I Resistenti, con il Sud

Ambiente: nuova frontiera per il Partito Democratico e l’Italia

Posted by Antonio su settembre 24, 2007

Se, come diceva Bob Kennedy, scopo della politica è “addomesticare l’istinto selvaggio dell’uomo e rendere dolce la vita sulla terra”, non vi è dubbio che una delle sfide più importanti e impegnative che la politica oggi deve affrontare è quella di uno sviluppo sostenibile: uno sviluppo in grado di far fronte alle esigenze di migliore qualità e di equità sociale, delle presenti e future generazioni, senza compromettere l’ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità ambientale come fattore cruciale del benessere economico e sociale.

Un più equo accesso alle risorse e alle opportunità di sviluppo costituisce una base decisiva, in un mondo che è diventato piccolo, per la sicurezza, la pace, la convivenza civile fra i popoli.

Per avere un futuro l’umanità dovrà imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento e con minore consumo di risorse naturali e di energia, a vivere meglio, in tanti, con consumi consapevoli, più sobri e di migliore qualità.

Non sarà un mercato senza regole a risolvere le grandi sfide che abbiamo di fronte: occorre un nuovo riformismo capace di agire anche su scala globale.

Questa sfida non si vince “resistendo” ai grandi cambiamenti in atto – la globalizzazione, l’emergere tumultuoso sulla scena economica e politica di nuovi poderosi soggetti come la Cina e l’India – , ma con valori, visioni, progetti e programmi che siano in grado di misurarsi con i cambiamenti epocali in corso.

La grande minaccia dei mutamenti climatici, richiamata ormai anche dai maggiori leader mondiali, ai quali si è unita, ed è la prima volta, la richiesta autorevole, rivolta al G8, dalle accademie delle scienze dei 12 più importanti Paesi della Terra, rappresenta la principale prova con cui l’umanità deve misurarsi. Ridurre fortemente la dipendenza dal petrolio e, in generale, dalle fonti fossili, puntare sull’efficienza energetica e sulle energie pulite, rinnovabili: ecco l’esempio migliore, più attuale, di azioni che, al tempo stesso, sono indispensabili per rispondere a una minaccia ambientale incombente – un irreversibile e catastrofico cambiamento del clima globale -, ma anche per favorire uno sviluppo economico più duraturo, più diffuso e tecnologicamente più avanzato. Una straordinaria occasione per l’innovazione e la modernizzazione ecologica del sistema produttivo. Una sfida che l’Europa, già determinante nella costruzione degli accordi di Kyoto, è chiamata ad affrontare, con coerenza, con un ruolo di protagonista per il futuro dell’umanità.

L’ambiente, insomma, ha bisogno di nuove politiche, e, d’altra parte, una nuova politica, che si voglia autenticamente riformista, non può non avere al centro anche l’ambiente. Questo è vero in generale, ma è tanto più vero nel caso dell’Italia dove, sui temi della salvaguardia ambientale, si pongono particolari urgenze. Basti pensare alla lotta contro l’illegalità, l’abusivismo, le ecomafie, alla necessità di tutelare la biodiversità e il territorio, di affrontare il dissesto idrogeologico, la morsa dell’inquinamento e la congestione che attanaglia le nostre belle città. Più ancora, in Italia, la qualità ambientale è uno degli elementi decisivi tanto di quell’insieme di economie dal forte radicamento territoriale e dallo spiccato valore immateriale, quanto della coesione sociale e della stessa identità nazionale.

Un’alleanza tra saperi, ricerca, innovazione, creatività, talenti e risorse del nostro territorio, dal patrimonio storico-culturale ai parchi, dall’agricoltura di qualità al Made in Italy, rappresenta la vera scommessa per il futuro della nostra società e della nostra economia.

Una scommessa che richiede coraggio e che non è possibile affrontare utilizzando solo le idee del secolo scorso o presidiando nicchie marginali di consenso.

