ROMA, 25 GIUGNO 2009, CAMERA DEI DEPUTATI – CONVEGNO “IL RUOLO DELL’IMPRESA NEL RILANCIO ECONOMICO DELL’ITALIA”: L’INTERVENTO DEL PROF. PASQUALE CUOFANO
Pubblicato da Staff su Giugno 26, 2009
IL RUOLO DELL'IMPRESA NEL RILANCIO ECONOMICO DELL'ITALIA
del Prof. Pasquale Cuofano
Presidente dell' Associazione Europa Mediterranea
Giovedì, 25 giugno 2009
Palazzo Marini
Sala della Mercede - Camera dei Deputati
Roma Il dibattito sul ruolo dell'impresa nel rilancio dell'economia italiana è di fondamentale importanza in giorni di forte crisi economico-finanziaria, in cui le banche hanno bruciato migliaia di miliardi di euro e il credito alle imprese si restringe giorno per giorno, portando ad una selezione naturale delle imprese più forti e competitive, sia sul mercato interno che su quello internazionale. Uno dei problemi strutturali del nostro paese è da sempre la debolezza dei consumi interni che, negli ultimi dieci anni, non siamo riusciti a correggere, pur avendo una molteplicità di piccole e medie imprese (patrimonio italiano) in grado di competere a livello internazionale. Oggi l'Italia è paradossalmente una delle economie più libere del mondo. Infatti nella maggior parte dei paesi avanzati, a partire dagli USA,GERMANIA ed INGHILTERRA i soldi pubblici sono stati utilizzati per salvare le più grandi case automobilistiche (Crysler e General Motors negli USA ed Opel in Germania) e le banche d'affari. La più grande preoccupazione di questi paesi, una volta usciti dalla crisi, è stata quella di studiare il modo migliore per ritirare tutti i soldi pubblici immessi dai governi senza creare una ulteriore crisi economico-finanziaria.In realtà, come ha affermato in questi giorni il Senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi, i veri problemi italiani sono altri: il Mezzogiorno d' Italia, la pubblica amministrazione troppo lenta e la ricerca inadeguata. Oggi, il nostro paese si trova di fronte ad uno scenario molto incerto, con una moneta, l'euro, che sta creando forti problemi all'export europeo. Un deficit che ha superato il 100% del PIL e si stima che, per il 2010, arriverà al 108-9%. Un tasso di disoccupazione elevatissimo, specialmente per il Sud Italia. Per superare questa crisi, ma soprattutto per consentire all' economia di ripartire a gran velocità, l'impresa dovrà avere un ruolo da protagonista. Codesto ruolo fondamentale dovrà essere quello di riportare in Italia i grandi cervelli dall'estero, ovvero tutte le eccellenze italiane che, nel corso degli ultimi decenni, sono state costrette ad emigrare a causa della mancanza di opportunità. La speranza per i prossimi anni è quella di creare le condizioni affinchè le giovani generazioni possano realizzarsi e specializzarsi anche in Italia. Infatti l'Italia, immune dagli eccessi finanziari che hanno caratterizzato il resto del mondo, è uno dei pochi paesi che vanta una forte ed efficiente impresa manifatturiera che nonostante l'aumento spropositato dell'euro, sta reggendo sui mercati internazionali e sarà probabilmente in grado di cogliere i frutti della ripresa una volta che la crisi sarà finita. Per questo il Presidente di Confidustria, dott.ssa Emma Marcegaglia, ha chiesto in questi giorni al Ministro Tremonti di non lasciare sole le imprese italiane. La paura espressa da molti è che tutti quei paesi che stanno adottando misure protezionistiche possano arrechare danni elevatissimi ad un paese esportatore come il nostro. Per questo bisogna ripartire dalla Green Economy e dall' innovazione tecnologica, dalle forme di energia alternativa, dal turismo e da tutte quelle forme d' arte, come la moda: in sostanza dobbiamo ripartire dal made in Italy.


