserci per mantenerla pulita.
    Continua, Gianvincenzo. Ciao Franco

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