Per tutto questo noi guardiamo con attenzione e speranza al processo di costruzione dell’Ulivo-Partito Democratico. Ci sentiamo impegnati perché la cultura ecologista sia tra i profili fondativi e ispiri il concreto agire di questo nuovo progetto che non deve limitarsi ad aggregare solo le culture riformiste del Novecento – conservando la vocazione a pensare lo sviluppo e il futuro come inseparabili dai valori della socialità e della solidarietà – ma che sappia anche immergersi con coraggio nei problemi e nelle dinamiche del nuovo secolo.

Tutti noi auspichiamo che l’Ulivo-Partito Democratico nasca da un percorso aperto e partecipato in grado di coinvolgere, oltre alle forze politiche promotrici, donne e uomini non impegnati nei partiti, associazioni e movimenti, così come è accaduto in occasione delle consultazioni primarie dello scorso anno. Questo nuovo progetto di portata storica va avviato nel segno di un’apertura, non rituale, alle migliori istanze culturali e ideali della società civile, tra le quali vi è certamente l’ambiente come valore, come bisogno, come interesse.

Per questo ci impegneremo, insieme, perché l’ambiente sia anima e nuova frontiera dell’Ulivo- Partito Democratico.

Annunci

4 Risposte to “Ambiente: nuova frontiera per il Partito Democratico e l’Italia”

  1. arem said

    Mah…roba da libro Cuore!
    A parte il fatto che le Primarie sono una lista bloccata a tutti gli effetti (come le primarie di Prodi) e non è un ossimoro ma una vera e propria presa in giro per chi ci crede. Vi trattano da scemi, vi fanno giocare alle primarie facendovi credere che state decidendo qualcosa, quando invece è già tutto deciso. Lo “strumento democratico” delle primarie di cui vi riempite la bocca, in realtà serve solo a piazzare fedeli,fedelissimi e vassalli. Abbassare il prezzo a un euro servirà solo far riparmiare qualche lira a chi porterà a votare le proprie truppe cammellate. Sono riusciti a far venire lo schifo a gente che milita da anni nei partiti. Non si tratta di antipolitica. La politica è un’arte alta e nobile. Il problema sono questi “signori”. Non è qualunquismo, non sono tutti una chiavica, il problema è che le mosche bianche sono troppo poche e non fanno rumore. E pure loro poi diventeranno subito nere.
    E poi, come vorreste costruire questo paradiso in terra? Con De Mita & Co? Ma non vi basta quello che hanno fatto in Irpinia questi signori? E un candidato alternativo sarà sempre e cmq troppo piccolo per contrastare questi panzer elettorali, specializzati da anni in elezioni, morirà immediatamente affogato.
    È tale la subordinanza e la paura di questi figuri che ad Avellino, candidati alternativi alla stessa sinistra, si sono dovuti far autentificare le firme dei sottoscrittori delle liste da un esponente della destra (autorizzato a farlo) perchè non c’era nessuno “democratico” disposto ad autenticare firme raccolte apertamente contro i quattro principali candidati De Mita, Santangelo, Bassolino e Cozzolino. E cosa cambierebbe poi nella politica locale all’insegna di un cultura ecologista?
    Forse non siete al corrente delle decine di milioni di euro in lavori di cementificazione della città. Progetti in cui le relazioni V.I.A. e V.A.S. , per come stanno costruendo, non rispettano i livelli minimi di impatto ambientale (vedi bretella variante-piazza perugini), un tunnel cittadino inutile che produrrà smog sottorraneo e invivibilità globale oltre a non risolvere i problemi del traffico, e piazze progettate senza alcuna preoccupazione di preservare il verde esistente. È questo il nuovo che avanza?

  2. antoniotirri said

    Intanto mi sembra giusto ricordare che il libro “CUORE” è uno dei pochi libri all’interno dei quali si trovano, condensati, racconti nei quali hanno un posto significativo “i valori” , quelli che contribuiscono a formare l’uomo ed il cittadino e che, in gran parte, oggi, sono considerati un inutile orpello. Detto questo, condivido la tuaanalisi e le tue preoccupazioni ma non le tue conclusioni. Sono sterili, non producono nulla e non aiutano a risolvere il problema. E’ come dire che c’è la febbre virale ed è inutile qualsiasi terapia perché il virus che la provoca è troppo forte. IO NON RINUNCIO a “sperimentare” nuove terapie! Oggi mi viene offerta un’occasione: le primarie. Io andrò e voterò contro l’asse De Mita –Bassolino rappresentato da Iannuzzi ed inviterò amici e parenti a fare altrettanto. Chi l’ha detto che è già tutto deciso? Se tutti quelli che si lamentano e criticano andassero a votare, le mosche bianche non sarebbero solo “I riformisti coraggiosi” ma sarebbero molte di più ed il rumore avrebbe un’altra intensità. Ma vogliamo renderci conto che se le mosche bianche sono poche è perché noi cittadini, arrabbiati e stanchi di certi metodi, le lasciamo sole. Affianchiamole e saremo un esercito in grado di disturbare il manovratore. Le conquiste si ottengono combattendo le battaglie quando ci viene offerta l’opportunità e non con le lamentazioni ancorché giuste. Fatti coraggio perché con tanti altri coraggiosi le cose possono cambiare. Non cambieranno, comunque? Non lo sappiamo. Di certo sappiamo qual è l’attuale condizione. Francamente non mi piace. Non mi piace sapere che c’è tanta gente che non può parlare, non può scegliere con chi stare liberamente, non può più frequentare le persone che più gli aggradano perché incombe la solita cappa con i suoi ricatti, le sue ritorsioni le sue malcelate vendette. Piuttosto che rassegnarmi e stare a guardare io preferisco tentare di modificare questo insopportabile stato di cose e contribuire, con il mio voto, a dar forza a chi si è schierato dall’altra parte. Poi anche queste mosche diventeranno nere? Bene, continuerò a combattere a fianco di altre mosche bianche. L’unica cosa che non farò mai è rassegnarmi all’inerzia. E’ proprio la nostra inerzia l’alimento principale di quei “signori”.

    Francesco Maselli

  3. ROSSANO GRAPPONE said

    Il libro di Roberto Saviamo (Gomorra -viaggio nella camorra in campana ) offre uno spaccato devastante dell’area del Casertano done vengono smaltiti illegalmente miolioni di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi provenienti dalle regioni ricche del nord .Tre milioni di tonnellate di rifiuti smaltiti negli ultimi cinqie anni in campania di cui uno nel casertano.Rifiuti chimici, resti cimiteriali (resti umani) , amianto , veleni industriali, piombo ed altri prodotti chimici dai nomi impronunciabili .Tutti interrati nella nostra regione. Tutto avveniva sotto gli occhi distratti o assenti delle Istituioni. Mentre in Campania venivano smaltiti illegalmente milioni di tonnellate di rifiuti provenienti da tutta italia e anche dall’Europa, i nostri rifiuti invece , quelli che produciamo noi quotidianamente , non si sa mai dove sistemarli e puntualmente si vivono emergenze ambientali che si risolvono spedendoli in Germania allestendo convogli ferroviari a costi esorbitanti .Rispetto ad un quadro del genere fin troppo chiaro , ieri dalle colonne del quotidiano locale Ottopagine l’Ass. Regionale on. Enzo De Luca ,in occasione di un suo intervento di presentazione alle primarie del PD chiedeva alla platea :” Dove era la societa’ quando milioni di tonnellate di rifiuti venivano interrati nela Casertano ? ”
    …E lo vieni a chiedere a noi ? . Alla fine cornuti e mazziati. Sarebbe come chiedere ai parenti del morto ammazzato dove si trovavano quando i delinquenti compivano il delitto , accusandoli e colpevolizzandoli per il fatto di essere stati assenti mentre si consumava un reato ai danni di un proprio familiare.
    Credo ci sia molta disinvvoltura ed approssimazione nell’ocupare cariche pubbliche istituzionali di rilievo .
    Per invertre questa tendenza bisogna lavorare molo , ma soprattutto occorre avere coraggio ,E NOI SIAMO CORAGGIOSI.

  4. ROSSANO GRAPPONE said

    CHIEDO ANCORA SCUSA PER GLI ERRORI NEL PRECEDENTE ARTICOLO SUI RIFIUTI . A QUESTO PUNTO CREDO SIA OPPORTUNO CHE QUESTO BLOG SI ATTREZZI CON UN CORRETTORE AUTOMATICO.
    SALUTI A TUTTI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: